Bruxelles – Teresa Ribera non ha parlato a nome della Commissione. La vice presidente che ieri (4 settembre) ha definito il massacro di Gaza ad opera di Israele un “genocidio”, l’ha fatto a suo nome. Esclusivamente.
La continua fuga dell’esecutivo von der Leyen dal prendere una posizione di esplicita condanna politica a quanto sta facendo l’esercito di Israele a Gaza è stata certificata dalla portavoce Paul Pinho, che oggi ha precisato che “non sta alla Commissione giudicare le definizioni”, e che dunque sulla definizione di genocidio “non c’è una decisione del collegio”.
La Commissione, attraverso il portavoce per gli Affari esteri, si trincera dietro la magistratura, affermando che queste definizioni “sono di competenza delle magistrature nazionali e internazionali, dopo aver correttamente stabilito i fatti”.

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