- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Allargamento: Stati di serie A e di serie B. L’Unione lavora a regole diverse per i nuovi membri

    Allargamento: Stati di serie A e di serie B. L’Unione lavora a regole diverse per i nuovi membri

    Moldova e Ucraina i paesi più prossimi all'adesione. Potrebbero entrare, ma senza il diritto di veto e con la minaccia di estromissione in caso di erosione del rispetto dei principi fondamentali

    Enrico Pascarella di Enrico Pascarella
    29 Ottobre 2025
    in Politica
    Tusk Macron Merz Sandu Moldova

    Da sinistra: il primo ministro polacco Donald Tusk, il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente moldava Maia Sandu e il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Chisinau, il 27 agosto 2025 (foto: Daniel Mihailescu/Afp)

    Bruxelles – Un “periodo di prova” per i nuovi Stati membri e una possibile estromissione dal club. L’allargamento europeo si apre a nuovi meccanismi per rendere più sostenibile l’ingresso dei paesi extra‑UE. Secondo quanto rivelato dal Mattinale Europeo, nel rapporto sui progressi dei Paesi candidati che sarà presentato dalla Commissione UE il 4 novembre, saranno proposte nuove regole in caso di adesione. I Paesi più vicini all’adesione sono la Moldova e l’Ucraina, che nei prossimi mesi potrebbero iniziare l’apertura dei 30 capitoli negoziali con l’Unione Europea.

    Stati di serie A e di serie B

    Non è ancora chiaro l’intero progetto, ma quanto emerso finora indica che sarà portata avanti l’idea di un periodo d’integrazione. In questo lasso di tempo i nuovi membri dovranno rinunciare al diritto di veto e saranno estromessi dalla comunità a 12 stelle in caso di arretramento sui valori fondamentali.

    L’introduzione sarebbe una novità che porta avanti l’idea di una sorta di classificazione tra Stati membri. La gerarchia sarebbe una novità per un sistema che ha sempre garantito pari diritti a tutti i suoi partecipanti. Il secondo aspetto – la possibilità di estromissione in caso di riduzione dei principi democratici – costituisce anch’esso un punto critico. Tale misura servirebbe a salvaguardare l’Unione da possibili derive anti‑comunitarie: impossibili da contrastare dato che l’infrastruttura decide all’unanimità. L’intenzione della Commissione è di evitare che una singola mela marcia sia in grado di bloccare l’intero processo decisionale.

    A retrocedere verso passati meno democratici possono essere anche nazioni già all’interno della comunità. Lo scenario potrebbe essere sempre più probabile visto che l’Unione Europea ha intenzione nei prossimi anni di allargarsi fino a più di trenta membri. In quest’ottica, nel discorso tenuto la settimana scorsa al Parlamento di Strasburgo, la commissaria all’allargamento Marta Kos aveva parlato di “un cammino parallelo tra riforme e allargamento”. Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, che proprio il 4 novembre renderà pubblico un documento sulla revisione delle regole di funzionamento interne all’Ue, in vista dell’allargamento.

    Marta Kos
    La commissaria Ue all’Allargamento, Marta Kos (foto: Consiglio europeo)

    La “clausola passerella”

    Il diktat che seguirà l’organo esecutivo sarà comunque quello di non toccare i trattati, cercando di ammorbidire gli obblighi di unanimità sfruttando i cavilli e le deroghe del diritto europeo. Una possibilità è quella indicata da Kos di attivare la “clausola passerella”.

    La norma è presente nell’articolo 48 del Trattato sull’Unione europea (TUE). Il comma 7 prevede la possibilità, per il Consiglio, di passare alla maggioranza qualificata su uno o più specifici argomenti, a condizione che non vi sia opposizione da parte del Parlamento europeo e di tutti i parlamenti nazionali. Particolare rilevanza viene data alle assemblee nazionali, che hanno sei mesi di tempo per esprimere eventuale opposizione. In assenza di questa, il Consiglio può confermare la decisione e deliberare su una determinata materia senza l’obbligo dell’unanimità.

    L’applicazione di questa norma non comporterebbe una modifica dei trattati e sarebbe dunque più agevole da portare a termine. Allo stesso tempo, però, per arrivare all’applicazione dell’articolo 48 sarebbe necessaria una maggioranza assoluta. Il progetto assomiglia a quello per un “federalismo pragmatico” richiamato da Mario Draghi nel discorso per i Premi Principessa delle Asturie. Il tema resta sul tavolo. Il 4 novembre si parlerà di allargamento ma di riflesso si avranno segnali per capire se l’Unione Europea diventerà più efficiente. 

    Tags: allargamentoconsiglio europeotrattatiunanimità

    Ti potrebbe piacere anche

    Mario Draghi
    Editoriali

    Draghi ripete una ricetta nota da anni. Perché è quella giusta

    27 Ottobre 2025
    Aleksandar Vucic
    Politica Estera

    L’Europarlamento ammonisce (di nuovo) la Serbia: “Fermi la repressione e sia seria sull’adesione all’Ue”

    22 Ottobre 2025
    Marta Kos
    Politica Estera

    Allargamento, la commissaria Ue Kos: “Si aprano i negoziati con Ucraina e Moldova entro novembre”

    20 Ottobre 2025
    von der leyen vucic
    Politica Estera

    Von der Leyen da Vučić: la Serbia “raddoppi” gli sforzi verso l’adesione all’Ue

    15 Ottobre 2025
    Ursula von der Leyen
    Politica Estera

    Allargamento, von der Leyen incentiva gli investimenti in Montenegro e Bosnia ed Erzegovina. E sprona i governi sulle riforme

    14 Ottobre 2025
    Ursula von der Leyen
    Politica Estera

    Allargamento, von der Leyen in Albania per spingere gli investimenti. Tirana “è sulla strada giusta verso l’Ue”

    13 Ottobre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione