- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Draghi ripete una ricetta nota da anni. Perché è quella giusta

    Draghi ripete una ricetta nota da anni. Perché è quella giusta

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    27 Ottobre 2025
    in Editoriali
    Mario Draghi

    Mario Draghi

    Il “federalismo pragmatico” rilanciato da Mario Draghi alla fine della scorsa settimana non è un’idea nuova o originale. Però è un’idea giusta e probabilmente indispensabile per dare un futuro all’Unione europea. Come ricordava il Mattinale di questa mattina, “Il disegno ricorda quello dell’Europa a cerchi concentrici o a più velocità”, tema sul quale nelle università europee si discute da anni, se ne discusse, con tanto di grafici, anche in un convegno organizzato a Roma dal nostro giornale con una presentazione del professor Giampaolo Rossi.

    L’idea di Draghi non è che questo, nella sostanza, “‘coalizioni di volenterosi’ – ha detto l’ex presidente della BCE – attorno a interessi strategici condivisi, riconoscendo che le diverse forze dell’Europa non richiedono che ogni paese si muova allo stesso ritmo”. Secondo l’ex premier, come riporta il Mattinale, “questo federalismo pragmatico permetterebbe a chi ha maggiore ambizione di agire con la velocità, la scala e l’intensità delle altre potenze globali. E, fatto altrettanto importante, potrebbe contribuire a rinnovare lo slancio democratico dell’Europa stessa, perché aderire richiederebbe ai governi nazionali di ottenere il sostegno democratico per obiettivi condivisi specifici”.

    Bene ha fatto la newsletter brussellese a dedicare un paragrafo a questo discorso, come bene ha fatto Draghi ad insistere. Perché se è vero, come è vero, che con i leader europei che abbiamo ora non si arriverà mai a realizzare questo ragionevole progetto (che tanto più ragionevole diventa di fronte ad un allargamento dell’Unione a ben oltre trenta membri) è anche vero che l’idea, il progetto, va in qualche modo tenuto vivo perché prima o poi tornerà utile, se ne frattempo l’Unione non si sarà spappolata, cosa in realtà possibile, anche se non probabile.

    E’ dunque importante parlarne, è importante che abbia sostenitori di indiscutibile prestigio, è importante che i “tecnici” ne continuino a studiare i possibili meccanismi di funzionamento.

    E’ però anche importante che il dibattito esca dalle accademie e raggiunga i cittadini, e che questi, se concordi, facciano del loro meglio per sostenerlo. Mesi fa in Italia si tenne una inconcludente, perché senza programma, manifestazione in sostegno all’Unione europea. E’ stata una bella cosa, molto naive, ma comunque positiva, come a mio giudizio sono positive le tante iniziative, anche minuscole, che ogni giorno si svolgono per sostenere il progetto dell’Unione europea.

    L’Unione sta andando a sbattere, si fanno salti mortali per evitare gli ostacoli che ogni giorno Paesi come l’Ungheria, la Slovacchia, l’Italia e altri mettono sul cammino, ma continuando così prima o poi si arriverà a un impasse (anzi forse già ci siamo). Si decide sempre meno, in maniera direi proporzionalmente contraria ai proclami altisonanti che vengono lanciati dalla Commissione. Di fatto il progetto, necessario, sulla difesa europea sta pian piano riportando le decisioni a livello nazionale, pur in un progetto ufficialmente unitario, e non sembra essere il solo settore che sta facendo questo ripiegamento.

    E’ necessario che noi cittadini la prendiamo in mano questa storia, che non ci facciamo gabbare da leader nazionalisti, alle volte autoritari, in generale miopi  e in alcuni casi forse anche incapaci. La “nuova Europa” (termine che si usa da decenni per dire un po’ di tutto, ma comunque il senso lo chiarisce) dobbiamo pretenderla noi cittadini, spingendo in questo senso, e pretendendo che, come anche Draghi accenna, i governi ci ascoltino.

    Tags: federalismomario draghi

    Ti potrebbe piacere anche

    manifesto pd
    Politica

    “Verso gli Stati Uniti d’Europa”. Il manifesto federalista della delegazione UE del Partito Democratico

    6 Febbraio 2026
    Mario Draghi alla Patroonsfeest 2026 dell'università di Leuven [Leuven, 2 febbraio 2026]
    Politica

    Draghi invoca gli Stati Uniti d’Europa: “Passare da confederazione a federazione”

    2 Febbraio 2026
    Mario Draghi Enrico Letta
    Economia

    Draghi e Letta riconvocati dall’UE: i tempi sono cambiati, aggiornate i vostri rapporti

    14 Gennaio 2026
    Ursula von der Leyen
    Net & Tech

    Digitale, la “semplificazione” del GDPR fa gli interessi delle aziende (e limita la privacy degli utenti)

    10 Novembre 2025
    La presidente della Bce, Christine Lagarde, col suo predecessore, Mario Draghi [foto: Dirk Claus/ECB, via imagoeconomica]
    Economia

    “Col 2 per cento di commercio in più nel mercato unico si azzerano gli effetti dei dazi”. Lagarde spinge il rapporto Draghi

    30 Settembre 2025
    Mario Draghi
    Politica

    Draghi contro gli Stati: “Un anno dopo ogni sfida si è aggravata”

    16 Settembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione