Bruxelles – Il primo ministro francese Sébastien Lecornu forza la mano per far approvare il bilancio 2026. Nonostante avesse scongiurato, a dicembre, l’utilizzo dell’articolo 49.3 della Costituzione: quello che concede l’approvazione di una legge senza il consenso del Parlamento. Lecornu ha annunciato, ieri 19 gennaio, la sua applicazione nonostante “una certa dose di rammarico e una punta d’amarezza”. Al premier era rimasta solo quella carta da giocare per evitare ai francesi il regime provvisorio.
Ribellione a destra e sinistra
I parlamentari potranno però impedire il colpo di mano di Lecornu. Per farlo è necessaria la maggioranza sul voto di sfiducia al governo. A non vedere l’ora della fine del mandato dell’amico di Macron si sono fatti avanti le forze politiche alle due estremità del Parlamento: La France Insoumise (LFI) e il Rassemblement National (RN). Ieri hanno depositato le loro mozioni. L’intesa tra i due gruppi politici potrebbe però non bastare visto che LFI e RN non potranno fare affidamento sul voto dei socialisti.
“Non sfiduceremo il governo” è quanto annunciato questa mattina dal segretario socialista Olivier Faure, che ha poi aggiunto: “Non abbiamo ancora visto la versione finale, ma da quanto capisco, ci sono le condizioni per continuare con Lecornu”. Il primo ministro infatti, nonostante non abbia la maggioranza formale in Aula può fare da ottobre sul sostegno esterno da parte socialista.
Immediate le critiche dell’opposizione. La presidente di Lfi Mathilde Panot ha specificato in un post su X che è “il colmo del ridicolo per i socialisti”, riferendosi al fatto che gli uomini di Faure hanno da sempre scongiurato l’utilizzo dell’articolo 49.3.
I contenuti della manovra
La notizia in ogni caso è un bene per l’instabile governo Lecornu. La Francia vittima di una lunga fase di terremoti politici (5 premier in tre anni) è ora pronta a darsi un bilancio. All’interno della manovra finanziaria non sono in vista grandi cambiamenti. L’obiettivo principale è quello di una riduzione del deficit al 5 per cento (ora al 5,5 per cento).
Allo stesso tempo non ci saranno aumenti delle imposte né per le famiglie né per il 99 per cento delle imprese. Lecornu, con la sua manovra, ha intenzione di colpire solo una piccolissima parte dell’industria francese. Si prevede una nuova tassa sugli utili delle grandi imprese che dovrebbe portare nelle casse del Tesoro circa 8 miliardi di euro.













![La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Labib [Strasburgo, 9 luglio 2025. Foto: Parlamento europeo]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/07/lahbib-250709-120x86.png)
