Bruxelles – Rendere le professioni considerate più “maschili” adatte anche per le donne, un obiettivo di lungo corso divenuto oramai realtà: le ultime stime di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, confermano infatti che in UE sono sempre di più le donne che lavorano nella scienza e nell’ingegneria. I numeri mostrano un aumento costante: dai 3,4 milioni nel 2008, passando per i 5,2 nel 2014, fino a 7,9 milionidi donne occupate in materie scientifiche e ingegneristiche nel 2024.
Le stime presentate da Eurostat mostrano che nel 2024 le donne nell’ingegneria e scienza in Unione Europea hanno raggiunto il 40,5 per cento dei lavoratori totali, con i picchi nelle categorie dei servizi ad alta intensità di conoscenza (45,1 per cento) e dei servizi (45,0 per cento). Più contenuta la quota nel settore manifatturiero, dove le donne rappresentavano il 22,4 per cento degli scienziati e degli ingegneri.
Tra i Paese membri, la percentuale di donne scienziate e ingegnere varia notevolmente, con le quote più elevate registrate in Lettonia (50,9 per cento), Danimarca (48,8 per cento), Estonia (47,9 per cento). La Lettonia è l’unico Stato membro dove la quota di donne nella scienza e ingegneria (50,9 per cento) supera quella degli uomini, attestandosi ben 10,4 punti percentuali sopra la media UE. Dall’altra parte, la rappresentanza più bassa di scienziate e ingegnere è stata rilevata in Finlandia (30,7 per cento), seguita da Ungheria (31,7 per cento) e Lussemburgo (32,4 per cento). Il numero di scienziate e ingegnere in Italia è al di sotto della media UE, e si aggira attorno ai 38 punti percentuali.
Passando a livello regionale, le scienziate e le ingegnere sono in maggioranza in 10 regioni UE: in quattro regioni della Spagna (le Canarie al 58,8 per cento, Centro con il 52,5 per cento, Noroeste con il 52,4 per cento e Sur con 50,3 punti percentuali); in due regioni del Portogallo, (Região Autónoma dos Açores con il 57,3 per cento e Madeira con il 56,4 per cento); altrettante regioni polacche (Makroregion Centralny con 54,8 punti percentuali e Makroregion Wschodni al 54,0 per cento), una regione bulgara (Severna i yugoiztochna in Bulgaria con il 53,3 per cento) e una svedese (Norra Sverige in Svezia con il 52,0 per cento). La regione italiana con la percentuale più alta è il Centro Italia, con il 38,0 per cento, seguita dalle isole al 37,5 per cento, il Nord-Ovest al 34,9 per cento, il Nord-Est al 34,6 per cento, per finire con il Sud Italia con 31,1 punti percentuali.

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