Bruxelles – Il presidente francese Emmanuel Macron, a febbraio 2026, risulta il leader europeo più apprezzato nell’Unione Europea, con il 46 per cento di opinioni positive – di cui il 13 per cento “molto positive” e il 33 per cento “abbastanza positive” – a fronte di un 39 per cento di valutazioni negative. Rispetto alla rilevazione di novembre 2025, l’indice di approvazione per il capo dell’Eliseo sale di 18 punti, passando dal -11 di novembre al +7 di febbraio. È quanto emerge dal nuovo sondaggio di Polling Europe Euroscope, istituto di ricerche di mercato e sondaggi con sede a Bruxelles, frutto della joint venture tra SWG e OpinionWay. L’indagine è stata condotta online tramite metodo CAWI (Computer Assisted Web Interview) su un campione rappresentativo della popolazione UE di età pari o superiore a 18 anni. In totale, sono state svolte 5.273 interviste complete, distribuite proporzionalmente alla popolazione dei 27 Paesi dell’UE con una leggera correzione che consente di analizzare i dati a livello paneuropeo, con ripartizioni per i 5 Paesi più grandi (Germania, Francia, Italia, Spagna e Polonia) e per 3 diverse aree: Europa orientale, Europa settentrionale, Europa meridionale. Per ciascun Paese sono state stabilite quote proporzionali per età e genere, calcolate sulla base dei parametri più recenti forniti da Eurostat. I tedeschi sono i più convinti sostenitori del presidente francese: in Germania, il gradimento raggiunge i 53 punti percentuali, mentre in casa Macron incassa solo il 30 per cento del favore. Il capo dell’Eliseo convince quasi uno spagnolo su due (il 48 per cento) e ottiene il 46 per cento di buone opinioni in Polonia (46 per cento).
Al secondo posto, si colloca la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, con il 42 per cento di giudizi positivi – con il 13 per cento degli intervistati che esprime una “opnione molto positiva” e il 29 per cento “abbastanza positiva” – e il 35 per cento di pareri negativi. Anche Meloni ha visto crescere il favore a febbraio rispetto a novembre scorso, in questo caso di 4 punti, passando da +3 a +7. Ad apprezzarla maggiormente sono gli spagnoli, con il 51 per cento, seguiti dai polacchi (49 per cento), dai tedeschi (45 per cento) e dai francesi (38 per cento). Come per Macron, anche Meloni in patria raccoglie il favore più basso, pari al 31 per cento.
La medaglia di bronzo va alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con il 39 per cento di opinioni favorevoli (12 per cento molto positive e il 27 per cento abbastanza positive), ma il 44 per cento di pareri negativi. La leader tedesca al secondo mandato alla guida di Palazzo Berlaymont ha comunque visto crescere di 6 punti il favore popolare a febbraio rispetto a novembre, passando da -11 a -5. Tra i Paesi, l’apprezzamento a von der Leyen si muove in una forbice che va dal 21 per cento francese al 44 per cento spagnolo, passando per il 33 per cento italiano, il 38 per cento tedesco e il 39 per cento polacco.
Al quarto posto, con il 38 per cento di apprezzamento, e il 34 per cento di opinioni negative, c’è il cancelliere tedesco, Friederich Merz. Rispetto a novembre 2025, il favore nei suoi confronti cresce di 11 punti, passando -7 a +4. Guardando ai singoli Paesi, Merz è più popolare in Spagna, dove ottiene il 42 per cento. A seguire, incassa il 36 per cento in Polonia e il 34 per cento in Germania. A parimerito le opinioni favorevoli di francesi e italiani che si attestano al 30 per cento.
Tra gli altri quattro leader della classifica, a rimanere sopra il 30 per cento di opinioni favorevoli degli intervistati sono il premier spagnolo, Pedro Sanchez, con il 33 per cento, e il primo ministro polacco, Donald Tusk, con il 30 per cento. Entrambi sono cresciuti da febbraio rispetto a novembre – il primo di due punti (passando da +2 a +4) e il secondo di quattro (passando da -7 a -3) – ed entrambi registrano una quota minore di pareri negativi rispetto ai precedenti: il 29 per cento per lo spagnolo e il 33 per cento per il polacco. Più nel dettaglio dei Paesi, Sanchez incassa il 46 per cento di giudizi positivi in Italia e il 32 per cento nel suo Paese e in Polonia. Risulta invece meno amato in Germania (29 per cento) e in Francia (22 per cento). In controtendenza rispetto ai suoi colleghi, Tusk incassa il risultato migliore in patria, con il 38 per cento dei favori, mentre scende al 36 per cento in Germania, al 27 per cento in Spagna, al 19 per cento in Italia e al 17 per cento in Francia.
Chiudono la classifica gli altri vertici dell’Unione: il presidente del Consiglio Europeo, António Costa, con il 28 per cento, e la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, al 27 per cento. Per Costa e Metsola emerge tuttavia un dato significativo: quasi la metà degli intervistati (il 48 per cento per il portoghese e il 47 per cento per la maltese) dichiara di non conoscerli abbastanza da poter esprimere un giudizio. Il parere positivo nei loro riguardi è comunque aumentato rispetto a novembre rispettivamente di 5 punti (passando da -1 a +4) e di un punto (passando da 0 a +1). Costa incassa più favore in Spagna (35 per cento) seguita da Polonia (32 per cento), Germania (26 per cento), Italia (23 per cento) e Francia (13 per cento). Metsola riscuote opinioni positive che vanno dal 31 per cento della Polonia al 30 per cento della Spagna, dal 28 per cento dell’Italia al 26 per cento della Germania fino all’11 per cento della Francia.
L’orientamento politico degli intervistati
Per quanto riguarda l’orientamento politico degli intervistati, a spiccare è il sostegno maggiore a Macron rispetto a Sanchez dato dagli intervistati che si riconoscono nella famiglia socialista (S&D): il presidente francese ottiene il 67 per cento del loro favore, mentre il leader spagnolo si ferma al 51 per cento. In generale, Macron ottiene un giudizio positivo tra gli elettori dei partiti della cosiddetta maggioranza ‘Ursula’ – Popolari (PPE), socialisti (S&D) e liberali (Renew Europe) e della maggioranza arcobaleno (la maggioranza Ursula più i Verdi). Nel dettaglio, oltre al 67 per cento tra gli elettori di partiti socialisti, il presidente francesce ottiene il 68 per cento di opinioni favorevoli nel gruppo liberale di Renew Europe – ed è la percentuale più alta di consenso riscontrata da uno dei leader citati all’interno della propria famiglia politica di appartenenza -, il 64 per cento tra i popolari e il 56 per cento tra i Verdi. Il capo dell’Eliseo scende, invece, al 37 per cento tra gli elettori de La Sinistra – il cui apprezzamento più alto è destinato a Sanchez con il 42 per cento -, al 36 per cento tra chi si riconosce nel gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), al 33 per cento nel gurppo dei Patrioti per l’Europa (PfE) e al 29 per cento nel gruppo dell’Europa delle Nazioni sovrane (ESN).
Come Macron compatta la cosiddetta maggioranza pro-europea, Meloni salda le fila di un nuovo blocco che dal Partito Popolare e dai Liberali arriva fino ai gruppi sovranisti. La presidente del Consiglio italiano ottiene pareri positivi tra gli elettori di Renew Europe (51 per cento) e del Partito Popolare (56 per cento). Nella sua famiglia politica di appartenenza riscuote il 63 per cento di opinioni favorevoli, tra i Patrioti il 61 per cento e il 56 per cento tra il gruppo delle Nazioni sovrane.
Tra gli altri leader, si segnala la percentuale di opinioni positive su Merz maggiore tra gli elettori liberali (58 per cento) rispetto a quelli dei popolari (54 per cento). Il cancelliere incassa pareri favorevoli anche tra i socialisti (48 per cento) e tra i verdi (40 per cento). A Sanchez va il sostegno di uno su due degli intervistati che votano S&D (51 per cento), di oltre 4 su dieci di verdi e liberali (rispettivamente 42 per cento e 44 per cento), del 36 per cento di chi vota PPE e del 42 per cento di quanti votano il gruppo della Sinistra. Infine, la presidente della Commissione incassa con scarse variazioni la stessa percentuale nei tre gruppi della storica maggioranza: PPE (55 per cento), Socialisti (54 per cento), Liberali (51 per cento).












