Bruxelles – Nessun rischio immediato per la sicurezza delle forniture di petrolio nell’Unione Europea, ma crescente attenzione all’andamento dei prezzi e un pacchetto di misure in preparazione. È quanto emerso dalla riunione odierna (8 aprile) del gruppo di coordinamento ad hoc sul petrolio convocato dalla Commissione europea per monitorare la sicurezza energetica nel contesto delle tensioni internazionali. Secondo quanto riferito da un funzionario europeo a margine dell’incontro, “non ci sono rischi per la sicurezza delle forniture di petrolio, né sono previsti per il mese di aprile”. A preoccupare, piuttosto, è “l’impatto sui prezzi” fortemente influenzati dalle dinamiche globali e dall’incertezza geopolitica. Allo stesso tempo, “sembra che l’impatto sul mercato possa essere limitato a causa dei tempi di transito e di considerazioni relative alla logistica, alle assicurazioni e ai colli di bottiglia nello Stretto di Hormuz”.
A quanto riporta la Commissione europea in una nota, nel corso della discussione i rappresentanti della Commissione, degli Stati membri e dell’industria hanno sottolineato che l’Unione europea “ha gli strumenti per gestire questa crisi”, grazie a una strategia di diversificazione delle fonti energetiche avviata negli ultimi anni e a una limitata esposizione diretta alla regione coinvolta nel conflitto prima del suo scoppio. Inoltre, Bruxelles sta inoltre preparando una serie di azioni concrete per sostenere gli Stati membri e mitigare gli effetti economici della crisi. “L’UE dispone degli strumenti necessari per gestire questa crisi”, precisa il funzionario europeo. “Ciò è il risultato di una diversificazione proattiva e del fatto che la nostra esposizione diretta alla regione era limitata prima del conflitto. Si sta predisponendo – aggiunge – un insieme di azioni concrete per aiutare gli Stati membri a mitigare l’impatto della crisi”.
Dal confronto è emerso anche che, allo stato attuale, “l’offerta di petrolio rimane stabile“, sebbene continui a risentire delle fluttuazioni dei prezzi internazionali. I rappresentanti dell’industria hanno tuttavia espresso preoccupazione per le incertezze legate alla durata del conflitto, ribadendo la necessità di evitare interferenze indebite nei mercati e di garantire trasparenza e coordinamento a livello europeo. Il tema era già stato al centro della riunione straordinaria del Consiglio Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia del 31 marzo, durante la quale Commissione e Paesi UE hanno condiviso gli ultimi dati sulle scorte e sulle condizioni di mercato.
Il gruppo di coordinamento ad hoc sul petrolio è, per il commissario europeo per l’Energia e gli alloggi Dan Jørgensen, un grande supporto, insieme alla Task Force ‘Sicurezza’ dell’Unione dell’energia, per rafforzare il coordinamento e favorire una pianificazione congiunta in grado di “ottimizzare l’equilibrio tra domanda e offerta nel lungo periodo”. Il membro dell’esecutivo europeo lo aveva spiegato in una lettera inviata a tutti i ministri dell’Energia dell’Unione europea dove chiedeva agli Stati di “compiere preparativi tempestivi e coordinati” per garantire l’approvvigionamento di petrolio e prodotti petroliferi raffinati nell’Unione.



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