Bruxelles – “Oggi, insieme al mio gruppo, ho votato contro la riforma mirata dell’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) perché il testo finale rappresenta un vero e proprio tradimento nei confronti degli agricoltori“. Lo dichiara a margine del voto l’eurodeputata di Europa Verde, Cristina Guarda (Greens/EFA), relatrice per la prossima riforma dell’OCM. “L’obiettivo – ricorda – era ambizioso: rafforzare la loro posizione nella catena del valore per dare loro finalmente il potere di tutelare il proprio reddito attraverso contratti obbligatori, solidi e trasparenti, validi anche per i membri di cooperative”. Ma “i politici di destra hanno scelto deliberatamente di non lottare per questo” e “hanno preferito svendere la dignità dell’agricoltore pur di incassare qualche magra soddisfazione in una guerra culturale sull’uso della parola ‘burger’ e sulle denominazioni della carne”, precisa. “Una battaglia ideologica portata avanti dalla relatrice con il supporto attivo delle destre al solo scopo di sacrificare i veri interessi economici del settore”, scandisce ancora l’europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra (AVS).
“Il risultato è un testo che consente agli Stati membri di esentare interi settori dall’obbligo di contratti scritti citando ‘ragioni giustificate’ talmente vaghe da svuotare l’intera riforma. È una deroga inaccettabile – commenta l’eurodeputata – che colpisce soprattutto il settore lattiero-caseario, che da mesi subisce una pressione insostenibile e che avrebbe avuto bisogno di regole ferree sulla trasparenza dei prezzi e sulla contrattualizzazione per proteggere il lavoro dei produttori”.
“La relatrice e certe rappresentanze agricole hanno usato i diritti dei produttori come un paravento per combattere battaglie identitarie, finendo per danneggiare proprio chi dicono di voler difendere”, prosegue. Secondo Guarda, “definire ‘rafforzata’ la posizione dei produttori in questo testo è un insulto alla realtà, è un titolo vuoto che nasconde l’incapacità della destra di portare a casa risultati concreti per l’income delle aziende”. Per l’europarlamentare verde, “gli agricoltori non si tutelano con le bandiere ideologiche o con la propaganda sui nomi dei prodotti, ma con clausole di revisione reali e trasparenza sul valore”. E conclude assumendosi l’impegno, “in qualità di relatrice per la prossima riforma dell’OCM”, “a correggere queste storture e a rimettere al centro strumenti concreti, smascherando chi preferisce gli slogan alla sopravvivenza economica di chi lavora la terra”.



![[credits: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/Imagoeconomica_2637846-350x250.jpg)







