Bruxelles – Il Consiglio dell’Unione europea ha deciso oggi (18 maggio) di rinnovare fino al primo giugno 2027 le misure restrittive dell’UE contro individui ed entità legati all’ex regime di al-Assad in Siria. La decisione arriva dopo la revisione annuale del regime sanzionatorio da parte del Consiglio che, in parallelo, ha deciso di togliere dalla lista delle sanzioni sette entità, tra cui i Ministeri della Difesa e dell’Interno. “Ciò contribuirà a rafforzare l’impegno dell’UE nei confronti della Siria”, ha commentato il Consiglio.
A maggio 2025, tutte le sanzioni economiche contro la Siria erano state revocate con l’obiettivo di sostenere la transizione “pacifica e inclusiva del Paese, la ripresa socio-economica e la ricostruzione”. Ma, allo stesso tempo, l’UE ha mantenuto le misure restrittive mirate contro individui ed entità legati all’ex regime di al-Assad, nonché le sanzioni basate su motivi di sicurezza. “L’UE ritiene che le reti legate al precedente regime di al-Assad continuino a esercitare influenza e rappresentino un rischio di compromettere il processo di transizione e di ostacolare gli sforzi verso la riconciliazione nazionale e l’accertamento delle responsabilità“, ha precisato il Consiglio. Le persone che sono sottoposte a misure restrittive sono soggette al congelamento dei beni e ai cittadini e alle imprese dell’UE è vietato fornire loro fondi. Inoltre, è imposto loro un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare negli Stati membri dell’UE.
L’UE ha introdotto per la prima volta misure restrittive in considerazione della situazione in Siria nel 2011, in risposta alla violenta repressione della popolazione civile da parte del regime di al-Assad. In seguito alla caduta di tale regime, il Consiglio ha prima allentato una serie di misure restrittive (il 24 febbraio 2025) e, poi, ha ribadito il suo impegno a sostegno del popolo siriano e della transizione pacifica e inclusiva (20 maggio 2025), annunciando la decisione politica di revocare tutte le sanzioni economiche (ad eccezione di quelle basate su motivi di sicurezza). Infine, lo scorso 11 maggio 2026, ha ripristinato la piena applicazione dell’accordo di cooperazione UE-Siria, parzialmente sospeso nel 2011.


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