Bruxelles – Dietro a un portone di rue de Livourne, a Bruxelles, c’è tutto un mondo che lavora quasi nascosto, ma che ha tanto da raccontare. E’ il portone del Consolato Generale d’Italia, guidato da Francesco Varriale, che ha deciso di raccontare ai cittadini quello che succede in quegli uffici, e che normalmente non si vede: quali sono i servizi offerti, come si organizzano i servizi, chi se ne occupa, come, in sostanza, il Consolato cerca di rendere più facile la vita degli italiani a Bruxelles e dintorni.

Per svolgere questa funzione è nata una rubrica settimanale su Facebook e Instagram, “Focus Consolato”, forse la prima nel suo genere, perché, spiegano a rue de Livourne, “molti cittadini si rivolgono al Consolato solo per ottenere un documento di viaggio o per registrare la nascita del proprio figlio. Pochi sanno, però, che il Consolato svolge anche alcune funzioni delle Capitanerie di Porto o che il Console può agire in qualità di giudice tutelare”.
Con questa iniziativa, assicurano al Consolato, “vi sveleremo, settimana dopo settimana, tutte le principali funzioni del Consolato Generale e i servizi che ogni giorno vengono messi a disposizione della collettività italiana residente nella nostra circoscrizione consolare”. Una circoscrizione grande quanto una media città italiana: 125mila persone tra la Regione di Bruxelles-Capitale, la Regione Fiamminga, la Provincia del Brabante Vallone e quella del Brabante Fiammingo. Una popolazione pari a quella di città come Salerno o Monza.
“L’idea di raccontare il Consolato Generale in modo più diretto – ci spiega Varriale – è nata dalla curiosità e la sorpresa che manifestano le persone quando scoprono aspetti meno noti del nostro lavoro. Penso, ad esempio, a quando racconto delle funzioni di Capitaneria di Porto per le navi con bandiera italiana o dell’assistenza che forniamo ai detenuti, nostri connazionali, che si rivolgono al Consolato. Allo stesso modo, molti restano colpiti quando vengono a sapere che alle elezioni hanno diritto di votare circa 100.000 elettori o quando paragono il numero dei nostri iscritti AIRE alla popolazione di una città come Salerno”.
Varriale tiene molto a questo progetto: “Quello che vorrei emergesse con questa rubrica è che dietro ogni servizio erogato ci sono persone che lavorano con dedizione e senso delle istituzioni, impegnandosi quotidianamente per rispondere alle esigenze dei cittadini”.
Il Console ricorda che fra poco più di un mese il Consolato Generale compirà due anni di attività e, in questo periodo, ricorda, “abbiamo lavorato costantemente per rendere i servizi sempre più efficienti. Tutto questo è stato possibile grazie allo straordinario impegno dei dipendenti, che sono il vero motore del Consolato Generale”.



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