Bruxelles – Più di un adulto su due nell’Unione europea è in sovrappeso e circa uno su sei è obeso. È quanto emerge dai nuovi dati pubblicati oggi (4 settembre) da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’UE, relativi al 2025: il 16,3 per cento della popolazione UE di almeno 18 anni presenta un indice di massa corporea (BMI) pari o superiore a 30, mentre un ulteriore 35,4 per cento rientra nella categoria del pre-obesità, con un BMI tra 25 e meno di 30. Complessivamente, quindi, il 51,7 per cento degli adulti europei è in sovrappeso.
Il confronto con il 2019 mostra inoltre un peggioramento del dato europeo: la quota di adulti obesi è passata dal 15,3 per cento al 16,3 per cento, con un aumento di un punto percentuale in sei anni. Il fenomeno, tuttavia, presenta differenze molto marcate tra gli Stati membri.
ll Paese con la quota più elevata di persone obese è Malta, dove il 26,6 per cento degli adulti rientra nella categoria. Seguono la Lettonia, con il 24,6 per cento, e la Finlandia, con il 23,2 per cento. All’estremo opposto si trova l’Italia, che con un tasso di obesità del 7 per cento registra il valore più basso dell’intera Unione. Dopo l’Italia si collocano Grecia, al 12,8 per cento, e Romania, al 12,9 per cento.
Il dato italiano è dunque 9,3 punti percentuali sotto la media europea e rappresenta poco più di un quarto del valore registrato a Malta. Anche considerando il sovrappeso nel suo complesso, l’Italia si trova in fondo alla graduatoria: nel 2025 la quota di adulti italiani in sovrappeso si attesta al 37,7 per cento, contro il 51,7 per cento della media UE.
Il genere incide sulla diffusione dell’obesità a livello europeo. Nel complesso dell’UE, nel 2025 il 17,4 per cento degli uomini era obeso, contro il 15,3 per cento delle donne. La differenza è ancora più ampia considerando la fascia del pre-obesità: il 41,9 per cento degli uomini si trovava in questa categoria, contro il 29,3 per cento delle donne. Al contrario, le donne risultavano più frequentemente sottopeso: il 2,9 per cento contro l’1 per cento degli uomini.
Il tema è sotto i riflettori di Palazzo Berlaymont. In occasione della della giornata mondiale dell’Obesità, il commissario per il Clima, Wopke Hoekstra ha dichiarato in Eurocamera a Strasburgo che le cifre dell’obesità in Unione europea “sono molto preoccupanti”. I dati presentati non lasciano spazio a interpretazioni: “Più della metà degli adulti è sovrappeso, mentre il 30 per cento della popolazione infantile è sovrappeso o obesa“, ha dichiarato. Hoekstra ha ricordato che “l’obesità infantile porta a malattie croniche, con conseguenze socioeconomiche davvero gravi per la società e per i nostri sistemi sanitari” e che, per ovviare a questi problemi, è necessario “partire dalla prevenzione”, passando da “uno stile di vita e abitudini sane fin dall’inizio, come una alimentazione sana e attività fisica regolare” che svolgono un “ruolo primordiale” nella prevenzione dell’obesità.
Per arrivare a questo obiettivo, “bisogna convincere i consumatori a fare le scelte giuste tramite la fornitura di informazioni sui prodotti alimentari” e “questo lavoro continuerà con lo sviluppo di strumenti e con eventuali incentivi finanziari per le aziende per rendere più sani i loro prodotti”, ha spiegato Hoekstra all’Eurocamera, facendo le veci del commissario per la Salute, Olivér Várhelyi.






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