Bruxelles – Scende di 0,2 punti percentuali la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nell’Unione europea nel secondo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra aprile, maggio e giugno, le rinnovabili hanno coperto il 54,1 per cento dell’elettricità prodotta nell’UE, rispetto al 54,3 per cento dello stesso trimestre del 2025. Il dato segna però un aumento di 8,6 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2026, quando la quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili si era fermata al 45,5 per cento. A rilevarlo sono i dati di Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea.
Con l’inizio della bella stagione cambia anche la principale fonte rinnovabile utilizzata per la produzione di elettricità. Nel secondo trimestre del 2026 è stato il solare a produrre la quota maggiore dell’elettricità rinnovabile, arrivando a rappresentarne il 41,6 per cento, in aumento rispetto al 37,0 per cento dello stesso periodo del 2025. Al secondo posto si è posizionato l’eolico, con il 27,7 per cento, seguito dall’idroelettrico con il 22,6 per cento. La quota restante è stata prodotta da combustibili rinnovabili (7,7 per cento) e da fonti geotermiche e altre fonti (0,4 per cento).
Il quadro era completamente diverso nei primi tre mesi dell’anno, quando era stato l’eolico a rappresentare la principale fonte di elettricità rinnovabile nell’UE. Nel primo trimestre del 2026 il vento aveva coperto il 44,9 per cento dell’elettricità prodotta da fonti rinnovabili, contro il 42,3 per cento dello stesso trimestre del 2025.
A livello nazionale, la Lituania guida la classifica europea per quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili, arrivando quasi a coprire l’intera produzione elettrica nazionale. Nel Paese baltico, il 97,7 per cento dell’elettricità è stato prodotto da fonti rinnovabili, principalmente idroelettrico e solare. Segue la Danimarca, con il 94,3 per cento, dove a prevalere è l’energia eolica, mentre al terzo posto si trova la Croazia, con il 92,2 per cento, sostenuto soprattutto dall’idroelettrico.
L’Italia si colloca leggermente al di sopra della media europea, con una quota di elettricità da fonti rinnovabili pari al 59,6 per cento. Il dato rappresenta un aumento di quasi 20 punti percentuali rispetto al 40,7 per cento registrato nel primo trimestre del 2026. Grazie a questo incremento, l’Italia sale dal sedicesimo al dodicesimo posto nella classifica dei Paesi UE per quota di elettricità prodotta da rinnovabili.
In fondo alla classifica si trovano invece Slovacchia, Repubblica Ceca e Malta. La Slovacchia registra una quota del 19,8 per cento, preceduta dalla Repubblica Ceca con il 20,9 per cento e da Malta con il 24,5 per cento.








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