Bruxelles – Ora è ufficiale: i motori elettrici o ad energia alternativa sono sempre più comuni nell’Unione europea. Secondo Eurostat, l’Agenzia di statistica UE, nel 2025 l’Unione ha importato auto ibride ed elettriche per un valore di 45,1 miliardi di euro, registrando un aumento del 4 per cento rispetto al 2024 (43,4 miliardi di euro). Le esportazioni sono salite a 64,7 miliardi di euro, segnando un incremento del 10 per cento in confronto all’anno precedente (58,7 miliardi di euro). Tali scambi sono progressivamente cresciuti a partire dal 2017, quando la quota di auto elettriche e ibride rappresentava solo il 10 per cento delle importazioni totali di auto e il 3 per cento delle esportazioni.
Nel 2025, la quota di auto totalmente elettriche importate si è attestata al 20 per cento, mentre quelle esportate al 18 (rispettivamente l’0,8 per cento e 1,1 nel 2017). Per le auto ibride ‘plug-in’ – cioé veicoli che combinano un motore a combustione interna, a benzina o diesel, con uno o più motori elettrici che funzionano grazie a una spina – si sono osservate importazioni pari al 17 per cento ed esportazioni pari al nove (1,2 per cento e 1,8 nel 2017).
La percentuale di auto ibride ‘non plug-in’ – cioé i veicoli che combinano un motore termico e uno elettrico che hanno bisogno di essere attaccati a una spina per caricarsi – è stata del 23 per gli import e del 14 per export (rispettivamente 8 e 0,3 nel 2017).
Per quanto riguarda la produzione UE, dei 12,6 milioni di auto fabbricate nell’Unione nel 2025, quasi il 40 per cento era ibrido o elettrico. Ciò corrisponde a 4,8 milioni di unità per un incremento di quasi un milione di esemplari rispetto al 2024 (3,9 milioni). Nel dettaglio, il 17 per cento era elettrico, il 7 ibrido plug-in e il 14 ibrido non plug-in. In termini di valore, la produzione di auto – sia elettriche che ibride – ha raggiunto i 139 miliardi di euro nel 2025, contro i 123 miliardi di euro dell’anno precedente.
Il valore più elevato, si è osservato per le auto elettriche, con una stima di 68 miliardi di euro (rispetto ai 58 del 2024), seguite dalle auto ibride non plug-in per un valore di 38 miliardi di euro (un dato invariato rispetto al 2024) e dalle auto ibride plug-in con 33 miliardi di euro (in aumento rispetto ai 27 miliardi del 2024). Guardando al totale UE, auto elettriche, auto ibride non plug-in e plug-in hanno rilevato rispettivamente il 21 per cento, il 12 e il 10.
La Cina è stata il Paese da cui l’Unione ha importato più esemplari di auto elettriche ed ibride, registrando una percentuale del 42 per cento rispetto alla quota totale di importazioni. Al secondo posto si é posizionata la Corea del Sud (27), seguita dal Giappone(9). Considerando le esportazioni, i tre destinatari principali sono stati il Regno Unito (35 per cento), gli Stati Uniti e la Norvegia (entrambi al 14).








![Ricchi e poveri, disuguaglianza sociale. [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via AI]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/Imagoeconomica_2768344-120x86.jpg)


