Bruxelles – Aumentano i prezzi della produzione industriale. Secondo Eurostat, l’Agenzia di statistica dell’UE, ad agosto 2026 i prezzi alla produzione industriale sono saliti dell’1,9 per cento sia nell’eurozona che nell’Unione europea, rispetto al mese precedente. A luglio 2026, i prezzi erano cresciuti dell’1,6 per cento nell’area euro e e dell’1,4 nell’UE. In un anno, tra agosto 2025 e 2026, l’incremento è stato pari all’8,2 per cento nell’eurozona e dell’8 nell’Unione.
Guardando solo all’area euro, ad agosto 2026, rispetto al mese precedente, i prezzi sono saliti per i beni intermedi (0,4 per cento), l’energia (5,6), i beni strumentali – non sono destinati alla vendita diretta né alla trasformazione in prodotti finiti (come invece accade per le materie prime), ma rappresentano gli strumenti di lavoro dell’azienda – (0,2), i beni di consumo durevoli (0,4) – beni economici che non esauriscono la loro utilità con un singolo utilizzo, ma possono essere impiegati più volte – e non durevoli (0,1). Analogamente, nell’Unione europea si sono osservati dei rincari dello 0,4 per cento per i beni intermedi, del 5,5 per l’energia, dello 0,2 per i beni strumentali, dello 0,3 per i beni di consumo durevoli, e dello 0,2 per i beni di consumo non durevoli. I rincari si sono osservati in tutti gli Stati membri, con gli aumenti mensili più elevati in Bulgaria ed Estonia (entrambi +3,3 per cento), in Italia (+3,1) e in Danimarca (+3,0).









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