Bruxelles – I mandati europei delle missioni di polizia per i territori palestinesi (Eupol Copps) e di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah (Eu Bam Rafah) sono stati prorogati fino al 30 giugno 2017. Il Consiglio ha deciso di estendere di altri dodici mesi il sostegno dell’Unione alla costruzione di uno Stato palestinese più indipendente e sicuro, basandosi sulla politica del “due popoli, due Stati”. La costruzione di uno Stato di Israele sicuro e uno Stato di Palestina indipendente, democratico, territorialmente contiguo e capace di esistenza autonoma passa anche per le due missioni dell’Unione europea.
La missione Eupol Copps a partire dal 2006 assiste l’Autorità palestinese nei settori della polizia e della giustizia penale, sotto la guida di Rodolphe Mauget, a capo dell’operazione dal primo luglio 2014. Per le attività della missione di polizia sono stati stanziati 10,32 milioni di euro per il periodo che va dal primo luglio di quest’anno al 30 giugno 2017.
L’altro fronte su cui l’Unione sta intervenendo per la costruzione di uno stato di diritto in Palestina è quello di una maggiore gestione palestinese della sicurezza lungo il valico di Rafah, uno dei punti più critici del conflitto israelo-palestinese.
La frontiera internazionale tra l’Egitto e la Striscia di Gaza, costruita negli anni ’80 dal governo israeliano, è stata aperta per la prima volta nel 2005 e posta sotto il controllo della missione dell’Unione europea di assistenza alle frontiere (Eu Bam), ma solo fino al 2006, quando è di nuovo tornata ad essere un motivo di scontro per il suo controllo tra le autorità egiziane e Hamas.
La missione Eu Bam Rafah, guidata dal primo luglio 2015 da Natalina Cea, ha il compito di assicurare anche la presenza palestinese sulle frontiere e cercare così di instaurare un rapporto di fiducia tra il governo di Israele e l’Autorità palestinese. La missione, che ha a disposizione 1,54 milioni di euro di risorse da ora fino al 30 giugno 2017, si è dichiarata pronta al ridispiegamento al valico di Rafah non appena la situazione politica e di sicurezza lo consentirà.


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