- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » La nuova guardia frontiera Ue potrà intervenire anche in Paesi terzi

    La nuova guardia frontiera Ue potrà intervenire anche in Paesi terzi

    E' una delle novità contenute nel mandato dell'agenzia che prenderà il posto di Frontex e che inizierà a condurre stress-test sulle frontiere degli Stati membri già dall'autunno

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    11 Luglio 2016
    in Cronaca
    Guardia Frontera Ue

    Bruxelles – Più potere d’azione all’interno dell’Unione, ma anche la possibilità di lanciare operazioni in Paesi extra europei. La nuova guardia costiera e frontiera europea che verso la fine dell’estate prenderà il posto di Frontex, avrà una prerogativa tutta nuova, quella di intervenire anche fuori dal territorio dei Ventotto per venire in aiuto di un Paese terzo che ne faccia richiesta. Una situazione tutt’altro che astratta che si è già verificata, ad esempio, la scorsa estate, quando, con gli arrivi in Grecia al massimo storico, la Macedonia chiese a Frontex un aiuto nel gestire il caos al confine greco-macedone. Allora l’agenzia Ue per il controllo delle frontiere dovette rispondere che no, Frontex non aveva il mandato per farlo. Ma le cose cambieranno. “L’agenzia avrà il mandato di dispiegare operazioni congiunte sul territorio di Paesi non Ue”, ha spiegato da Bruxelles il direttore generale di Frontex, Fabrice Leggeri, sottolineando che, perché questo possa avvenire, occorre che tra l’agenzia e il Paese sia stato trovato “un accordo sul piano operativo e che i diritti fondamentali siano rispettati”. Su questo punto la nuova guardia frontiera Ue vuole che le cose siano chiare: sì alla massima collaborazione possibile con i Paesi terzi ma “ogni cooperazione condotta dall’agenzia sarà pienamente in linea con il rispetto dei diritti fondamentali”.

    La possibilità di agire nei Paesi terzi è solo una delle molte novità della nuova agenzia europea, che nascerà da un deciso restyling dell’attuale Frontex, ma garantendo una continuità con la struttura esistente: “È importante capire – ha spiegato Leggeri – che l’agenzia è costruita su Frontex. Ci sarà un nuovo nome, nuovo personale, ma è la stessa entità”. Tra i cambiamenti più consistenti della nuova agenzia, che manterrà l’attuale sede a Varsavia, la “massiccia assunzione di personale” che sarà effettuata. Il quartier generale dell’agenzia attualmente conta 350 persone, l’obiettivo è di assumerne altre 250, ha anticipato il direttore generale, così da arrivare ad uno staff di 600 membri entro la fine del prossimo anno. E questo solo per quanto riguarda il personale fisso. L’altra grande novità della nascente agenzia sarà invece la possibilità di contare su squadre di intervento rapido composte da personale degli Stati membri che potranno essere dispiegate in massimo una settimana di tempo. Cosa che fino ad oggi era invece assolutamente impossibile, visto che Frontex, alla necessità, doveva di volta in volta implorare gli Stati membri di inviare personale che poi spesso non arrivava.

    Dal punto di vista operativo, la maggiore rivoluzione sarà quella delle cosiddette “valutazioni di vulnerabilità” che l’agenzia condurrà sistematicamente sui confini esterni dei Paesi membri così da individuare punti di debolezza e intervenire tempestivamente, “individuando le misure che gli Stati dovranno obbligatoriamente implementare”. Un potere che prima Frontex non aveva. Fin da subito dopo la sua nascita, a partire dall’autunno 2016, la nuova guardia frontiera Ue è intenzionata a cominciare a condurre degli “stress test” sulle frontiere dei Paesi Ue. Un’idea ispirata, ha spiegato Leggeri, alla “crisi dell’eurozona” che ha convinto la Commissione che “c’è bisogno di preparare non solo singolarmente ma collettivamente l’Ue ad affrontare le crisi su base di scenari diversi che sono molto probabili”. Inizialmente si tratterà soltanto di valutazioni pilota, per trovare una metodologia comune su come condurre le indagini, ma i risultati, inclusa l’eventuale individuazione di debolezze, non condurrà direttamente a raccomandazioni di azioni da mettere in atto per gli Stati che, volontariamente, si renderanno disponibili a collaborare per questi primi stress test di prova.

    L’agenzia avrà un nuovo ruolo anche sui ritorni. Frontex ha già oggi il mandato di supportare gli Stati nel rimpatrio dei migranti irregolari ma con la nuova struttura ci sarà un salto di qualità, visto che la guardia frontiera europea potrà collaborare anche ai voli di rimpatrio, anziché aspettare che li organizzino gli Stati membri, e avrà un budget per farlo. Resta il fatto che l’agenzia non avrà alcun potere nella decisione di quali migranti vanno rimpatriati, che resterà interamente a discrezione degli Stati.

    Grazie al nuovo mandato dell’agenzia, che parla di una gestione integrata delle frontiere, l’agenzia non si limiterà a monitorare i confini ma potrà anche contribuire a contrastare i network di trafficanti o eventuali minacce terroristiche che vengono dal mare. Inoltre, con questo mandato, l’agenzia potrà svolgere anche operazioni di ricerca e salvataggio in mare, cosa che di fatto faceva anche Frontex, ma solo basandosi sul diritto del mare, mentre ora questa possibilità è parte integrante della regolamentazione.

    Tags: Frontexguardia costieraguardia frontieraimmigrazioneLeggerimigrantiue

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Dal conflitto in Iran inflazione da shock dell’offerta, su cui la BCE può poco

    29 Luglio 2026
    Donald Trump
    Politica

    L’UE teme le interferenze degli Stati Uniti nelle elezioni europee

    29 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    L’allarme BCE: “Dieci anni dopo gli accordi di Parigi sforzi insufficienti sul clima”

    28 Luglio 2026
    Incendi in Francia. Spurce: Imagoeconomica
    Politica

    Incendi, PD: “Sfida europea, convocare riunione urgente tra Commissione e Paesi più colpiti”

    28 Luglio 2026
    Benjamin Netanyahu
    Politica Estera

    Grecia, Italia e Francia consentono il passaggio aereo al ricercato Netanyahu, critiche dall’UE

    28 Luglio 2026
    Innovazione - laboratori - imprese - UE
    Net & Tech

    La Commissione UE apre i suoi laboratori alle imprese per accelerare l’innovazione

    28 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bici elettrica. Crediti: Trac Vu via Unsplash

    Dalla BEI 48 milioni a Drivalia per accelerare la mobilità elettrica in Italia e Finlandia

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Bruxelles - In arrivo 48 milioni di euro a sostegno dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia e Finlandia. La...

    BERS - Kiev - Ucraina

    Ucraina, l’UE rafforza il sostegno a Kiev: dalla BERS 50 milioni per i servizi energetici

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Il finanziamento sarà destinato all’azienda municipale Kyivteploenergo (KTE), responsabile della fornitura di riscaldamento ed elettricità nella città

    Eurostat - Trasporto fluviale 2025

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Germania e Paesi Bassi sono il cuore del trasporto fluviale europeo, con rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro

    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]

    Pesca, la Francia chiede un bilancio pluriennale più solido per il settore

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Alla riunione informale dei ministri della Pesca UE, la ministra francese ha ribadito che si tratta di un'azione necessaria: "Non...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione