- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 1 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » La strage di Nizza e la morte della cultura

    La strage di Nizza e la morte della cultura

    Diego Marani di Diego Marani
    15 Luglio 2016
    in Editoriali

    I fatti di Nizza oggi offuscano ogni altra attualità e ci fanno ripiombare nell’abisso del terrore. La brutalità e la ferocia di questo gesto devono ormai interrogarci sulla natura umana, sui mostri che il nostro mondo sta producendo e che credevamo sepolti per sempre dopo il nazismo. Sul Corriere di oggi c’è però un commento di Massimo Bray sull’importanza della cultura per rifondare la nostra società che riguarda allo stesso modo populismo e terrorismo, crollo dei valori e sfiducia nelle istituzioni. Scrive Bray: “Quello che è accaduto con la Brexit è il rifiuto di una globalizzazione che ha impoverito le tradizioni, le storie e le lingue nazionali. (…)”.

    La deriva dei populismi e la disperazione di giovani che sono disposti a sterminare innocenti nel nome di una religione, sono sicuramente da riportare almeno in parte alla perdita di ogni riferimento che la globalizzazione ha suscitato. Bray va avanti nel suo ragionamento sostenendo che dalla cultura tutto deve ripartire ma alla fine non dice molto di più e il suo come tanti altri resta l’ennesimo lamento senza sbocco, un accorato appello a non si sa chi né per fare cosa.

    Il giovane franco-tunisino che si è scagliato con un camion su vacanzieri inermi non lo si ferma con la cultura. Non adesso almeno. Lo si sarebbe potuto fermare dieci anni fa, quando ancora era un ragazzino e aveva bisogno di una storia in cui credere, di una società di cui sentirsi parte. Le nostre società invece non hanno più una storia da raccontare ai loro cittadini. Il mito nazionale è morto con il nazionalismo e questo è solo un bene, ma non è stato sostituito con un’altra appartenenza, con un altro progetto di società. L’efficientismo economico, l’ossessione della produttività, della competitività, della capacità di resistere coi nostri prodotti ai concorrenti internazionali e poi batterli, il fanatismo del mercato che giustifica tutto, dalla chiusura delle fabbriche alla scomparsa di interi pezzi delle amministrazioni statali, ha reso insensata ogni pretesa di rispondere con la cultura alla deriva della società.

    Abbiamo un bel dire che tutto passa per la scuola, l’istruzione, un nuovo modo di raccontare la realtà. Certamente questo conta e dovrà essere messo fra le priorità di una rifondazione delle nostre società, assieme a un aperto confronto sul ruolo della religione. Ma soprattutto bisogna ridare ai giovani una storia in cui credere, un gruppo a cui appartenere, farli sentire artefici del loro futuro, restituire valore allo studio e all’impegno. Quando un giovane si vede davanti un percorso che lo porta dalla scuola a un lavoro e a un progetto di vita, ha tutto quel che gli serve per essere un cittadino responsabile. Qui la cultura c’entra poco. Qui è in ballo tutto il nostro modo di vivere

    Quanto alla cultura, nel senso di coltivazione di un interesse artistico, di fruizione di uno stimolo che ci stacchi dall’imminenza del quotidiano, anche lei ha bisogno d’altro. Non bastano grandi musei che sono oggi vere e proprie fabbriche di mostre o gigantesche sale di concerti e raffiche di festival che esibiscono grandi artisti. La cultura, quella che mette radice, quella che dura, alla fine ha bisogno di quel che il suo nome richiama: coltivazione, cura. Due parole che immediatamente ci portano all’altra, irrinunciabile componente: il tempo.

    C’è bisogno di tempo vuoto, di tempo per incontrarsi, per non fare magari nulla ma stare insieme, di tempo per pensare o fantasticare, non tanto e non solo di tempo per coltivare un interesse o uno sport, ma di quel tempo che permette all’uomo l’esercizio dell’astrazione. È qui, in questo terreno vuoto del pensare fine a se stesso che fiorisce la cultura.

    Ma la nostra società non ha tempo e quel che chiama tempo libero è diventato tempo da occupare subito, da rendere produttivo anche come hobby, soprattutto guai se rimane vuoto. Così ci scagliamo in palestra e in viaggio, anche al cinema o a un concerto, che in sé sarebbero cultura ma vissuti così diventano una corvée come un’altra, una voce sull’agenda.

    C’era un mio compaesano che passava i pomeriggi d’estate su una panchina della piazza a costruire trottole di legno, di quelle che si lanciano con lo spago. Grandi o piccole, le scolpiva con lo scalpello, le ornava di figure e poi le colorava, ognuna in modo diverso. Quando erano pronte le lanciava sul selciato e noi ci accalcavamo a guardarle girare. Tempo perso, ore passate a fare niente, a scommettere quanto avrebbero girato. Ma tempo speso a stare insieme, a sentirci gruppo, comunità, dove nessuno veniva lasciato indietro.

    Ora quelle trottole sono in un museo e la gente paga il biglietto per andarle a vedere; ma non c’è più nessuno in paese che le costruisce. Nessuno avrebbe più il tempo. Dobbiamo tutti lavorare, competere, produrre, essere efficienti, stare al passo con la globalizzazione. Così nel tempo libero crediamo di migliorarci andando al museo. È invece al cimitero che andiamo, a vedere i nostri morti. Al posto del biglietto dovremmo comperare fiori.

    Così, come dice Bray, senza più storia, senza tradizione, si secca e muore la nostra società, in balia di disperati che sono rimasti chiusi fuori dal labirinto in cui noi invece ci compiacciamo di vivere.

    Tags: attentato nizzaterrorismo

    Ti potrebbe piacere anche

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Politica Estera

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    17 Aprile 2026
    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)
    Politica Estera

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    16 Aprile 2026
    Difesa e Sicurezza

    Sicurezza aerea, Bruxelles e Berna firmano l’accordo sulla condivisione dei dati dei passeggeri

    5 Marzo 2026
    Ali Khamenei [foto: imagoeconomica via Arabic.Khamne]
    Editoriali

    Uccidere i leader: un’idea pericolosa

    1 Marzo 2026
    Virkkunen, Brunner, PROTECTEU contro Terrorismo e estremismo
    Difesa e Sicurezza

    Terrorismo, l’UE aggiorna la strategia: focus su minori e minacce digitali

    26 Febbraio 2026
    [Credits: Account X Mario Nawfal]
    Notizie In Breve

    Iran, ufficializzato l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista dei terroristi UE

    19 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Napoli, navi della Flotilla nel porto di Napoli dirette a Gaza. Fonte: IPAagency

    la Flotilla per Gaza fermata nell’immobilismo di Bruxelles. La Sinistra: “Pirateria di Stato” nel Mediterraneo. Zingaretti: “Con Netanyahu no a sicurezza per il mondo intero”

    di Caterina Mazzantini
    30 Aprile 2026

    Mentre Israele sequestra navi civili in acque internazionali, la Commissione UE si rifugia in una "prudenza burocratica" che sa di...

    Erin Roman, Smoke Free Partnership, tabacco

    Smoke Free Partnership sulle posizioni UE: “Bene rinnovo legislazione sul tabacco, ma attenzione ai giovani”

    di Annachiara Magenta annacmag
    30 Aprile 2026

    La direttrice della coalizione europea di ONG contro il tabacco attacca le industrie del settore: "Questo è il modello di...

    Sala riunione della BCE [foto: Carlo Carino/imagoeconomica]

    La BCE non tocca i tassi di interesse: “Aspettative di inflazione a lungo termine saldamente ancorate”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Aprile 2026

    Gli aumenti del momento dell'inflazione inducono il Consiglio direttivo a non aumentare il costo del denaro. Lagarde: "Economia ha saputo...

    Fonte: Imagoeconomica COPAGRI - ZOOTECNIA IN PIAZZA CONTRO LA CRISI E LA SITUAZIONE QUOTE LATTE

    Il Parlamento UE approva la strategia per il rilancio della zootecnia europea

    di Caterina Mazzantini
    30 Aprile 2026

    Con 426 voti favorevoli, l’Assemblea sollecita la Commissione a tutelare il reddito degli allevatori e favorire il ricambio generazionale, mentre...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione