- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 20 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Brexit, Gozi: a marzo daremo priorità al futuro dell’Ue, non a chi vuole uscirne

    Brexit, Gozi: a marzo daremo priorità al futuro dell’Ue, non a chi vuole uscirne

    Per il sottosegretario è positivo che Londra abbia annunciato i tempi per dare il via ai negoziati. Per il collega francese Desir, "i referendum sull'Europa si ritorcono contro chi li indice"

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    3 Ottobre 2016
    in Politica

    Roma – È positivo che finalmente il governo britannico abbia sciolto i nodi sui tempi di avvio della procedura per la Brexit, ma la scelta di presentare la richiesta formale di divorzio a marzo 2017 – in concomitanza con il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, che l’Italia vuole trasformare in occasione di rilancio dell’integrazione – appare un dispetto. La pensa così il sottosegretario per gli Affari europei, Sandro Gozi, che al primo ministro di Londra, Theresa May, risponde che “a marzo daremo priorità a come organizzare il nostro futuro europeo, certamente non dedicheremo tutta l’attenzione a chi ha deciso di lasciare l’Ue”.

    Il commento di Gozi arriva a margine di una conferenza sui diritti fondamentali, alla quale hanno partecipato i suoi omologhi di Belgio, Francia, Grecia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, insieme con i rappresentanti di Danimarca, Finlandia, Germania, Irlanda, Slovacchia, Austria e Svezia, i quali in mattinata hanno avuto un incontro a palazzo Chigi sullo stesso tema. Tra i colleghi di Gozi, anche il Francese Harlem Desir ha fatto riferimento alla Brexit, sottolineando come sia “meglio evitare i referendum contro l’Unione europea, che fanno male allo spirito dell’Europa e si ritorcono contro chi li convoca”.

    Nel mirino di Desir non c’è solo l’ex premier britannico David Cameron, costretto a dimettersi dopo avere indetto e perso la consultazione sulla Brexit, ma anche il primo ministro ungherese Victor Orban. Il leader magiaro, infatti, ha chiesto ai propri elettori se fossero d’accordo sulla possibilità che l’Ue stabilisca il ricollocamento dei rifugiati in Ungheria. L’obiettivo era un plebiscito contro le relocation, ma “l’affluenza alle urne è stata debole e da questo punto di vista è un fallimento“, ha dichiarato Desir. “Si può dire che Orban ha con sé una grande minoranza” di ungheresi, ha concluso Gozi.

    A condannare le scelte del governo di Budapest è stata anche Emma Bonino, che intervenendo alla conferenza ha però tirato le orecchie alle istituzioni europee. Per l’ex commissaria “si poteva tranquillamente attivare l’articolo 7” dei trattati, che prevede addirittura la sospensione del voto in Consiglio per uno Stato membro in caso di rischio di violazioni gravi. Una procedura che sarebbe “l’arma atomica”, ha riconosciuto Bonino, “ma prima di arrivare all’arma atomica c’è tutta una serie di procedure” che a suo avviso avrebbero scoraggiato Orban. Se non si è intrapresa quella strada “è per mancanza di volontà politica”, ha sottolineato ancora l’ex ministro degli Esteri, indicando che “gli strumenti giuridici ci sono” per far rispettare i diritti fondamentali.

    Strumenti che però si possono migliorare, secondo gli intervenuti alla conferenza. Era proprio questo l’intento della riunione di Gozi con i suoi colleghi. Dall’incontro è venuta fuori la proposta di attuare un più efficace monitoraggio sul rispetto dei diritti fondamentali nell’Ue. Invece che prendere in considerazione un singolo tema ogni anno e verificarlo in tutta l’Unione europea – soluzione che “non ci consentirà mai di anticipare le problematiche che si potranno presentare”, ha denunciato Michael O’Flaherty direttore dell’Agenzia Ue per i diritti fondamentali – l’idea è di esaminare lo stato dei diritti in quattro o cinque stati membri all’anno. Il focus, ha spiegato Gozi, si concentrerebbe contemporaneamente su alcuni paesi considerati a rischio, e su altri che potrebbero fare da esempio di buona pratica.

    Tags: 60° trattati di romaboninobrexitGoziharlem desirorbanreferendumungheria

    Ti potrebbe piacere anche

    Lezione universitaria. Crediti: Dom Fou via Unsplash
    Economia

    Ricerca e sviluppo, l’UE aumenta gli investimenti: nel 2025 stanziati 130 miliardi di euro

    7 Agosto 2026
    Un tratto del Danubio in secca nei pressi di Stopfenreuth [foto: Doronenko/imagoeconomica]
    Energia

    Danubio a secco e rischi per il nucleare, UE pronta a convocare gli esperti dell’energia

    4 Agosto 2026
    Bandiera islandese. Crediti: James via Unsplash
    Le Brevi

    Islanda, parte il voto anticipato del referendum sull’adesione all’UE

    27 Luglio 2026
    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    L'eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra e del gruppo della Sinistra europea, Ilaria Salis. Crediti: Parlamento europeo
    Le Brevi

    Ilaria Salis (Avs): “L’interruzione della collaborazione con i due assistenti era diventata necessaria”

    23 Luglio 2026
    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Banca europea per gli investimenti. Crediti: Oscar Romero via BEI

    Polonia, dal Fondo europeo per gli investimenti e la Bank Gospodarstwa Krajowego 30 milioni per il programma Future Tech Poland

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Rafforzare la competitività della Polonia e potenziare costantemente l’ecosistema nazionale del capitale di rischio. Sono gli obiettivi del...

    Fondale marino. Crediti: Andrés Dallimonti via Unsplash

    Fondali marini, le ondate di calore sono sempre più frequenti, ma raramente rilevate

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Secondo un gruppo di ricercatori britannici e italiani, comprendere l'impatto dei cambiamenti climatici sulle temperature dei fondali marini è fondamentale...

    Corte Penale Internazionale (CPI) L'Aia

    Gli USA colpiscono ancora la Corte Penale Internazionale. UE: “I giudici devono agire senza pressioni”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Agosto 2026

    Già a luglio il segretario di Stato degli USA, Marco Rubio, aveva annunciato l’avvio di un’offensiva diplomatica per “smantellare” quella...

    Gelati. Crediti: Courtney Cook via Unsplash

    Eurostat, cresce dell’1,9 per cento la produzione di gelati nell’UE

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Estate, tempo di gelato. Se ne mangia di più, è risaputo, e, nel 2025, oltre al suo consumo,...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione