- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 11 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » La protesta dei giudici di pace trova ascolto al Parlamento europeo

    La protesta dei giudici di pace trova ascolto al Parlamento europeo

    La presidente della commissione petizioni Cecilia Wikstrom si è impegnata a scrivere al governo italiano perché si impegni a stabilizzare i precari

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    3 Marzo 2017
    in Politica
    giudici di pace, sciopero, protesta, bruxelles

    Bruxelles – I giudici di pace italiani sono arrivati a bussare anche alle porte di Bruxelles per sostenere la loro vertenza. E le hanno trovate aperte.

    La lista dei problemi che Maria Flora Di Giovanni, la battagliera presidente della loro maggior associazione di categoria (l’Unagipa, che rappresenta 1.000 dei 1.260 giudici di pace) e il giudice Ugo Ferruta è lunga e dolorosa e la si può forse sintetizzare in una parola che non ti aspetti in questo campo: sfruttamento. “La legge delega che interviene sul nostro settore è inaccettabile – spiega Di Giovanni -, siamo trattati come cottimisti, alimenta il precariato, diminuisce in maniera drastica le retribuzioni, non ci tutela come lavoratori se ci ammaliamo o se facciamo dei figli. Il nostro obiettivo è farla decadere, come avverrà che entro il prossimo maggio non sarà esercitata la delega da parte del ministero della Giustizia”.

    I giudici di pace sono in nerbo della giustizia civile in Italia, spiega Ferruta: “da noi passano il 50 per cento delle cause civili, il 60 se consideriamo anche i decreti ingiuntivi. Poi abbiamo la competenza esclusiva sulle espulsioni degli immigrati. Senza di noi si blocca tutto il sistema”. E per dimostralo, oltre che per dare vigore alla protesta, dal 16 febbraio sono in sciopero.

    Per questo sono stati al Parlamento europeo, alla Commissione per le petizioni, dove giacciono numerose raccolte di firme che denunciano una violazione delle norme comunitarie da parte della legge italiana “sul rapporto di lavoro subordinato e sul rapporto di lavoro”, spiega Di Giovanni, che sottolinea anche il mancato rispetto “della parità retributiva per uguali funzioni”. Sì, perché i giudici di pace italiani, ricorda Ferruta, “sono pagati 56 euro lordi a sentenza, e spesso si tratta di faldoni di centinaia di pagine”. Fino alla nuova legge c’era un limite massimo nel guadagno che poteva realizzare un giudice di pace: 72.000 euro lordi l’anno. “Ora si vuole portare il limite a 1.200 euro lordi al mese”, lamenta Ferruta.

    In Parlamento i due magistrati hanno trovato ascolto, “specialmente da parte dei deputati stranieri”, dicono. “In particolare abbiamo ricevuto un’ottima accoglienza da Heinz Becker (popolare austriaco, ndr) – dice Di Giovanni – che ha sollecitato il rappresentante della Commissione europea che era presente all’audizione ad intervenire rapidamente per il rispetto delle regole comunitarie”. Da parte degli italiani l’accoglienza è stata diversificata. Andrea Cozzolino (Pd) “si è schierato a favore del governo, ha sostenuto la tesi che la strada migliore sarebbe quella di lavorare ad una soluzione concertata, in sostanza ha teso a prendere tempo”, dice Ferruta. Più ascolto, racconta Di Giovanni “l’abbiamo trovato da parte di Eleonora Evi (M5s) e da Salvatore Pogliese (Fi) che sono intervenuti sostenendo le nostre ragioni”.

    La presidente della commissione petizioni, Cecilia Wikstrom (liberale svedese) “si è impegnata a scrivere al governo italiano – racconta soddisfatta Di Giovanni -, perché si impegni a stabilizzare i precari. E si è detta ‘onorata come donna’ di poter intervenire in favore di lavoratrici, come noi, che non hanno il diritto al congedo di maternità. Anche i malati, con l’attuale normativa, dopo sei mesi di assenze, anche non continuative, decadono, e questo è intollerabile. Abbiamo fatto un concorso pubblico per avere il nostro lavoro, non vediamo perché dovremmo accettare un trattamento da lavoratori di ‘serie B’, quando, tra l’altro, svolgiamo una funzione indispensabile per la giustizia italiana”.

    Tags: bruxellesgiudici di paceparlamento europeoprotesta

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Euro digitale, ‘sì’ dal Parlamento: negoziato inter-istituzionale al via il 13 luglio

    9 Luglio 2026
    App sul cellulare. Crediti: dole777 via Unsplash
    Le Brevi

    L’eurodeputata Geese alla Commissione UE: “Meta censura attivisti per donne e Lgbtqia+”

    9 Luglio 2026
    Campo di Mollem nelle Fiandre in Belgio, 2020. Crediti: Hugo Kruip via Unsplash
    Le Brevi

    ClientEarth contro il Belgio: “Il Paese con più PFAS in Europa, lo sa e non agisce”

    9 Luglio 2026
    L'eurodeputato (Ppe), Michael Gahler, presenta la relazione sull'Ucraina alla sessione plenaria di Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Bene Ucraina e Moldavia, preoccupa la Serbia: la valutazione dell’Eurocamera sui progressi dei tre verso l’UE

    8 Luglio 2026
    Hussam-Abu-Safiya [foto: Amnesty International]
    Politica Estera

    Israele, la Sinistra al Parlamento europeo: “Liberare Hussam Abu Safiya”

    8 Luglio 2026
    Un incendio boschivo [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Allarme incendi, dall’UE l’invito a prepararsi a un’estate ad alto rischio

    8 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Erdoğan e von der Leyen (Imagoeconomica)

    Erdoğan umilia i valori UE, e von der Leyen lo ringrazia

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    11 Luglio 2026

    Ursula von der Leyen ha "ringraziato" il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan perché le ha regalato una pistola, come ha...

    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    di Giulia Torbidoni
    10 Luglio 2026

    Si tratta del sesto raggruppamento, relativo alle relazioni esterne. Passi avanti anche per Montenegro e Albania, con la chiusura in...

    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica

    L’Ungheria aderisce all’EPPO. Von der Leyen: “Benvenuta nella Procura europea”

    di Iolanda Cuomo
    10 Luglio 2026

    La Commissione ha adottato una decisione che lo conferma: adesso l'EPPO avrà una presenza nel Paese magiaro per proteggere i...

    Seveso - sicurezza industriale - UE

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Luglio 2026

    Il disastro chimico in Brianza portò alla nascita della direttiva Seveso, adottata nel 1982 dalla Comunità europea per prevenire gli...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione