- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Asilo, Avvocato Corte Ue: In situazione di crisi salta la regola del primo Paese di accoglienza

    Asilo, Avvocato Corte Ue: In situazione di crisi salta la regola del primo Paese di accoglienza

    Un parere che rischia di sconvolgere le politiche del regolamento di Dublino, che non tocca le situazione emergenziali, caso in cui i suoi principi non si applicano. Se la Corte condivide, Italia e Grecia potranno far passare i richiedenti protezione

    Ezio Baldari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@eziobaldari" target="_blank">@eziobaldari</a> di Ezio Baldari @eziobaldari
    8 Giugno 2017
    in Politica
    Asilo

    Bruxelles – Dimenticate l’emergenza, dimenticate gli hotspot, dimenticate tutto quello visto finora. La gestione della crisi migratoria così come gestita dall’Ue finora non ha ragion d’essere: in tempi di crisi i richiedenti asilo devono poter transitare dal Paese di primo arrivo verso altri Stati. Le conclusioni dell’avvocato generale della Corte Ue sono una vera e propria bomba che rischia di far saltare in aria il castello già di per sé precario costruito dall’Europa sull’emergenza migranti. La natura emergenziale e soprattutto di massa degli arrivi su suolo comunitario non è oggetto di disciplina normativa del regolamento di Dublino, su cui si basa il sistema di asilo comune sottolinea l’Avvocato Eleanor Sharpston, quindi le regole non si applicano perché molto semplicemente non ci sono. Un’interpretazione che a questo punto libera l’Italia e la Grecia da una grandissima parte di oneri: i richiedenti asilo non possono e non devono essere più trattenuti. Accoglienza e gestione delle richieste di protezione internazionale spetterà a qualcun altro. Attenzione, però: le conclusioni non rappresentano un atto di diritto, ma solo un orientamento, un suggerimento alla Corte sul pronunciamento di casi oggetto di causa. Di norma però la Corte accoglie le posizioni dell’Avvocato generale.

    La causa oggetto delle conclusioni esplosive riguarda un cittadino siriano giunto in Slovenia via Croazia. La domanda di asilo è stata presentata in Slovenia, ma le autorità non l’hanno presa in considerazione poiché frutto di un presunto arrivo irregolare. La Croazia però secondo l’avvocato generale Sharpston, non è responsabile per le richieste del cittadino in questione. E’ vero che secondo le regole è lo Stato membro dell’Ue di primo ingresso a farsi carico degli richiedenti asilo in arrivo e che a loro è precluso il transito, ma tali disposizioni “non sono applicabili a situazioni in cui, a seguito di un afflusso massiccio di cittadini di Paesi terzi che chiedono protezione internazionale all’interno dell’Unione europea, gli Stati membri consentano ai cittadini dei Paesi terzi di attraversare la frontiera esterna dell’Unione europea e, successivamente, di transitare verso altri Stati membri dell’Unione europea per presentare una domanda di protezione internazionale in un determinato Stato membro”. Se passa questa linea, Italia e Grecia non saranno più tenute a trattenere tutti sui rispettivi suoli nazionali. Anzi, avranno il diritto di permettere ai migranti di arrivare dove hanno intenzione di fare richiesta di asilo. E’ esattamente il contrario di quello che hanno sempre sostenuto diversi Paesi dell’Ue, in particolare la Germania.

    La parola decisiva spetta alla Corte di giustizia dell’Ue. L’organismo dovrà pronunciarsi su un caso particolare, dalle ripercussioni di più ampia portata. Non solo da un punto di vista politico. Se si dà ragione all’Avvocato generale, una riforma del regolamento di Dublino diventerà obbligata e non più rinviabile. Si contesta un vuoto normativo. Colmarlo però non sarà facile: si tratta di soluzioni giuridiche che richiederanno un consenso politico che in questo momento sul tema non c’è.

    Tags: Asiloavvocato generalecorte di giustizia europeaimmigrazioneprimo paese accoglienzaregolamento di Dublinoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    18 Giugno 2026
    [Foto: Party of European Socialists]
    Politica

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    18 Giugno 2026
    Politica

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    18 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale, non solo le divisioni UE: c’è anche lo spettro delle elezioni del 2027

    18 Giugno 2026
    Auto - economia circolare
    Green Economy

    L’economia circolare approda nelle auto: il Parlamento europeo vuole vetture più sostenibili

    18 Giugno 2026
    Palazzo Europa, prima dell'arrivo dei leader per il Consiglio europeo. Source: EU Council
    Politica

    Ucraina, Cina, sfide globali e lo scontro sul bilancio comune: la due giorni di Vertice dei leader UE

    18 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione