- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Brexit vuol dire “incertezza”, e un non accordo sarebbe una sciagura. Le preoccupazioni di Barnier

    Brexit vuol dire “incertezza”, e un non accordo sarebbe una sciagura. Le preoccupazioni di Barnier

    Il capo negoziatore dell'Ue parla davanti al Comitato economico e sociale europeo. "Le imprese non perdano tempo, la transizione è già iniziata"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    6 Luglio 2017
    in Politica
    brexit, negoziato, Barnier

    Michel Barnier questa mattina al Comitato economico e sociale europeo

    Bruxelles – Brexit vuol dire “incertezza”, sarà, comunque vada, un’intesa a perdere per tutti, ma l’Unione europea lavora lealmente per raggiungere un accordo con la Gran Bretagna e per evitare la sciagura di un non accordo. “Il periodo transitorio è già cominciato, di fatto” e dunque il mondo delle imprese “non deve perdere tempo” e si prepari ai cambiamenti. Lo ha spiegato questa mattina parlando davanti al Comitato economico e sociale europeo Michel Barnier, il capo negoziatore dell’Ue per questo complicato dossier.

    “Brexit vuol dire incertezza, non sarà business as usual”, ha ripetuto Barnier, sottolineando che sarà molto importante in questo negoziato “garantire la trasparenza”. Il capo negoziatore ha ribadito che “lasciare il Mercato unico vuol dire perdere dei benefici, non sarà più la stessa cosa. Ma non so se questo è chiaro al di là del canale”, comunque, da parte dell’Unione “non c’è alcuna volontà punitiva, e siamo fortemente uniti”. Il compito che sente di avere Barnier “è limitare i costi per i 27 per quanto possibile, ma dobbiamo prepararci alle conseguenza che verranno dalla Brexit: il 29 marzo 2019 il Regno Unito sarà uno Stato terzi rispetto all’Unione e non avrà gli stessi diritti degli Stati dell’Ue. Il commercio, ad esempio, non sarà più fluido come ora per uno Stato che lascia l’Unione”.

    Il capo negoziatore Ue ha poi spiegato che “tutti i circa 60 accordi commerciali che l’Ue ha stipulato nella sua storia sono frutto di un avvicinamento regolamentare. Con il Regno unito invece il processo è esattamente il contrario, poiché loro vogliono allontanarsi. E cosa sarà questa divergenza? Come funzionerà? Sarà un processo di dumping regolamentare, fiscale o sui consumatori?”.

    La cosa che sembra preoccupare di più Barnier è però il rischio di un non accordo, paventato invece come una buona soluzioni da alcuni politici britannici. “Noi vogliamo arrivare ad un accordo, senza aggressività o arroganza da parte nostra – ha ribadito -.Un non accordo sarebbe un ritorno ad un passato lontano, al regime del Wto, con diritti di dogana per le auto al 10 per cento, al 19 per cento sugli alcolici o al 12 per cento sul pesce, e questo sarebbe un danno per il regno Unito, il cui maggior mercato di export è proprio l’Ue”. Il negoziatore ha insistito a lungo su questo punto: “Un non accordo vorrebbe dire pesanti controlli alle frontiere, nulla potrebbe essere trasportato ‘a vista’, ogni merce dovrebbe fermarsi almeno tre o quattro giorni per i controlli doganali, e ci sarebbero pesanti ricadute anche sulla logistica”. Insomma, un non accordo “aggraverebbe una situazione che è comunque a perdere per tutti, e non ci sarebbe nessuna giustificazione ragionevole al non raggiungere un accordo”.

    L’importanza di un accordo è stata sottolineata anche dal presidente del Cese Georges Dassis, il quale ha voluto anche precisare che “la Brexit è un processo importante, ma l’avvenire dell’Unione europea lo è di più”.

    Barnier poi ha ricordato che “marzo 2019 è tra venti mesi, e il tempo passa veloce”; anche perché secondo il capo negoziatore “dobbiamo concludere il negoziato entro ottobre 2018, perché ci sia il tempo delle necessarie ratifiche entro il 29 marzo 2019”.

    In questo contesto, rispondendo alle numerose domande venute dai consigliere di Comitato economico e sociale, Barnier si è rivolto alle imprese, invitandole “a non perdere tempo. L’economia europea deve prepararsi, il periodo di transizione è già cominciato”.

    Tags: brexitcesEescMichel Barniernegoziatotransizione

    Ti potrebbe piacere anche

    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Brexit, Gibilterra
    Politica Estera

    Via libera UE alle proposte per l’accordo con Londra su Gibilterra. Commissione: “Garanzia di benessere per i cittadini”

    17 Febbraio 2026
    Veduta aerea di Gibilterra [foto: Adam Cli/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Ue e Regno Unito trovano l’intesa post-Brexit su Gibilterra

    12 Giugno 2025
    ue regno unito
    Politica Estera

    Ue-Uk, il riavvicinamento dopo la Brexit. Dalla difesa agli Erasmus, si apre un “nuovo capitolo”

    19 Maggio 2025
    Dan JØRGENSEN (European Commissioner for Energy and Housing, EUROPEAN COMMISSION). (Foto: Consilium)
    Energia

    Obiettivo Unione dell’Energia: l’Ue offre finanziamenti da 600 milioni di euro per progetti transfrontalieri

    3 Aprile 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Terza conferenza umanitaria per il Sudan, Berlino, 15 aprile 2026. Fonte: Imagoeconomica via Esteri.it

    UE e Paesi membri offrono oltre 811 milioni per alleviare la crisi in Sudan

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Il contributo della Commissione ammonta a 360,8 milioni di euro, mentre iI restanti fondi del Team Europe sono stati promessi...

    Imagoeconomica (immagine creata con IA)

    Giochi d’azzardo on line: se si perde in un game vietato nel proprio Paese si possono riavere i soldi

    di Ezio Baldari @eziobaldari
    16 Aprile 2026

    Uno Stato membro può vietare i giochi da casinò online, comprese le slot machine, nonché talune scommesse online. Le sentenza...

    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il commissario per gli Affari interni: "Al momento i flussi verso l'UE non sono in aumento, ma la situazione può...

    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione