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Il governo della Finlandia ha dato l'ok per l'adesione
Il presidente della Finlandia, Sauli Niinistö, e la premier, Sanna Marin

Il governo della Finlandia ha dato l'ok per l'adesione "senza indugio" alla NATO: "Rafforzerebbe l'intera alleanza di difesa"

Lo comunicano in una nota il presidente, Sauli Niinistö, e la premier, Sanna Marin: "È stato necessario del tempo per consentire al Parlamento e all'intera società di prendere posizione sulla questione e per stabilire stretti contatti internazionali con la NATO e la Svezia"

Bruxelles – Ora la decisione di abbandonare il tradizionale non-allineamento militare è concreta. Il governo finlandese ha dato il via libera alla possibilità di aderire all’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO). “La Finlandia deve chiedere l’adesione alla NATO senza indugio“, si legge in una nota congiunta pubblicata oggi (giovedì 12 maggio) dal presidente, Sauli Niinistö, e dalla premier, Sanna Marin: “L’adesione rafforzerebbe la sicurezza” di Helsinki e “come membro della NATO, la Finlandia rafforzerebbe l’intera alleanza di difesa”.

Finlandia Svezia Marin Andersson
Da sinistra: la prima ministra della Svezia, Magdalena Andersson, e della Finlandia, Sanna Marin (Stoccolma, 13 aprile 2022)

Il comunicato fa seguito alla raccomandazione formale della commissione di difesa dell’Eduskunta (il Parlamento monocamerale), che ha sottolineato come l’opzione dell’adesione alla NATO è “la migliore per garantire la sicurezza nazionale” della Finlandia. In vista della decisione ufficiale, presidente e prima ministra hanno sottolineato che “abbiamo voluto dare alla discussione lo spazio necessario“, sia per consentire a “Parlamento e all’intera società di prendere posizione sulla questione”, sia per “stabilire stretti contatti internazionali con la NATO e i suoi Paesi membri, oltre che con la Svezia”. A proposito di Svezia, la decisione di Helsinki avrà quasi sicuramente un impatto decisivo sull’orientamento di Stoccolma e, secondo quanto scrivono i media nazionali, il governo avrebbe convocato una riunione straordinaria per lunedì prossimo (16 maggio) per prendere una decisione formale sulla domanda di adesione alla NATO.

Quella che sarà presentata da Finlandia (e presumibilmente Svezia) sarà una domanda di adesione formale alla NATO. A questo seguirà l’applicazione dell’articolo 10 del Trattato dell’Atlantico del Nord, che prevede che “le parti possono, con accordo unanime, invitare ad aderire ogni altro Stato europeo in grado di favorire lo sviluppo dei principi del presente Trattato e di contribuire alla sicurezza della regione dell’Atlantico settentrionale”. Solo a quel punto il Paese in questione potrà “depositare il proprio strumento di adesione presso il governo degli Stati Uniti d’America”, specifica il Trattato. “Ora che il momento decisionale è vicino, esprimiamo le nostre opinioni, anche per informare i gruppi e i partiti parlamentari”, hanno spiegato il presidente e la premier finlandesi. Iniziando il processo entro i prossimi giorni, Helsinki potrebbe verosimilmente ambire all’adesione fra un mese, durante Summit di Madrid (29-30 giugno).

Pekka Haavisto Finlandia
Il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto

Il Paese confinante con la Russia è stato costretto a riconsiderare la sua tradizionale posizione di non-allineamento militare (ma non neutralità, dal momento in cui ha siglato una cooperazione rafforzata con l’Alleanza) a causa dell’invasione russa dell’Ucraina, iniziata lo scorso 24 febbraio. “Il comportamento imprevedibile del Cremlino è un problema enorme”, ha avvertito questa mattina il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, nel corso dell’audizione alla commissione Affari esteri (AFET) del Parlamento Europeo: “La Russia è pronta per operazioni militari ad alto rischio e che porteranno anche da noi un elevato numero di vittime“, ha aggiunto il ministro, facendo riferimento alla possibilità che Mosca schieri circa 100mila soldati alle frontiere, come fatto prima dell’invasione dell’Ucraina. In ogni caso, “la Finlandia non affronta una minaccia militare immediata, nonostante si sia modificato l’ambiente di sicurezza europeo e finlandese”. Per quanto riguarda l’adesione alla NATO, il ministro Haavisto ha ricordato che “il sostegno pubblico in Finlandia negli ultimi mesi è arrivato al 70 per cento dei cittadini“, a cui sono seguite “riflessioni approfondite da parte dei partiti politici finlandesi”. Anche per questo motivo Helsinki presenta “solide credenziali democratiche” e “una difesa forte, credibile e interoperabile”, in linea con i criteri di adesione all’Alleanza.

“L’unità e la solidarietà della NATO e dell’UE non sono mai state così vicine”, ha commentato su Twitter il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. “Sauli Niinistö e Sanna Marin aprono la strada all’adesione della Finlandia alla NATO”, ha aggiunto Michel, sottolineando che si tratta di “un passo storico”, che “una volta compiuto, contribuirà notevolmente alla sicurezza europea“. Con la Russia che muove guerra all’Ucraina “è un potente segnale di deterrenza”.

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