- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 11 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Piano Juncker per la crescita, a che punto siamo?

    Piano Juncker per la crescita, a che punto siamo?

    Dopo mesi di preparazione, l'arma studiata dalla Commissione per rilanciare gli investimenti in Europa dovrebbe diventare pienamente operativa dalla seconda settimana di ottobre

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    1 Ottobre 2015
    in Economia
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Cavallo di battaglia di Jean-Claude Juncker fin dalla campagna elettorale, a giorni dovrebbe diventare pienamente operativo il piano di investimenti da 315 miliardi per rilanciare la crescita nell’Unione europea. Perché il Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), che è il cuore pulsante del progetto, diventi operativo mancano ormai solo pochi passaggi formali. Il 6 ottobre, la commissione economica del Parlamento europeo ascolterà in audizione i candidati proposti dal comitato direttivo della Bei per i posti di direttore generale e vicedirettore generale del Fondo. Poi, ad approvazione avvenuta, il Feis sarà dichiarato operativo: potrebbe essere, stimano dalla Commissione, già dalla seconda settimana di ottobre.

    Obiettivo dichiarato del cosiddetto Piano Juncker è quello di mobilitare 315 miliardi in tre anni da investire in tutti i ventotto Paesi Ue, nei settori più diversi: dalle infrastrutture, all’istruzione, alla ricerca, concentrandosi in particolare sulle piccole e medie imprese. Secondo le stime della Commissione, nei prossimi tre anni il piano dovrebbe portare tra i 330 e i 410 miliardi di euro di Pil in più e creare da 1 a 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro nell’Ue.

    La Commissione ha adottato la proposta legislativa già a gennaio, ma come sempre in questi casi l’entrata in vigore non è immediata. Gli Stati l’hanno approvata all’unanimità il 10 marzo, il Parlamento europeo l’ha votata in commissione il 20 aprile. A maggio Consiglio e Parlamento hanno trovato un accordo politico sul regolamento relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, prendendo contestualmente una decisione chiave per gli Stati: i contributi al piano Juncker non saranno presi in conto dalla Commissione per valutare il rispetto del Patto di Stabilità. Il 24 giugno è arrivato anche il via libera dalla Plenaria del Parlamento europeo, a luglio Bei e Commissione hanno firmato gli ultimi accordi e ora il piano dovrebbe essere pronto a partire.

    La dote iniziale del piano è ben inferiore ai 315 miliardi che si punta a mobilitare: il Feis avrà un capitale iniziale di 21 miliardi di euro: 5 stanziati dalla Bei e 16 dai fondi di bilancio Ue. Di questi, 8 sono risorse fresche, mentre gli altri arrivano da risorse già stanziate e ricollocate, sottraendole a programmi di ricerca tra cui Orizzonte 2020. Poi ci sono i contributi volontari da parte degli Stati, diversi dei quali hanno già annunciato di essere pronti a fare la loro parte. La prima è stata la Germania che in febbraio ha annunciato di volere mettere a disposizione 8 miliardi di euro, così come hanno fatto in seguito anche Francia, Italia e Polonia. La Spagna ci metterà 1,5 miliardi di euro, il piccolo Lussemburgo 80 milioni, la Slovacchia 400 milioni e la Bulgaria 100. I più generosi sono i britannici che parteciperanno al piano con 6 miliardi di sterline e cioè circa 8,5 miliardi di euro, il contributo più elevato. Bisogna ricordare che gli Stati non hanno alcuna garanzia che i fondi versati siano utilizzati per finanziare progetti all’interno del proprio Paese.

    Pochi giorni fa è arrivato anche il primo annuncio di contributo da parte di un Paese terzo: la Cina. “Per la prima volta ho portato il road show sul piano di investimenti fuori dall’Europa, a Singapore”, ha spiegato il commissario agli Investimenti, Jyrki Katainen, che è tornato forte dell’impegno di Pechino a contribuire al piano. “I cinesi non hanno voluto fare cifre, hanno un approccio pragmatico: l’entità degli investimenti dipende dal numero di buoni progetti”, assicura Katainen, secondo cui si tratterà comunque di “cifre notevoli”.

    Se è vero che l’Efsi sarà operativo soltanto tra pochi giorni, il piano Juncker ha comunque già cominciato a produrre i primi effetti. Il Consiglio europeo dello scorso dicembre aveva chiesto alla Banca europea per gli investimenti di “avviare le attività avvalendosi di fondi propri a partire da gennaio 2015”. E così è stato: la Banca europea per gli investimenti ha già approvato una serie di pre-finanziamenti per un totale di 9 progetti. Tra questi anche il programma di modernizzazione del gruppo siderurgico italiano Arvedi. E poi un progetto danese sulle energie pulite, tre progetti spagnoli, uno sulle biotecnologie, uno sulla ricerca medica nel campo dei farmaci plasmaderivati e il terzo per la trasmissione e distribuzione di gas, uno francese sull’efficienza energetica degli edifici residenziali, uno finlandese di una fabbrica ecologica di pasta per carta, uno irlandese per una rete centri di cure primarie e servizi medici generici e un progetto austriaco per la costruzione e ristrutturazione di tre ospedali.

    Progetti selezionati per il momento dalla Bei. Ma non appena l’Efsi entrerà in funzione a scegliere sarà il “comitato per gli investimenti” interno al Fondo, composto da otto esperti indipendenti e presieduto dal direttore generale del Feis. Tutti i progetti esistenti e futuri di tutta l’Europa saranno raggruppati su un “portale dei progetti di investimento europei”, pensato per aumentare la trasparenza e massimizzare la partecipazione degli investitori privati. Il sito dovrebbe essere operativo entro la fine del 2015.

    Anche le piccole e medie imprese hanno già iniziato ad usufruire delle risorse del Fondo europeo per gli investimenti strategici. A consentirlo una decisione del consiglio dei governatori della Banca europea per gli investimenti secondo cui le risorse potranno essere messe a disposizione delle imprese dal Fondo europeo per gli investimenti, che fa parte del gruppo Bei, che consentirà di coprire il rischio delle operazioni. In Italia il Fondo europeo per gli investimenti e la Banca di Credito Emiliano hanno firmato un accordo per aumentare i prestiti alle Pmi con 550 milioni per oltre 14mila aziende.

    Tags: CommisionecrescitainvestimentiPiano Junckerue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    L'aula plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Source: Imagoeconomica
    Difesa e Sicurezza

    Deroghe alle norme ambientali e approvazioni tacite, l’Omnibus per la difesa al voto dell’Aula

    11 Settembre 2026
    Emma Bonino. Via Imagoeconomica
    Politica

    Addio a Emma Bonino, l’Europa in testa e nel cuore per tutta la vita

    11 Settembre 2026
    I fasci luminosi lì dove sorgevano le Torri Gemelle. Photo de Olga Subachsur Unsplash
    Politica Estera

    Torri Gemelle 25 anni dopo, von der Leyen: “Lezione ancora valida, nel pericolo le alleanze contano”

    11 Settembre 2026
    Il commissario per la Difesa, Andrius Kubilius, al summit internazionale sullo spazio [Parigi, 10 settembre 2026. Foto: Geoffroy Van der Hasselt/CE - Service audiovisuel, European Union]
    Difesa e Sicurezza

    Bilancio, la Commissione UE agli Stati: “Non tagliare i 131 miliardi per difesa e spazio”

    10 Settembre 2026
    Roberto Cingolani, ad di Leonardo, presenta il piano industriale 2026 [Roma, 12 marzo 2026. Foto: Leonardo Puccini/imagoeconomica]
    Industria e Mercati

    Von der Leyen celebra il consorzio europeo per lo spazio con dentro Leonardo: “I grandi campioni industriali che ci servono”

    10 Settembre 2026
    Impianto di Gazprom in Siberia [foto: imagoeconomica]
    Energia

    RepowerEU, la Corte dei conti boccia von der Leyen: la strategia per l’indipendenza energetica è fatta male

    10 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    L'aula plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Source: Imagoeconomica

    Deroghe alle norme ambientali e approvazioni tacite, l’Omnibus per la difesa al voto dell’Aula

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    11 Settembre 2026

    Mercoledì 16 settembre il Parlamento europeo si pronuncia sul quinto pacchetto omnibus per la difesa. Deroghe ed eccezioni la parte...

    Emma Bonino. Via Imagoeconomica

    Addio a Emma Bonino, l’Europa in testa e nel cuore per tutta la vita

    di Redazione eunewsit
    11 Settembre 2026

    A settantotto anni si spegne la storica leader radicale. Nel suo percorso, oltre ai ruoli nazionali, il Parlamento europeo e...

    I fasci luminosi lì dove sorgevano le Torri Gemelle. Photo de Olga Subachsur Unsplash

    Torri Gemelle 25 anni dopo, von der Leyen: “Lezione ancora valida, nel pericolo le alleanze contano”

    di Giulia Torbidoni
    11 Settembre 2026

    Per il presidente del Consiglio europeo, Costa, gli attentati terroristici presero di mira non solo gli Stati Uniti ma anche...

    Elettrificazione continente - UE

    Gli europei chiedono di ridurre la dipendenza dai fossili, e investimenti per farlo

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Settembre 2026

    È stato questo il tema della prima edizione di Capital Voices, evento organizzato a Bruxelles per mettere a confronto istituzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione