- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Romania, il “colpo di stato legale” di Ponta (e anche un po’ degli Usa)

    Romania, il “colpo di stato legale” di Ponta (e anche un po’ degli Usa)

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    17 Luglio 2012
    in Politica Estera
    Il giorno della nomina di Ponta a primo ministro

    Il giorno della nomina di Ponta a primo ministro

    Il giorno della nomina di Ponta a primo ministro

    Con un referendum popolare, il 29 luglio prossimo i cittadini romeni saranno chiamati ad esprimersi sulle sorti di Traian Băsescu, temporaneamente sospeso dall’incarico di presidente della Repubblica.

    Esponente del partito liberal democratico, Băsescu è personaggio presente da tempo nello scenario politico romeno, prima come sindaco della capitale Bucarest, e dal 2004 come presidente della Repubblica.

    A volere la rimozione dall’incarico l’Usl (Unione Social Liberale), una coalizione parlamentare il cui unico collante è l’opposizione a Băsescu. I partiti che la compongono sono infatti estremamente eterogenei tra loro: da un lato il Partito Social Democratico, erede del partito comunista romeno, e dall’altra l’Alleanza di Centro Destra, a sua volta composta dal Partito Nazional Liberale e dal partito conservatore.

    Grazie alla sua maggioranza numerica in Parlamento, l’Usl, costituita nel febbraio 2011, è riuscita con calcolo e “precisione militare” ad avviare la procedura per l’impeachment con la motivazione che Basescu, in veste di presidente della repubblica, non avrebbe rispettato il principio di imparzialità.

    Una superficiale interpretazione dei fatti indurrebbe a pensare che Victor Ponta, primo ministro del governo romeno dal maggio 2012, e il suo governo stiano agendo in violazione dei fondamentali principi dei cosiddetti checks&balances che regolano l’equilibrio dei poteri istituzionali, minando l’indipendenza del potere giudiziario e sfidando l’autorità della Corte Costituzionale. Questa è la voce preponderante in Europa, che della democrazia e dei principi annessi fa il suo vanto.

    Tuttavia non va dimenticato che Victor Ponta, è un primo ministro, espressione reale di una maggioranza parlamentare che poco a poco, come dimostrano anche dalle ultime elezioni locali, sta scardinando le roccaforti del Pdl di Băsescu, e conquistando sempre maggiore consenso popolare.

    Secondo alcuni analisti, Victor Ponta come prima il “perfetto vassallo” Traian Basescu, risponde ai “poteri forti statunitensi, tanto che pochi mesi dopo il suo insediamento al governo, gli Stati uniti si sono premurati di affiancargli Wesley Clark, l’ex comandante di Stato Maggiore dell’esercito statunitense nonché ex comandante Nato operativo durante il conflitto in Kosovo. Il ruolo di Clark al fianco di Ponta sarà quello di consigliere strategico, soprattutto in materia di economia ed investimenti.

    La crisi istituzionale romena esprimerebbe l’estromissione di Basescu, probabilmente colpevole di non aver corrisposto alle attese della leadership statunitense o semplicemente perché moneta di scambio in una soluzione geopolitica globale. L’instabile contesto politico romeno ha offerto uno scenario perfetto per un “colpo di stato legale”; del resto secondo molti analisti anche la destituzione di Ceausescu nel 1989 non è avvenuta grazie alla sola volontà dei Romeni.

    Valentina Strammiello (Ricercatrice, Fondazione Cipi) ©Eunews.it

    Il giorno della nomina di Ponta a primo ministro

    Con un referendum popolare, il 29 luglio prossimo i cittadini romeni saranno chiamati ad esprimersi sulle sorti di Traian Băsescu, temporaneamente sospeso dall’incarico di presidente della Repubblica.

    Esponente del partito liberal democratico, Băsescu è personaggio presente da tempo nello scenario politico romeno, prima come sindaco della capitale Bucarest, e dal 2004 come presidente della Repubblica.

    A volere la rimozione dall’incarico l’Usl (Unione Social Liberale), una coalizione parlamentare il cui unico collante è l’opposizione a Băsescu. I partiti che la compongono sono infatti estremamente eterogenei tra loro: da un lato il Partito Social Democratico, erede del partito comunista romeno, e dall’altra l’Alleanza di Centro Destra, a sua volta composta dal Partito Nazional Liberale e dal partito conservatore.

    Grazie alla sua maggioranza numerica in Parlamento, l’Usl, costituita nel febbraio 2011, è riuscita con calcolo e “precisione militare” ad avviare la procedura per l’impeachment con la motivazione che Basescu, in veste di presidente della repubblica, non avrebbe rispettato il principio di imparzialità.

    Una superficiale interpretazione dei fatti indurrebbe a pensare che Victor Ponta, primo ministro del governo romeno dal maggio 2012, e il suo governo stiano agendo in violazione dei fondamentali principi dei cosiddetti checks&balances che regolano l’equilibrio dei poteri istituzionali, minando l’indipendenza del potere giudiziario e sfidando l’autorità della Corte Costituzionale. Questa è la voce preponderante in Europa, che della democrazia e dei principi annessi fa il suo vanto.

    Tuttavia non va dimenticato che Victor Ponta, è un primo ministro, espressione reale di una maggioranza parlamentare che poco a poco, come dimostrano anche dalle ultime elezioni locali, sta scardinando le roccaforti del Pdl di Băsescu, e conquistando sempre maggiore consenso popolare.

    Secondo alcuni analisti, Victor Ponta come prima il “perfetto vassallo” Traian Basescu, risponde ai “poteri forti statunitensi, tanto che pochi mesi dopo il suo insediamento al governo, gli Stati uniti si sono premurati di affiancargli Wesley Clark, l’ex comandante di Stato Maggiore dell’esercito statunitense nonché ex comandante Nato operativo durante il conflitto in Kosovo. Il ruolo di Clark al fianco di Ponta sarà quello di consigliere strategico, soprattutto in materia di economia ed investimenti.

    La crisi istituzionale romena esprimerebbe l’estromissione di Basescu, probabilmente colpevole di non aver corrisposto alle attese della leadership statunitense o semplicemente perché moneta di scambio in una soluzione geopolitica globale. L’instabile contesto politico romeno ha offerto uno scenario perfetto per un “colpo di stato legale”; del resto secondo molti analisti anche la destituzione di Ceausescu nel 1989 non è avvenuta grazie alla sola volontà dei Romeni.

    Valentina Strammiello (Ricercatrice, Fondazione Cipi) ©Eunews.it

    Tags: basescupontaromaniausa colpo di stato

    Ti potrebbe piacere anche

    Donne in agricoltura
    Agrifood

    Agricoltura, prezzi dei prodotti UE giù dell’1,9 per cento nel quarto trimestre 2025 su base annua

    12 Marzo 2026
    voli rimpatri
    Cronaca

    Medio Oriente, due aerei UE riportano a casa 356 cittadini europei

    9 Marzo 2026
    Romania
    Economia

    Romania continua la crisi economica. L’Unione valuta sanzioni per lo sforamento del deficit

    7 Novembre 2025
    Stati Uniti
    Difesa e Sicurezza

    Gli Stati Uniti richiamano 4.500 soldati dall’Europa dell’est. US Army: “Non è un ritiro”

    29 Ottobre 2025
    Nicusor Dan
    Politica

    La Romania non trova la via per formare il nuovo governo

    20 Giugno 2025
    Medici e infermieri [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, tramite IA]
    Salute

    Infermieri romeni non riconosciuti, dall’Ue infrazione per 14 Paesi (tra cui l’Italia)

    22 Maggio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione