- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 10 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » In Italia situazione sociale al collasso. Dice la Commissione

    In Italia situazione sociale al collasso. Dice la Commissione

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    28 Settembre 2012
    in Economia

    Se la situazione sociale in Europa è disastrosa in Italia è drammatica. Lo afferma senza mezzi termini il Rapporto trimestrale sulla Situazione economica e sociale della Commissione europea. Siamo in fondo alle classifiche di praticamente ogni rilevazione, ed abbiamo registrato nel 2012 “il peggior declino dell’indice del clima sociale, passato dal -1,1% del 2011 al -3,1% del 2012”. Forse è un po’ colpa del governo Monti e delle sue misure, perché nel 2011 la tendenza era diversa, si registrò un +0,7%. Quest’anno siamo scesi dal 13° posto in classifica al 23°.

     Qualche speranza la potrebbe dare la riforma del mercato del lavoro approvata dal Parlamento, secondo la Commissione (e questa è forse l’unica nota positiva nel rapporto) “d’ora in poi sarà più facile per le società liberarsi dei dipendenti il che dovrebbe incoraggiarle ad assumere più persone con contratti a tempo indeterminato anziché a termine”. A Bruxelles contano molto poi anche sulla riforma delle professioni.

     I numeri dell’analisi trimestrale però fanno paura, visti tutti insieme. In seguito alle ristrutturazioni l’Italia “è di gran lunga il paese con il maggior numero di posti di lavoro persi”, si parla di 33.802 persone, contro le 17.471 in Francia o le 16.657 in Germania. Nel settore industriale è record a pari merito con l’Estonia: -7,3%. In breve, dicono a Bruxelles, “l’Italia resta il peggiore tra i quattro grandi (gli altri sono Francia, Germania e Gran Bretagna) nel mese di agosto, quando ha registrato il tredicesimo mese consecutivo di calo della produzione pro capite”. Anche in Germania però le cose non vanno benissimo, lì sono arrivati al quinto mese di calo. Il nostro calo di produttività è un record assoluto: -2,1%, ci seguono l’Ungheria con l’1,9% e la Gran Bretagna, con l’1,4%.

     Ma noi siamo sempre tra i peggiori: “Nell’ultimo anno – scrive il rapporto – l’Italia ha registrato il peggior aumento delle difficoltà finanziarie delle famiglie, seguita da Gracia, Irlanda, Cipro, Portogallo e Spagna”. Di più: “L’Italia ha registrato il peggior declino nelle entrate delle famiglie, seguita da Grecia e Cipro”. E le previsioni, basate su dati terribili, sono cattive, per l’occupazione, per la produttività per la quantità di lavoratori tra i 15 e i 64 anni che sono inattivi: in Italia il 35%, in Danimarca il 21%.

    E’ un disastro. A quattro anni dallo scoppio della crisi “la situazione occupazionale e sociale nell’Ue è rimasta molto grave con un aumento della disoccupazione complessiva, ma anche la evidenziazione di differenze significative tra gli Stati membri; la situazione finanziaria delle famiglie si va deteriorando e la povertà infantile è in aumento”. Scrive la Commissione esaminando la situazione sociale in generale dopo il secondo trimestre del 2012.

     Tecnicamente l’Unione è in recessione dalla fine del 2011 e il sentimento economico generale è al suo livello più basso in tre anni. In questo contesto, “le prospettive di occupazione rimangono povere rispetto alla situazione pre-crisi”, aggiunge la Commissione.

     Il commissario per l’Occupazione gli affari sociali e l’inclusione László Andor è preoccupato, “il costante calo del reddito disponibile delle famiglie e la povertà infantile in crescita riflettono l’esistenza di una vera e propria crisi di emergenza sociale”.

     Particolarmente preoccupante è il fatto che la disoccupazione è ancora in aumento ed è salita a 25,3 milioni, un massimo storico, in crescita di 2,6 milioni (+11,6%) rispetto a marzo 2011. Giunto oramai al 10,4% a livello europeo, il tasso di disoccupazione è aumentato in 17 Stati membri e le disparità sono di nuovo ampliate. Si è toccato un nuovo record nel gap al 20,6% tra i tassi di disoccupazione più bassi (in Austria, con il 4,5%) e più alti (in Spagna, con il 25,1%). Il numero di disoccupati di lunga durata è aumentato in 15 Stati membri, rispetto allo scorso anno e ha raggiunto 10,7 milioni. I disoccupati a lungo termine sono ora il 4,5% della popolazione attiva (+0,4 punti percentuali nel corso dell’anno).

     Le prospettive per i giovani sono drammatiche. La loro disoccupazione è a un livello spaventoso: 22,5% a luglio – anche se per fortuna non è aumentata ulteriormente nel secondo trimestre. Dodici Stati membri hanno registrato tassi di oltre il segno del 25%, e solo tre rimangono sotto il 10%: Austria, Germania e Paesi Bassi. Sempre più giovani sono completamente persi: non studiano, non lavorano e non hanno prospettive.

     Secondo le cifre della Commissione nel 2011 altre alla questione dei disoccupati c’è quella degli 8.600.000 sottoccupati, lavoratori a tempo parziale – prevalentemente donne – e di altri 10,9 milioni di persone che erano in una “zona grigia” tra inattività e disoccupazione, come quelli che hanno rinunciato a cercare lavoro.

     Il reddito familiare lordo disponibile è crollato in due terzi dei paesi dell’Unione europea tra il 2009 e il 2011, con i più grandi cali registrati in Grecia (15,7%), Irlanda (9%) e Lituania, Spagna, Cipro e Ungheria (tutti oltre il 4%). In senso inverso sono andati, per loro fortuna, i cittadini di Germania, Belgio, Slovenia e Francia, dove i sistemi di welfare e dei mercati del lavoro più elastici hanno permesso ai redditi complessivi di continuare ad aumentare durante la crisi. Tuttavia, la crisi ha colpito quote significative della popolazione e causato un aumento della povertà anche in questi paesi.

     Sempre più deboli gli ultimi della fila, i bambini. La povertà infantile sta diventando un problema per un numero crescente di famiglie a causa dei guadagni insufficienti nel lavoro dei genitori e un sostegno pubblico inadeguato. La percentuale di bambini a rischio di povertà (dopo i trasferimenti sociali) va da circa il 10% in Danimarca e Finlandia a oltre il 20% in Italia, Spagna, Grecia, Bulgaria, Portogallo, Romania, Lettonia, Polonia, Lituania e Lussemburgo.

    L.R.

     Per saperne di più:

     http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=8885&langId=en

    Employment and Social Analysis web page

    Tags: commissioneeuropaocupazionesociale

    Ti potrebbe piacere anche

    Foto di Artem Beliaikin su Unsplash
    Cronaca

    Stop ai fondi UE a ONG critiche verso l’allevamento: l’invito dell’Europarlamento alla Commissione

    8 Maggio 2026
    [Foto: IPA Agency]
    Agrifood

    Fondi PAC per la canapa, primo sì dal Parlamento europeo

    6 Maggio 2026
    Marco Tullio Cicerone mentre accusa Lucio Sergio Catilina (il personaggio isolato, sulla destra) nella "Prima Catilinaria" nel Senato di Roma nel 63 a.c.. Affresco di Cesare Maccari, nell'omonima sala del Senato della Repubblica italiana. (Fonte: Senato della Repubblica)
    Editoriali

    “Quousque tandem abutere, Europa, patientia nostra?”

    6 Maggio 2026
    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE
    Economia

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    5 Maggio 2026
    Karel Van Miert, commissario europeo per la Concorrenza tra il 1993 e il 1999. Fonte: Imagoeconomica
    Opinioni

    Il prezzo delle eccezioni

    4 Maggio 2026
    La vice presidente della Commissione europea per la Transizione, Teresa Ribera, e il commissario all'Energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa il 22 aprile 2026 per presentare l'AcceleratorEu. Fonte: EC - Audiovisual Service
    Energia

    Coordinamento, sostegni, fonti pulite e un osservatorio sul carburante: le misure UE contro la crisi energetica

    22 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione