- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 4 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Il Belgio rivuole il suo nucleare, i Greens: Impianti pericolosi

    Il Belgio rivuole il suo nucleare, i Greens: Impianti pericolosi

    Due reattori del Paese chiusi per la scoperta di difetti, l'agenzia di controllo dice che è tutto ok. Uno studio indipendente commissionato dai Verdi afferma invece che i rischi sono stati sottovalutati

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    19 Marzo 2013
    in Cronaca
    Doel nuclear site

    Doel nuclear site

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Due reattori nucleari del Belgio, chiusi in seguito alla scoperta di alcune falle tra luglio e settembre 2012, saranno a breve riaperti e messi di nuovo in funzione. Una decisione che mette a rischio il piccolo regno e i suoi cittadini, secondo il gruppo dei Verdi all’Europarlamento. I Greens hanno commissionato uno studio indipendente sugli impianti che inficerebbe quello ufficiale dell’Agenzia federale di controllo nucleare (Afcn), che ha invece dato il via libera all’Electrabel, l’azienda che produce l’elettricità nel paese, per riavviare la produzione. “I difetti scoperti nel 2012 non sono stati rilevati nel controllo finale dopo la fabbricazione degli impianti, anche se avrebbero dovuto essere rilevabili con gli strumenti di controllo ad ultrasuoni disponibili quell’epoca. Questo fatto di per sé implica che i difetti sono apparsi, si sono evoluti o almeno sono cresciuti, durante i 30 anni di attività. Ma l’Afcn non considera questo come un argomento ovvio”, scrive la professoressa Ilse Tweer nel suo studio.

    Le due centrali nucleari belghe, che in tutto contengono 7 reattori, sono divenute operative una nel 1982 (Doel) e l’altra nel 1983 (Tihange). In seguito alla scoperta delle falle, che ha causato un calo di pressione nell’impianto di raffreddamento, “l’Afnc ha richiesto solo un test leggero sul reattore a pressione, per evitare una distruzione dello stesso. Questo test può rivelare quindi un difetto dovuto a questo carico specifico, ma può certamente assicurare che il difetto non si evolverà ulteriormente durante il funzionamento dell’impianto”. Per questo, sottolinea la professoressa Tweer, “è fondamentale tenere a mente che le prove complementari che sono in programma pur essendo sufficienti a dirci se l’impianto non può essere riaperto, non sono comunque sufficienti ad assicurarci che il problema non possa ripresentarsi in futuro”, e magari in forma più grave e pericolosa.

    “Il Belgio ha già preso la decisione di uscire dal nucleare, ma sta continuando ad allungare i tempi di questo obbiettivo. Non capisco perché voglia affrontare nuovi rischi, e relativizzare un allarme che invece va preso molto seriamente” ha attaccato Rebecca Harms, co-presidente dei Greens, che ha aggiunto: “Non si tratta di uscire o meno dal nucleare, ma solo di accelerare una decisione già presa. Bisogna ragionare in termini di sicurezza”. Il governo Belga, presieduto da Elio Di Rupo, al suo insediamento aveva ribadito la chiusura del parco reattori nazionale ma con una condizione sospensiva. La clausola dice che le centrali saranno chiuse se entro il 2025 si riuscirà a individuare fonti alternative adeguate a garantire la sicurezza e l’economicità delle forniture elettriche. Secondo il programma del governo Tihange comunque dovrebbe chiudere nel 2025 e Doel fra il 2014 e 2015, ovvero a 40 anni di età.

    Muriel Gerkens, membro del parlamento Belga per gli Ecolò, ha spiegato che domani si riunirà la commissione per la sicurezza nucleare per discutere della faccenda, e che loro presenteranno un progetto di legge che affermi, nel caso di riapertura degli impianti, che l’azienda produttrice si deve assumere tutte le responsabilità per eventuali incidenti futuri, e deve assicurare di avere un fondo di garanzia per sostenere eventuali programmi di emergenza, pari a oltre un miliardo di euro. “Per anni hanno fatto credere ai belgi che senza centrali nucleari non si può stare. Dobbiamo invece puntare su centrali a gas o termiche, il Governo deve avere più coraggio, dobbiamo dire a tutti che che è possibile produrre energia in maniera differente” ha concluso Gerkens.

    Per saperne di più:
    – Scarica lo studio commissionato dai Greens (in inglese)

    Tags: belgiocentrale nuclearedi rupoDoelgreensparlamento europeoreattoriRebecca HarmsTihangeverdi

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Dogana. Crediti: Elevate via Unsplash
    Le Brevi

    UE, sì del Consiglio alla riforma delle dogane. Dal 1 novembre, tassa di gestione dei piccoli pacchi

    3 Settembre 2026
    Bambina sui social. Crediti: Sanket Mishra via Unsplash
    Net & Tech

    Minori online, UE: “Meta e Tiktok creano dipendenza nei nostri bambini, non lo tollereremo”

    3 Settembre 2026
    L'eurodeputato Giorgio Gori con Vittorio Rodeschini, presidente di Arketipos, e Andrea Cassone, presidente di AIAPP
    Cronaca

    Ombra, suoli, acqua: le città europee devono riprogettarsi per il clima

    3 Settembre 2026
    Da sinistra a destra l'eurodeputato (S&D), Pierfrancesco Maran, e la commissaria europea per la Gestione delle crisi e uguaglianza, Hadja Lahbib.
    Ambiente

    Incendi, Lahbib: “Nessuno Stato UE può lottare contro il cambiamento climatico da solo”

    1 Settembre 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al Meeting di Rimini 2026. Crediti: Alessandro Amoruso via Imagoeconomica
    Politica

    Metsola a Rimini: “In Europa il tempo per agire è adesso”

    26 Agosto 2026
    Jonas Sjöstedt e Hanna Gedin [foto: la Sinistra, account X, https://x.com/Left_EU/status/2091822129343787213/photo/1]
    Politica Estera

    Israele nega l’ingresso in Cisgiordania a due europarlamentari de la Sinistra: “Cosa non vogliono che vedano?”

    24 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione