- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 6 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Il Belgio rivuole il suo nucleare, i Greens: Impianti pericolosi

    Il Belgio rivuole il suo nucleare, i Greens: Impianti pericolosi

    Due reattori del Paese chiusi per la scoperta di difetti, l'agenzia di controllo dice che è tutto ok. Uno studio indipendente commissionato dai Verdi afferma invece che i rischi sono stati sottovalutati

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    19 Marzo 2013
    in Cronaca
    Doel nuclear site

    Doel nuclear site

    Bruxelles – Due reattori nucleari del Belgio, chiusi in seguito alla scoperta di alcune falle tra luglio e settembre 2012, saranno a breve riaperti e messi di nuovo in funzione. Una decisione che mette a rischio il piccolo regno e i suoi cittadini, secondo il gruppo dei Verdi all’Europarlamento. I Greens hanno commissionato uno studio indipendente sugli impianti che inficerebbe quello ufficiale dell’Agenzia federale di controllo nucleare (Afcn), che ha invece dato il via libera all’Electrabel, l’azienda che produce l’elettricità nel paese, per riavviare la produzione. “I difetti scoperti nel 2012 non sono stati rilevati nel controllo finale dopo la fabbricazione degli impianti, anche se avrebbero dovuto essere rilevabili con gli strumenti di controllo ad ultrasuoni disponibili quell’epoca. Questo fatto di per sé implica che i difetti sono apparsi, si sono evoluti o almeno sono cresciuti, durante i 30 anni di attività. Ma l’Afcn non considera questo come un argomento ovvio”, scrive la professoressa Ilse Tweer nel suo studio.

    Le due centrali nucleari belghe, che in tutto contengono 7 reattori, sono divenute operative una nel 1982 (Doel) e l’altra nel 1983 (Tihange). In seguito alla scoperta delle falle, che ha causato un calo di pressione nell’impianto di raffreddamento, “l’Afnc ha richiesto solo un test leggero sul reattore a pressione, per evitare una distruzione dello stesso. Questo test può rivelare quindi un difetto dovuto a questo carico specifico, ma può certamente assicurare che il difetto non si evolverà ulteriormente durante il funzionamento dell’impianto”. Per questo, sottolinea la professoressa Tweer, “è fondamentale tenere a mente che le prove complementari che sono in programma pur essendo sufficienti a dirci se l’impianto non può essere riaperto, non sono comunque sufficienti ad assicurarci che il problema non possa ripresentarsi in futuro”, e magari in forma più grave e pericolosa.

    “Il Belgio ha già preso la decisione di uscire dal nucleare, ma sta continuando ad allungare i tempi di questo obbiettivo. Non capisco perché voglia affrontare nuovi rischi, e relativizzare un allarme che invece va preso molto seriamente” ha attaccato Rebecca Harms, co-presidente dei Greens, che ha aggiunto: “Non si tratta di uscire o meno dal nucleare, ma solo di accelerare una decisione già presa. Bisogna ragionare in termini di sicurezza”. Il governo Belga, presieduto da Elio Di Rupo, al suo insediamento aveva ribadito la chiusura del parco reattori nazionale ma con una condizione sospensiva. La clausola dice che le centrali saranno chiuse se entro il 2025 si riuscirà a individuare fonti alternative adeguate a garantire la sicurezza e l’economicità delle forniture elettriche. Secondo il programma del governo Tihange comunque dovrebbe chiudere nel 2025 e Doel fra il 2014 e 2015, ovvero a 40 anni di età.

    Muriel Gerkens, membro del parlamento Belga per gli Ecolò, ha spiegato che domani si riunirà la commissione per la sicurezza nucleare per discutere della faccenda, e che loro presenteranno un progetto di legge che affermi, nel caso di riapertura degli impianti, che l’azienda produttrice si deve assumere tutte le responsabilità per eventuali incidenti futuri, e deve assicurare di avere un fondo di garanzia per sostenere eventuali programmi di emergenza, pari a oltre un miliardo di euro. “Per anni hanno fatto credere ai belgi che senza centrali nucleari non si può stare. Dobbiamo invece puntare su centrali a gas o termiche, il Governo deve avere più coraggio, dobbiamo dire a tutti che che è possibile produrre energia in maniera differente” ha concluso Gerkens.

    Per saperne di più:
    – Scarica lo studio commissionato dai Greens (in inglese)

    Tags: belgiocentrale nuclearedi rupoDoelgreensparlamento europeoreattoriRebecca HarmsTihangeverdi

    Ti potrebbe piacere anche

    Source: IPA agency - Roma, in tenda sotto l'assessorato al Patrimonio
    Diritti

    Emergenza abitativa: discussione in Parlamento del nuovo Piano Europeo dell’Abitare

    5 Maggio 2026
    Kyriakos Pierrakakis [foto: European Council]
    Economia

    Grandi banche europee e stabilità politico-economica, la ricetta di Pierrakakis per l’UE

    5 Maggio 2026
    [foto: ufficio stampa Benedetta Scuderi]
    Politica Estera

    Europarlamentari in presidio per la Global Sumud Flotilla: “Colpisce il silenzio dell’Europa”

    5 Maggio 2026
    Ambiente, Hoekstra, ETS, emissioni
    Green Economy

    Hoekstra anticipa un allentamento dell’ETS e allontana gli obiettivi climatici UE previsti per il 2050

    4 Maggio 2026
    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, in audizione in commissione Affari economici [Bruxelles, 4 maggio 2026. Foto: European Parliament
    Economia

    Sui tassi la BCE prende tempo. De Guindos: “A giugno avremo più informazioni”

    4 Maggio 2026
    von der Leyen, eurocamera, Parlamento Europeo
    Energia

    UE perde quasi 500 milioni al giorno a causa della crisi in Medio Oriente, parola di von der Leyen

    29 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    AFCO PFE Patrioti per l'europa cordone sanitario

    Salta il cordone sanitario all’Eurocamera: la relazione sulla democrazia assegnata ai Patrioti per l’Europa

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Maggio 2026

    A far saltare la coalizione europeista e centrista presente da anni al Parlamento europeo sono stati sette eurodeputati del PPE,...

    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    di Giulia Torbidoni
    5 Maggio 2026

    La presidente della Commissione, von der Leyen: "Un accordo è un accordo" e "siamo preparati a ogni scenario"

    Il Primo Ministro rumeno Ilie Bolojan interviene durante il voto di sfiducia contro il suo Governo al Palazzo del Parlamento a Bucarest, in Romania, 5 maggio 2026. Immagine da IPA Agency. Copyright: CHINE NOUVELLE/SIPA /IPA.

    In Romania cade il governo dell’europeista Bolojan

    di Iolanda Cuomo
    5 Maggio 2026

    I socialdemocratici hanno abbandonato la coalizione per allearsi con il partito di estrema destra Alleanza per l’unità dei rumeni. Le...

    [Foto: imagoeconomica]

    Lagarde: “I Paesi con fonti energetiche non fossili sono più protetti” dagli shock

    di Valeria Schröter
    5 Maggio 2026

    Le analisi della BCE sull'attuale crisi mostrano che le rinnovabili "offrono la via più chiara per ridurre al minimo i...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione