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    Home » Politica Estera » Van Rompuy all’Onu: sulla Siria serve una “risoluzione chiara”

    Van Rompuy all’Onu: sulla Siria serve una “risoluzione chiara”

    Il presidente del Consiglio europeo da New York chiede che siano usati “tutti i mezzi diplomatici” per risolvere la crisi e promette: “Nonostante le difficoltà economiche l’Europa non si tirerà indietro”

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    26 Settembre 2013
    in Politica Estera
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    Il Presidente del Consiglio europeo da New York chiede che siano usati “tutti i mezzi diplomatici” per risolvere la crisi e promette: “Nonostante le difficoltà economiche l’Europa non si tirerà indietro”

    Herman van Rompuy alla tribuna dell'Assemblea Onu
    Herman van Rompuy alla tribuna dell’Assemblea Onu

    Il Consiglio delle Nazioni Unite deve adottare una “risoluzione chiara” sulla Siria. A chiederlo, intervenendo all’Assemblea generale dell’Onu, è il Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy. “E’ urgente – ha sottolineato – che vengano prese le decisioni necessarie per assicurare una distruzione certa” delle armi chimiche siriane: questo “segnerebbe una svolta”.

    Non soltanto per la Siria. Secondo il rappresentate Ue, fare un passo avanti a Damasco significherebbe anche “aprire altre porte”. Fare rispettare gli impegni sulle armi chimiche, riaprire le linee di comunicazione, trovare un accordo a livello di comunità internazionale significherebbe che esistono possibilità di fare lo stesso da altre parti. Così anche gli sviluppi con Israele e Palestina e con l’Iran, secondo Van Rompuy, potrebbero paradossalmente “ essere rafforzati” da quanto sta accadendo in Siria.

    L’impegno dei 28 “che accolgono positivamente l’apertura diplomatica” è totale, tiene a sottolineare il presidente del Consiglio europeo. L’Europa darà tutto il supporto necessario e “non si sottrarrà agli impegni nonostante le difficoltà economiche che gli anni passati hanno portato”.

    Per Van Rompuy ora la“prima priorità” è quella di portare tutte le parti siriane al tavolo dei negoziati, sia “quelle vicine a Damasco, sia quelle vicine all’opposizione”. Insomma, “tutti i mezzi diplomatici” devono essere usati per risolvere la crisi siriana. Per il rappresentante Ue questo è anche il momento di lavorare attivamente in vista di una nuova conferenza internazionale sulla Siria, “Ginevra II”. “Non sarà facile, porre fine a una guerra non lo è mai – ammette Van Rompuy – ma il costo di esitare e non impegnarsi sarebbe molto più alto e non solo per il popolo siriano”.

    Letizia Pascale

    Tags: onusiriauevan rompuy

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