- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Berlusconi candidato all’estero? È possibile, ma solo se acquisisce la cittadinanza

    Berlusconi candidato all’estero? È possibile, ma solo se acquisisce la cittadinanza

    L'ipotesi che possa raggirare l'incandidabilità è difficile ma non impossibile. Che sia l'Ungheria, l'Estonia o Malta il Cavaliere deve ottenere il passaporto di un altro Paese Ue, in quel caso sarebbe soggetto esclusivamente alla legge di quello Stato e non a quella di Roma o Bruxelles

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    3 Dicembre 2013
    in Politica

    L’ipotesi che possa raggirare l’incandidabilità è difficile ma non impossibile. Che sia l’Ungheria, l’Estonia o Malta il Cavaliere deve ottenere il passaporto di un altro Paese Ue, in quel caso sarebbe soggetto esclusivamente alla legge di quello Stato e non a quella di Roma o Bruxelles

    berlusconi elezioni

    L’ipotesi che Silvio Berlusconi possa candidarsi alle prossime elezioni europee in un altro Stato membro, e raggirare così l’incandidabilità in Italia dovuta alla condanna definitiva per frode fiscale, per quanto assurda possa sembrare, attenendosi strettamente al diritto comunitario, non è irrealizzabile almeno in linea teorica, a patto però che riesca ad acquisire la cittadinanza di un altro Paese membro, e non solo la residenza.

    Già a settembre il Messaggero per primo scrisse dell’ipotesi che l’ex presidente del Consiglio potesse prendere la cittadinanza estone per puntare a un seggio a Bruxelles, ipotesi che fu presa sul serio da un quotidiano locale, il Postimees, che spiegò tutti i motivi per cui questa possibilità era difficile ma forse non impossibile. Adesso è La Repubblica a rilanciare indiscrezioni secondo cui l’entourage del Cavaliere (ormai ex anche questo) starebbe pensando a tre ipotesi: Ungheria dove avrebbe l’appoggio del presidente Victor Orban, Bulgaria dove si può diventare cittadino investendo 511 mila euro nell’economia nazionale (ma sembra che la legge locale impedisca di candidare cittadini che hanno avuto condanne negli Stati di origine) o, appunto, Estonia.

    La direttiva europea in materia di eleggibilità è la 93/109/CE ed è relativa alle “modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo per i cittadini dell’Unione che risiedono in uno Stato membro di cui non sono cittadini”. Grazie a questa direttiva in passato fu eletta ad esempio, Monica Frassoni, che in quanto italiana ma residente in Belgio nel 1999 conquistò un posto nell’Aula di Strasburgo candidata nelle liste dei Verdi francofoni belgi “Ecolo”. La stessa fortuna non ebbe Giulietto Chiesa, che nel 2009 (dopo l’elezione cinque anni prima nella lista Di Pietro – Occhetto) si era candidato in Lettonia, con la lista della minoranza russa “Per i diritti umani in una Lettonia unita”, ma non fu eletto.

    Entrambi non avevano precedenti penali e infatti la direttiva comunitaria afferma esplicitamente che “ogni cittadino dell’Unione che risiede in uno Stato membro senza averne la cittadinanza e che, per effetto di una decisione individuale in materia civile o penale, è decaduto dal diritto di eleggibilità in forza del diritto dello Stato membro di residenza o di quello dello Stato membro d’origine, è escluso dall’esercizio di questo diritto nello Stato membro di residenza in occasione delle elezioni al Parlamento europeo”. Al punto 2 l’articolo 6 precisa che “la candidatura di ogni cittadino dell’Unione alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato membro di residenza è dichiarata inammissibile qualora detto cittadino non possa presentare l’attestato di cui all’articolo 10, paragrafo 2”. E l’articolo 10, paragrafo due spiega chiaramente: “Il cittadino comunitario eleggibile deve inoltre presentare, all’atto del deposito della propria candidatura, un attestato delle autorità amministrative competenti dello Stato d’origine che certifichi che egli non è decaduto dal diritto di eleggibilità in tale Stato o che a dette autorità non risulta che il cittadino sia decaduto da tale diritto”. Insomma le regole sono molto chiare ma, appunto, riguardano un ‘residente’, non un cittadino.

    “Se prendesse la cittadinanza di un altro Stato membro dell’Ue semplicemente questa direttiva non si applicherebbe, perché riguarda esclusivamente questioni transazionali” ci spiega una fonte del Parlamento. Insomma se davvero “acquisisse un’altra cittadinanza allora Berlusconi sarebbe soggetto esclusivamente alla legge di quel Paese e la direttiva 93/109/CE non avrebbe alcuna efficacia”. L’ex premier dovrebbe insomma soltanto (si fa per dire) acquisire la nuova cittadinanza (e farlo in fretta tenendo presente che sarà presto sottoposto a un regime di restrizione della libertà dovendo svolgere i servizi sociali), verificare che le leggi nazionali non impediscano a un candidato condannato nel Paese di precedente cittadinanza di candidarsi, poi trovare una lista che sia disposta ad accettarlo (o addirittura costituirne una propria) e ultimo, naturalmente, conquistare i voti necessari all’elezione. Insomma un compito piuttosto arduo, soprattutto visto che mancano solo 6 mesi alle consultazioni, ma non impossibile. Almeno teoricamente.

    Ps: giusto per la cronaca ricordiamo che Malta ha da poco messo in vendita la sua cittadinanza: 650mila euro e il gioco è fatto

    Alfonso Bianchi

    Articoli correlati:
    – Berlusconi candidato in Estonia? Ecco che deve fare
    – Malta mette in vendita la cittadinanza europea

    Tags: berlusconiBulgariaelezioniestoniamaltaungheria

    Ti potrebbe piacere anche

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Bulgaria Rumen Radev
    Politica

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    16 Aprile 2026
    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)
    Politica Estera

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    16 Aprile 2026
    Péter Magyar [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Magyar sente (di nuovo) von der Leyen: “Lo sblocco dei fondi UE congelati è priorità fondamentale”

    14 Aprile 2026
    Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, e il candidato dell'opposizione, Péter Magyar (Photo: © European Union, 1998 – 2026)
    Politica

    “Solo due mandati per il premier”: Magyar già al lavoro per scongiurare il ritorno di Orbán

    13 Aprile 2026
    Péter Magyar [foto: imagoeconomica]
    Politica

    “Ben tornata Ungheria”, l’Europa e ancor più il PPE celebrano Magyar

    13 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione