Intervenendo ad un convegno il responsabile del Tesoro parla della possibile avanzata dei nazionalisti come di un evento salutare. Poi una nota del Ministero precisa: “Solo una battuta”
Una vittoria dei partiti antieuropeisti alle prossime elezioni europee? Potrebbe essere uno “choc positivo”. A dirlo non è il leader dei Cinque stelle, Beppe Grillo e nemmeno qualche esponente del Carroccio. A guardare senza paura la possibile avanzata dei nazionalisti è nientemeno che il ministro dell’economia italiana, Fabrizio Saccomanni. La batosta elettorale potrebbe spingere i politici, ha detto il responsabile del Tesoro intervenendo ad un convegno organizzato dall’istituto per gli studi di politica internazionale, a “fare qualcosa per correggere la propria attitudine a prendersi i meriti di tutto ciò che va bene e accusare l’Europa per tutto ciò che va storto”.
Una frase forse non troppo felice, che poco dopo il Ministero del Tesoro sente il bisogno di spiegare meglio: “E’ evidente che si è trattato di una battuta, di una piccola provocazione del Ministro, che si è rivolto in modo scherzoso al pubblico di un convegno” scrive via XX Settembre. “Non è certo – assicura il Mef – una valutazione politica né tantomeno un auspicio”.
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