- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 10 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Pacifista e infastidito dallo strapotere tedesco: l’identikit dell’italiano in politica estera

    Pacifista e infastidito dallo strapotere tedesco: l’identikit dell’italiano in politica estera

    Secondo un'indagine dell'Istituto Affari internazionali, a preoccupare i cittadini del Bel Paese è soprattutto l'immigrazione. Non vogliamo uscire dall'euro ma non siamo pronti a sacrifici per rimanerci

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    24 Febbraio 2014
    in Non categorizzato
    Powered by powered by evolution group

    Secondo un’indagine dell’Istituto Affari internazionali, a preoccupare i cittadini del Bel Paese è soprattutto l’immigrazione. Non vogliamo uscire dall’euro ma non siamo pronti a sacrifici per rimanerci. Per l’80% siamo scarsamente rilevanti negli affari internazionali

    merkel-11

    Particolarmente insofferente allo strapotere economico della Germania, consapevole del profondo legame con l’Unione europea ma scettico sul suo futuro, tendenzialmente pacifista. È questo, in media, l’identikit del cittadino italiano sulle questioni di politica estera. A tracciarlo l’Istituto Affari Internazionali (Iai) che, in collaborazione con il Laboratorio Analisi Politiche Sociali dell’Università di Siena ha intervistato, tra settembre e novembre, un campione di oltre mille persone scelte a caso tra tutti i maggiorenni italiani, su tematiche internazionali e di attualità.

    Gli italiani, emerge dall’indagine, prestano attenzione alla politica estera ma la pongono dopo gli interessi nazionali: secondo il 65% i problemi domestici dovrebbero essere la prima preoccupazione mentre solo sullo sfondo dovrebbero rimanere i temi internazionali. Queste ci sembrano rilevanti soprattutto quando colpiscono direttamente il nostro Paese: ecco allora che, secondo il 48% degli intervistati, le tematiche di maggiore interesse sono l’immigrazione e la sicurezze dei confini, mentre per il 45% l’export. La grande maggioranza degli italiani (80%) vede il nostro Paese come un attore debole sulla scena globale.

    L’unità dell’Ue non sembra essere messa in discussione: le differenze tra cittadini europei sono viste come un ostacolo ma soprattutto le nuove generazioni (66%) non le percepiscono come una divisione insormontabile. Qualche perplessità in più ce la crea la moneta unica. Ormai gli italiani prendono l’esistenza dell’euro come un dato di fatto (solo il 39% crede che l’Italia dovrebbe tornare alla lira), ma non sono disponibili a fare sacrifici per rimanere parte dell’Eurozona. Soltanto il 29% degli intervistati si dichiara pronto a spendere qualcosa per prevenire un’uscita dall’area euro. Allo stesso modo gli abitanti del Bel Paese non mettono in discussione gli obblighi di bilancio imposti dall’Ue ma non vogliono sostenere costi per rispettare i patti con Bruxelles. Difficilmente diamo per scontato anche il sostegno economico tra Stati membri: l’idea di assistere Paesi in difficoltà con fondi che potrebbero essere usati per questioni interne piace decisamente poco.

    Allo stesso modo, proprio non ci va giù la pesante influenza che la Germania esercita sulle politiche economiche europee. L’80% crede sia aumentata negli ultimi cinque anni e il 60% di questi (il 53% del totale) la vede come una cosa negativa. Secondo la maggioranza degli intervistati, l’Italia dovrebbe mantenere un ampio margine di libertà rispetto a Berlino o addirittura dare vita ad una coalizione di stati in chiave anti-tedesca. Le politiche di austerità incontrano simpatie decisamente scarse e in pochi credono che la crisi vada gestita secondo i dettami di Berlino.

    Al contrario, gli italiani credono nella cooperazione tra stati e hanno elevata fiducia nella Nato, ma preferirebbero un ruolo più rilevante dell’Europa all’interno dell’Organizzazione. Gli Stati Uniti non sono visti come il principale alleato nella difesa dei nostri interessi nazionali e anche le basi militari statunitensi non sono viste come intoccabili. Anzi, non manca chi preferirebbe chiuderle. Gli italiani sono in generale pacifisti e poco inclini ad inviare contingenti militari per partecipare alle missioni internazionali. A preoccuparci sono in particolare quello che accade nel mondo arabo, geograficamente vicino e ancora instabile: la paura è soprattutto che il Paese possa subire ripercussioni in termini di flussi migratori.

    Letizia Pascale

    Tags: eurogermaniaIaiitalianipolitica estera

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Sfollati ucraina. Crediti: Kevin Bückert via Unsplash
    Diritti

    4,43 milioni di ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a luglio 2026

    10 Settembre 2026
    Bambini che vanno a scuola. Crediti: Note Thanun via Unsplash
    Diritti

    Eurostat, in giù il numero degli alunni delle elementari nell’Unione europea

    8 Settembre 2026
    (Imagoeconomica)
    Editoriali

    Samuel Johnson aveva ragione, “il patriottismo è l’ultimo rifugio di un mascalzone”

    7 Settembre 2026
    Ulrich Siegmund, leader di AfD in Sassonia-Anhalt [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Germania, lo spettro di una nuova Weimar: l’estrema destra trionfa in Sassonia-Anhalt

    7 Settembre 2026
    Pagamento alla cassa. Crediti: Patrick Tomasso via Unsplash
    Le Brevi

    Commercio al dettaglio, a luglio 2026 lievi cali nell’eurozona e nell’UE

    4 Settembre 2026
    Friedrich Merz
    Le Brevi

    L’ifo Institute alza le stime di crescita per la Germania all’1,4 per cento nel 2026

    3 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Elettrificazione continente - UE

    Gli europei chiedono di ridurre la dipendenza dai fossili, e investimenti per farlo

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Settembre 2026

    È stato questo il tema della prima edizione di Capital Voices, evento organizzato a Bruxelles per mettere a confronto istituzioni...

    Tramonto a El Paso, Texas (Stati Uniti). Crediti: Nils Huenerfuerst via Unsplash

    UE-USA, la proposta della Commissione per un accordo quadro sulla sicurezza delle frontiere

    di Iolanda Cuomo
    10 Settembre 2026

    Si tratta di uno dei requisiti stabiliti da Washington affinché i cittadini dell'Unione possano viaggiare oltreoceano senza visto, ma solo...

    Trattore. Crediti: Ethereal Optics via Imagoeconomica

    Eurostat, in calo del 5,8 per cento i prezzi della produzione agricola

    di Iolanda Cuomo
    10 Settembre 2026

    Bruxelles - Il valore della produzione agricola dell'UE diminuisce, ma non vale lo stesso per i costi dei fattori di...

    Da sinistra: Boris Vujčić, vicepresidente della BCE, e Christine Lagarde, presidente della BCE, in un momento della riunione del consiglio direttivo ospitato dalla Deutsche  Bundesbank [Berlino, 10 settembre 2026. Foto: Lorena Deidda/ECB. Copyright: (c) 2026 European Central Bank www.ecb.europa.eu]

    La guerra in Iran pesa sull’inflazione, la BCE alza i tassi di interesse dello 0,25 per cento

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Settembre 2026

    Forte incertezza e livello dei prezzi oltre l'obiettivo di riferimento per un periodo prolungato spingono per una stretta di politica...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione