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    Home » Cronaca » Direttiva tabacco, ok della Plenaria alle nuove norme anti fumo

    Direttiva tabacco, ok della Plenaria alle nuove norme anti fumo

    L’Aula dà il via libera al testo per renderlo meno attraente, soprattutto per i giovani. Tra i punti chiave, avvertimenti sul 65% dei pacchetti, regolamentazione delle sigarette elettroniche e divieto di aromi. Borg: “Grande giorno per la politica sanitaria Ue”

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    26 Febbraio 2014
    in Cronaca

    Arriva anche l’ok formale della Plenaria del Parlamento europeo alla nuova direttiva tabacco, che modificherà le norme esistenti in materia, con l’obiettivo di rendere meno attraente il fumo, soprattutto per i più giovani. Il via libera, votato a larghissima maggioranza (514 voti a favore, 66 contrari e 58 astensioni) arriva dopo un percorso durato anni e fortissime opposizioni che hanno in parte indebolito la stretta inizialmente immaginata dalla Commissione Salute dell’Europarlamento. Il testo votato oggi dall’Aula è lo stesso su cui era già stato trovato un accordo informale con gli Stati membri dell’Ue, faticoso da raggiungere soprattutto per quanto riguarda il nodo sigarette elettroniche.

    Tra le misure approvate dai deputati, la più visibile sarà l’aumento delle dimensioni delle avvertenze antifumo sui pacchetti. Oggi devono coprire almeno il 30% della superficie frontale e il 40% di quella posteriore. Per l’Aula, invece, l’area deve essere aumentata fino al 65% e gli avvertimenti devono essere costituiti da immagini, cosa che oggi non accade nella maggior parte degli Stati membri. Saranno anche vietati, nei pochi Paesi in cui ancora sono consentiti, i pacchetti con meno di 20 sigarette, meno costosi e quindi più accessibili ai ragazzi.

    La nuova direttiva introduce anche una regolamentazione sulle sigarette elettroniche: gli Stati potranno scegliere se commercializzarle come prodotti medicinali per aiutare a smettere di fumare o come qualunque altro prodotto del tabacco, sottoposto comunque alle normative pertinenti (in particolare il divieto di vendita ai minori, divieto di pubblicità, avvertenze sanitarie obbligatorie). In questo secondo caso, la concentrazione di nicotina non dovrà eccedere i 20 mg/ml. Le sigarette elettroniche ricaricabili saranno consentite ma dovranno avere misure di sicurezza per i bambini e avvertenze per la salute. Saranno anche sottomesse alle stesse restrizioni pubblicitarie degli altri prodotti contenenti tabacco.

    Il testo vieta anche gli aromi, sia per le sigarette che per il tabacco da arrotolare. L’intenzione è quello di evitare sigarette “caramella”, profumate e attraenti per il pubblico più giovane. Il tabacco, è l’idea che ha guidato la stesura del testo, deve sapere di tabacco. Anche il mentolo sarà vietato, ma in questo caso il periodo di transizione è più lungo: spariranno dal 2020. Gli aromi saranno permessi solo per il tabacco per pipe ad acqua.

    Saranno vietati anche alcuni additivi particolarmente dannosi per la salute e le autorità di regolamentazione avranno nuovi poteri per richiedere all’industria del tabacco di effettuare studi supplementari su una lista di additivi che sarà predisposta. Rimarranno invece autorizzati gli additivi necessari alla produzione, come lo zucchero: un punto questo su cui le industrie del tabacco hanno fortemente insistito, sostenendo che un loro divieto avrebbe semplicemente reso impossibile la lavorazione di alcune qualità di tabacco, ad esempio il Burley.

    L’attuale direttiva è ormai vecchia di 12 anni e il fumo rimane la principale causa di decessi prematuri. Solo nell’Unione europea provoca oltre 700 mila morti ogni anno, sostengono la Commissione e il Parlamento europeo, secondo cui “negli anni passati, le misure per disincentivare il fumo hanno contribuito a ridurre la percentuale di fumatori dal 40% nell’Ue Stati membri del 2002, al 28% nell’Ue a 27 paesi del 2012”.

    “Le nuove misure sono un grande passo avanti per il controllo del tabacco e aiuteranno a prevenire che una nuova generazione di fumatori sia reclutata”, commenta il risultato del voto la relatrice Linda McAvan (S&D), ricordando che “questo è il risultato di anni di lavoro in un contesto di intensa attività di lobbying da parte dell’industria del tabacco e dei suoi gruppi”. McAvan ricorda che “la stragrande maggioranza dei fumatori inizia prima del 18esimo compleanno”, per questo si è lavorato tutto sull’idea di scoraggiare i più giovani dall’uso del tabacco

    Il commissario europeo alla Salute, Tonio Borg, ha salutato il voto dell’Europarlamento con entusiasmo: “Oggi è un gran giorno per la politica sanitaria dell’Ue”, ha detto, ricordando che chi fuma ha più problemi di salute e in media 14 anni di speranza di vita in meno dei non fumatori.

    Il testo dovrà essere ora approvato dal Consiglio dei Ministri il 14 marzo, poi gli Stati membri avranno due anni per attuare le nuove regole.

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    Tags: borgdirettiva tabaccofumoparlamento europeoplenariasigaretta elettronicastrasburgo

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