Sarà il leader di Podemos, lo spagnolo Pablo Iglesias, il candidato alla presidenza del Parlamento europeo del gruppo della Sinistra unita Gue. Una candidatura che intende “rappresentare la periferia e il sud dell’Europa per la democrazia e i diritti sociali”, un sud che chiede “sovranità e dignità” e che si rifiuta “di diventare la colonia di poteri finanziari che nessuno ha eletto”.
Iglesias ha definito l’accordo tra Pse e Ppe per l’elezione di Martin Schulz a Presidente dell’Aula una “frode” e ha lanciato un appello ad appoggiarlo agli eurodeputati socialisti dei Paesi del sud Europa: “Altrimenti vogliamo vedere se avranno il coraggio di giustificare di fronte alla gente il loro appoggio a una maggioranza che va contro il volere dei cittadini”, una maggioranza che rappresenta “la Grande coalizione al potere in Germania come in Grecia” e che sta “imponendo le sue politiche di austerità”. Per Iglesias il problema delle istituzioni al giorno d’oggi è che “non rappresentano le persone ma i membri di una casta, una casta che sta distruggendo le istituzioni stesse e la democrazia”.
La votazione del prossimo Presidente del Parlamento avverrà all’inaugurazione della nuova legislatura nella seduta Plenaria del primo luglio. Oltre alla Gue anche i Verdi e i Conservatori hanno presentato un proprio candidato per protestare contro l’accordo tra Ppe e Pse, che nel frattempo si è allargato anche ai liberali dell’Alde.




![Il presidente del Partito popolare europeo (PPE) e del gruppo PPE al Parlamento europeo, Manfred Weber [foto: EPP. https://www.flickr.com/photos/eppofficial/albums/]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/ppe-weber-350x250.jpg)
![[foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/04/Imagoeconomica_1730466-scaled.jpg)





![[Copyright: European Union]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/euco-261015-120x86.png)

