- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 11 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Paesi membri divisi sulla partecipazione al fondo di risoluzione bancario

    Paesi membri divisi sulla partecipazione al fondo di risoluzione bancario

    Francia e Germania la principale contrapposizione: Hollande spinge per il principio del rischio (chi è più esposto paga di più), Merkel e Schaeuble sono per le dimensioni degli istituti (chi è più grande paga di più)

    Renato Giannetti di Renato Giannetti
    7 Luglio 2014
    in Economia

    Il Fondo unico di risoluzione bancaria continua a dividere gli stati membri dell’Ue. Superati gli scogli dell’ammontare del fondo (55 miliardi euro) e sul lasso temporale per formarlo (otto anni), resta ancora da chiarire come i paesi parteciperanno alla riserva anti-crisi degli enti creditizi. La Francia vorrebbe un contributo proporzionale al grado di rischio: più una banca è esposta e più il paese e più deve mettere nel fondo di risoluzione. La Germania invece preme per il principio della grandezza: ciascuno istituto di credito deve contribuire in base alle proprie dimensioni. Una contrapposizione che rischia di creare rallentamenti nell’attuazione del progetto di unione bancaria, al via tra pochi mesi. La vigilanza unica affidata alla Bce partirà a novembre di quest’anno, mentre dal primo gennaio 2016 il fondo unico di risoluzione dovrà essere pienamente operativo. Ciò significa che i paesi partecipani (ventisei su ventotto, restano fuori per ora Regno Unito e Svezia) per quella data dovranno aver sciolto tutti i nodi e aver ratificato l’accordo intergovernativo dello scorso maggio.

    Le posizioni dei paesi restano differenti, e il dibattito a quanto pare proseguirà ancora nei prossimi mesi. Domani l’Ecofin affronterà il tema, ma sarà solo una discussione e dunque conclusioni non ve ne saranno. Si farà il punto della situazione e, auspicabilmente, si cercherà di superare il nodo della partecipazione al fondo unico di risoluzione, anche se – rivelano fonti del Consiglio – non sembrano esserci ancora le condizioni per nuovi sviluppi. Insomma, si resta fermi sulle posizioni – distanti – di partenza.

    In base agli accordi raggiunti nei mesi scorsi, al meccanismo di vigilanza bancaria è affiancato un meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie: le banche in crisi di liquidità verranno soccorso da un fondo finanziato dalle stesse banche attraverso l’1% dei depositi coperti. Il fondo avrà una dotazioen complessiva di 55 miliardi, che saranno versati progressivamente in otto anni. Il primo nucleo sarà costituito dalla messa in comune dei fondi predisposti dagli Stati membri: durante il primo anno di operatività, la percentuale messa in comune sarà del 40%, che salirà al 60% dopo due anni e al 70% dopo tre.

    Tags: fondo di risoluzioneueunione bancaria

    Ti potrebbe piacere anche

    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash
    Politica

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    10 Luglio 2026
    Seveso - sicurezza industriale - UE
    Industria e Mercati

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    10 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Finanza e assicurazioni

    Mercati finanziari, accordo Ecofin a cercare un’intesa per ottobre

    10 Luglio 2026
    Politica

    Ungheria, via libera al PNRR. Per Budapest 10 miliardi da sbloccare entro fine agosto

    10 Luglio 2026
    Frontex - ingressi irregolari - UE
    Cronaca

    Frontex: crollati del 37 per cento gli ingressi irregolari nell’UE nella prima metà del 2026

    10 Luglio 2026
    Liberalizzazione dei Visti
    Politica Estera

    La Guinea non si riprende gli immigrati irregolari, l’UE sospende i visti

    10 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    di Giulia Torbidoni
    10 Luglio 2026

    Si tratta del sesto raggruppamento, relativo alle relazioni esterne. Passi avanti anche per Montenegro e Albania, con la chiusura in...

    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica

    L’Ungheria aderisce all’EPPO. Von der Leyen: “Benvenuta nella Procura europea”

    di Iolanda Cuomo
    10 Luglio 2026

    La Commissione ha adottato una decisione che lo conferma: adesso l'EPPO avrà una presenza nel Paese magiaro per proteggere i...

    Seveso - sicurezza industriale - UE

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Luglio 2026

    Il disastro chimico in Brianza portò alla nascita della direttiva Seveso, adottata nel 1982 dalla Comunità europea per prevenire gli...

    [foto: imagoeconomica]

    Mercati finanziari, accordo Ecofin a cercare un’intesa per ottobre

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Luglio 2026

    I ministri economici dei 27 si danno il mandato politico di tentare di approvare la riforma entro una data certa....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione