- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 5 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Nuova strategia energetica Ue? Non può passare dal nord America: gas di scisto poco e costoso

    Nuova strategia energetica Ue? Non può passare dal nord America: gas di scisto poco e costoso

    Uno studio del Parlamento europeo mostra i limiti della praticabilità dell'import da Stati Uniti e Canada. L'alternativa? Una produzione domestica, ma avrebbe contraccolpi su ambiente e sostenibilità

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Luglio 2014
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Il gas di scisto nordamericano non sarà la nuova frontiera energetica dell’Unione europea. Potrà essere un’alternativa alle politiche energetiche e commerciali fin qui seguite, ma in ogni caso sarà un’alternativa solo nel lungo periodo e che richiederà comunque la diversificazione delle fonti energetiche. È la conclusione dello studio del Servizio Ricerche del Parlamento europeo pubblicato a fine giugno. Il documento, dal titolo “Gas e petrolio non convenzionali del Nord America”, analizza l’impatto che produzione ed esportazione del gas di scisto di Stati Uniti e Canada avrà sulle economie globali. Il risultato, per la Ue che vede nei due paesi nordamericani un’alternativa alle dipendenze russe, non è dei migliori.

    Lo studio giunge alla conclusione che solo “nel più lungo periodo Stati Uniti e Canada potrebbero diventare un fornitore alternativo di gas naturale liquefatto per l’Ue, sebbene i volumi scambiati non sarebbero comunque sufficienti a sostituire le forniture russe, rendendo necessaria un’ulteriore diversificazione” di fonti e fornitori. Inoltre, le attuali condizioni di mercato suggeriscono che “il mercato asiatico, con i suoi prezzi più elevati per il gas, è la destinazione più probabile per l’export di gas liquefatto di Stati Uniti e Canada”.

    L’Ue, in prospettiva, rischia insomma di pagare il gas di nuova generazione a caro prezzo per un’offerta comunque insufficiente a rispondere alla domanda. Un problema, visto che il fabbisogno di gas dell’Europa a ventotto è soddisfatto per due terzi da importazioni. Oggi il principale fornitore dell’Ue è la Russia (32% delle importazioni nette nel 2012), ma il deterioramento dei rapporti con Mosca dopo la crisi ucraina e la decisione del Cremlino di vendere la risorsa alla Cina crea scenari da black-out per i ventotto paesi membri i quali – a differenza di Canada e Stati Uniti, dove la produzione di gas da rocce è già realtà – sono ancora alle valutazioni preliminari circa disponibilità delle risorse e sostenibilità della loro estrazione.

    Il gas di scisto è un tipo di gas naturale intrappolato nelle rocce argillose tra i 2000 e i 4000 metri di profondità. Per prelevarlo occorre perforare il terreno verticalmente per arrivare al giacimento e successivamente, una volta raggiunto, far uscire il gas attraverso frattura idraulica dalla roccia in cui è intrappolato. Un simile lavoro ha un impatto sul territorio e sui consumi di acqua, motivi che hanno indotto circa due anni fa i paesi dell’Ue con giacimenti ad abbandonare la corsa al gas di scisto per l’elevato impatto ambientale.

    Solo l’italiana Eni continua a lavorare su prospezioni in Polonia, paese con i maggiori bacini di gas di scisto. Attualmente solo Canada e Stati Uniti possono produrre gas di scisto su scala industriale (la sola produzione statunitense è passata da 12 milioni di metri cubi nel 2002 ai 275 milioni di metri cubi nel 2012), e la Cina sta cominciando. Per L’Ue si aprono dunque tre strade: gettarsi nelle braccia dei fornitori nordamericani (sapendo di dover pagare molto e per offerta insufficiente), avviare da subito una vera diversificazione delle fonti, tornare sui propri passi e iniziare a estrarre e produrre il gas di scisto che ha in casa. Ognuna di queste opzioni non è esente da costi, economici e ambientali. Un tema caldo per il prossimo commissario europeo per l’Energia e per il nuovo Parlamento. La strada da percorrere sembra essere indicata proprio dal paese a cui l’Ue guarda con interesse: gli Stati Uniti. Lo studio del Parlamento europeo ricorda come a marzo, in occasione della sua ultima visita a Bruxelles, l’inquilino della Casa Bianca, Barack Obama, abbia invitato i paesi Ue ad accrescere la produzione domestica di energia.

    Tags: energiaGas di scistorussiaukraineusa

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Gas
    Le Brevi

    Gas, nessun rischio immediato per l’UE: “Il sistema può far fronte al prossimo inverno”

    3 Settembre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Le Brevi

    Per la Corte UE la natura autocratica della Russia non dimostra il controllo diretto di Mosca delle società

    3 Settembre 2026
    L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]
    Politica Estera

    Ucraina, ira di Kallas: “Troppi componenti occidentali e asiatici nell’arsenale della Russia”

    2 Settembre 2026
    Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, al Consiglio informale Difesa in Irlanda (1 settembre 2026). Source: Council EU
    Difesa e Sicurezza

    Ucraina, Kallas: “Guerra sempre più spietata, non è vicina alla fine”

    1 Settembre 2026
    G20 Finanze Dombrovskis
    Politica Estera

    La Russia ritorna al tavolo del G20, ad Asheville. UE: “Non è il momento di normalizzarne la presenza”

    1 Settembre 2026
    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica
    Le Brevi

    EPPO, frode ai fondi UE: condannati due bielorussi con legami con la Russia

    1 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione