- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 7 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Ashoka Mody: La flessibilità chiesta da Renzi per l’Italia è inutile (INTERVISTA)

    Ashoka Mody: La flessibilità chiesta da Renzi per l’Italia è inutile (INTERVISTA)

    Secondo l'economista di Princeton ed ex vicedirettore del dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale, l'insistenza del premier italiano sull'elasticità nell'interpretazione del patto di stabilità è completamente vana e non porterebbe risultati considerevoli. Anche la crescita dell'Eurozona, secondo Mody, sarà "considerevolmente più bassa" di quanto previsto

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    11 Luglio 2014
    in Economia
    Powered by powered by evolution group

    Da settimane non si parla d’altro: Matteo Renzi l’ha posta come condizione per iniziare ogni dialogo sul futuro dell’Europa e per ottenerla è pronto a fare la voce grossa con la Germania. Ma se la flessibilità non fosse il problema? Se l’ottenimento di quell’elasticità nell’interpretazione del patto di stabilità e di crescita che l’Italia sta chiedendo in ogni modo, non portasse comunque alcun vantaggio considerevole per il nostro Paese? È quello di cui è convinto Ashoka Mody, professore di Economia Internazionale all’università di Princeton ed ex vicedirettore del dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale, a Bruxelles per un evento organizzato dal think tank Bruegel, con il quale eunews ha avuto un colloquio. “Quello dell’Italia è un compito enorme”, ammette Mody e “non è sorprendente che, stretta tra una crescita bassa e un debito al 135% cerchi flessibilità”. Il problema è che Matteo Renzi “sta cercando nel posto sbagliato”.

    Per prima cosa non si tratta di nulla di nuovo. “Sono almeno cinque anni che l’Italia e la Francia chiedono flessibilità, è una storia che si ripete” ma “la discussione non evolve, si ripetono sempre le stesse cose e alla fine non cambia nulla. È completamente infruttuoso”. Ma anche se questa volta dovesse realmente cambiare qualcosa “la domanda è: sarebbe abbastanza?”. Per l’economista di Princeton si tratta di una speranza vana: “Sono vent’anni che l’Italia non cresce – ricorda – il problema ha raggiunto una gravità tale per cui un margine di flessibilità nel patto di stabilità darebbe un risultato assolutamente frustrante”.

    A questo punto, secondo Mody, le azioni da mettere in campo dovrebbero essere di ben altra portata. Di certo “aiuterebbe molto l’Italia il deprezzamento dell’euro”, per cui “serve coordinazione tra Bce e Fed” in nome di un “interesse globale”. Su questo Renzi “non può fare molto”, ma c’è, secondo l’economista, un’altra possibilità aperta dal Trattato di Maastricht che il premier italiano dovrebbe contemplare e cioè la cosiddetta clausola di “no bailout”, la regola secondo cui uno Stato non può farsi garante del debito di un altro Stato membro. La conseguenza di questo principio vorrebbe, spiega Mody, che lo Stato membro imponesse perdite ai creditori privati. Ma per anni, e ancora di più con la crisi economica, è passato il principio che gli investitori, se non per circostanze eccezionali, vengono salvati. Ma così, è convinto l’economista, non può funzionare: se non si impongono perdite anche ai privati creditori, il debito continuerà a crescere insieme alla fragilità finanziaria. Certo, dare un segnale di “non salvataggio” non è facile, soprattutto oggi ma “Renzi deve cominciare a parlare con i suoi creditori, e dire loro: ragazzi, siamo ragionevoli, serve un impegno reciproco”. Un compito non semplice ma, continua Mody, “se Renzi può negoziare con Merkel può negoziare anche con i suoi creditori”.

    La situazione italiana, poi, va vista nel contesto di un’economia dell’Eurozona in lenta ripresa. Molto più lenta, secondo l’economista, rispetto a quanto messo in conto. “Le previsioni sulla ripresa dell’Eurozona sono troppo ottimistiche”, mette in guardia Mody, che guarda alla situazione europea da una prospettiva americana. “Ci sono diverse ragioni che fanno pensare che l’economia Usa stia cominciando a riprendersi, ma già questa ripresa è sopravvalutata”, dice. L’Eurozona, poi, è “chiaramente molto più debole degli Usa” e quindi la crescita dei Paesi dell’area euro va vista ancora più al ribasso. In cifre: “Per il 2015 si prevede una crescita intorno all’1,5% – ricorda Mody – ma io non sarei sorpreso se quella reale fosse intorno all’1-1,2%”. Insomma “non credo ci sarà un collasso ma la crescita potrebbe essere considerevolmente più bassa di quanto ci si aspetta”.

    Tags: Ashoka ModycrescitaeurozonaflessibilitàitaliaPatto di stabilitàrenziripresa

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Lavoratori. Crediti: Alex Kotliarskyi via Unsplash
    Economia

    Eurostat, il PIL e l’occupazione nell’eurozona in su nel secondo trimestre 2026

    7 Settembre 2026
    L'esterno del centro di produzione RAI a via Teulada, a Roma. [Foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    RAI, nuovi avvertimenti all’Italia: “La Commissione può avviare procedure d’infrazione”

    7 Settembre 2026
    Pagamento alla cassa. Crediti: Patrick Tomasso via Unsplash
    Le Brevi

    Commercio al dettaglio, a luglio 2026 lievi cali nell’eurozona e nell’UE

    4 Settembre 2026
    Eurostat - 16 per cento è obeso
    Salute

    Nell’UE è obeso il 16,3 per cento degli adulti. L’Italia è ultima con il 7 per cento

    4 Settembre 2026
    Ricercatori in laboratorio [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Dall’UE 705 milioni all’eccellenza della ricerca, Italia seconda per premiati

    3 Settembre 2026
    Diplomati eurostat istruzione terziaria
    Le Brevi

    In Italia pochi giovani vanno oltre il diploma: -13,7 punti percentuali rispetto alla media UE

    3 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un disegno del palazzo del Consolato italiano di Bruxelles

    Elezioni COMITES 2026: al via le richieste di iscrizione nell’elenco elettorale

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Il voto si terrà il 4 dicembre, domande entro il 4 novembre.

    Lavoratori. Crediti: Alex Kotliarskyi via Unsplash

    Eurostat, il PIL e l’occupazione nell’eurozona in su nel secondo trimestre 2026

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Gli incrementi del PIL più elevati sono emersi in Finlandia, Slovenia e Lituania, mentre l’Austria è stata invece l’unica a...

    Produzione Eurostat

    Produzione UE, a giugno mercato in calo dello 0,1 per cento: pesano costruzioni e servizi

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - La produzione totale di mercato nell’Unione europea è diminuita dello 0,1 per cento a giugno 2026 rispetto a...

    L'esterno del centro di produzione RAI a via Teulada, a Roma. [Foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]

    RAI, nuovi avvertimenti all’Italia: “La Commissione può avviare procedure d’infrazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Settembre 2026

    Il riassetto della TV pubblica alla prova delle nuove regole comuni in materia di mezzi di informazione. La vicepresidente esecutiva...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione