- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Juncker cerca donne per futura Commissione Ue, Parlamento: “Altrimenti non la sosterremo”

    Juncker cerca donne per futura Commissione Ue, Parlamento: “Altrimenti non la sosterremo”

    I nomi delle candidate a ricoprire posti nella futura squadra dell'esecutivo Ue si contano sulle dita di una mano. Se questa dovesse essere la composizione finale l'Aula si prepara a respingerla. Schulz: "Non accetteremo una Commissione con solo 3-4 donne"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    15 Luglio 2014
    in Politica

    Nemmeno il tempo di essere eletto futuro capo dell’esecutivo Ue che già per Jean-Claude Juncker e per la sua nascente Commissione si profila all’orizzonte il primo non piccolo problema. Nel turbine delle trattative per riuscire ad accaparrarsi la posizione migliore all’interno della squadra nascente, gli Stati membri stanno dimenticando un aspetto non secondario: la parità di genere. Un buon 90% dei nomi che circolano nei corridoi di Bruxelles  sono maschili. Le eccezioni, sui ventisette posti da coprire, si contano sulla punta delle dita (di una mano): ci sono la nostra Federica Mogherini, che il governo italiano vuole al posto di Ashton come Alto rappresentante per la politica estera Ue, l’attuale premier danese Helle Thorning-Schmidt che potrebbe aspirare ad un portafoglio economico (nonostante alcune obiezioni causate dalla non appartenenza della Danimarca all’eurozona) e comincia a prendere quota anche l’ipotesi di una conferma in Commissione per l’attuale commissaria bulgara, Kristalina Georgieva, anche lei ben vista da alcuni come futura responsabile della diplomazia europea.

    Se non si trovano altre donne al più presto, quello che prenderà forma rischia di essere un esecutivo europeo con una quota rosa assolutamente ridicola, alla faccia dei discorsi e della battaglie comunitarie sulla parità di genere. Non soltanto un inconveniente o la fonte di qualche imbarazzo: la mancanza di un’adeguata rappresentanza femminile in Commissione potrebbe essere ostacolo insormontabile per la sua stessa nascita. Il Parlamento europeo ha già assicurato che non darà il suo via libera ad una squadra senza un numero di donne adeguato. “La Commissione non troverà riscontro positivo del Parlamento europeo per quella che è la composizione attualmente proposta: sicuramente non possiamo accettare una Commissione con solo 3-4 donne”, ha chiarito Martin Schulz ad uno Juncker appena eletto.

    Il problema esiste e anche il nuovo capo dell’esecutivo europeo lo sa bene. Nella futura Commissione ci devono essere “molte donne”, resta sul vago il lussemburghese senza fare numeri e rimandando la discussione sui commissari ad agosto. “Avevo pensato di chiedere ad ogni Stato membro di presentare due o più candidati”, spiega, ammettendo: “Non so se l’idea andrà avanti” ma “mi lascerò ispirare dalla procedura indicata dall’allora presidente Romano Prodi nel 1999, che aveva chiesto ai capi di governo di candidare molte donne” così che “la Commissione avesse una rappresentazione demografica dell’Europa”. Io, ricorda Juncker “allora proposi tre donne”.

    Ma quale sia di preciso il numero giusto di donne per non fare gridare ad un’Europa maschilista nessuno lo sa. Qualche giorno fa le commissarie dell’attuale esecutivo comunitario hanno indirizzato una lettera a Juncker per chiedere siano almeno dieci (una più di ora). Ma anche così si resta fermi a poco più di un terzo dei rappresentanti e il Parlamento potrebbe non essere soddisfatto. Che sul tema l’attenzione sia alta lo hanno dimostrato anche le recenti audizioni di Juncker davanti ai gruppi del Parlamento, durante cui quasi tutte le famiglie europee hanno rivolto all’allora candidato designato almeno una domanda sulle quote rosa nel futuro esecutivo. “Per noi ci dovrebbe essere la parità dei sessi, e cioè un 50-50%”, chiedono i socialisti. D’accordo anche la Gue che ricorda: “Anche nel gruppo noi abbiamo parità perfetta tra uomini e donne e chiediamo che nella Commissione dovrebbe essere lo stesso”. I Greens insistono sulla procedura, sostenendo che “Juncker deve chiedere agli Stati di nominare due commissari di cui uno sia sempre una donna”. Di altra opinione sono i popolari, secondo cui il “numero di 9 donne nell’attuale Commissione è già un ottimo risultato”.

    Tags: commissione europeadonnejunckerparlamento europeoschulz

    Ti potrebbe piacere anche

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    La sede della BCE, a Francoforte [foto: European Central Bank]
    Politica

    UE, i richiami della BCE sulla semplificazione: “La competitività deriva da armonizzazione, non da deregulation”

    14 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Foto: European Commission
    Politica

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    14 Aprile 2026
    Energia

    La guerra in Iran spinge l’UE a investire nel nucleare di nuova generazione

    13 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione