- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 2 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Perotti (Bocconi): Italia rinunci a fondi Ue e versi meno contributi

    Perotti (Bocconi): Italia rinunci a fondi Ue e versi meno contributi

    L'ordinario di politica economica parla alla Camera, nel corso dell’audizione per l’indagine conoscitiva sull’efficacia delle politiche europee, istituita dalla commissione Politiche Ue

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    16 Luglio 2014
    in Senza categoria

    La proposta è dirompente: l’Italia potrebbe rinunciare a una parte dei fondi europei che le spettano, chiedendo in cambio una pari riduzione della quota contributiva da versare per il bilancio dell’Unione. A lanciare la provocazione – anche se lui non la considera tale – è il professor Roberto Perotti, ordinario di politica economica alla Bocconi di Milano. Lo fa alla Camera, nel corso dell’audizione per l’indagine conoscitiva sull’efficacia delle politiche europee in Italia, istituita dalla commissione Politiche Ue. Una provocazione che Michele Bordo, presidente della commissione, respinge decisamente. “Non bisogna rinunciare ai fondi comunitari – sostiene – ma correggere le anomalie italiane”.

    Il ragionamento di Perotti parte da una analisi sull’impiego dei fondi strutturali Ue. Il primo aspetto a essere criticato dal professore è il cofinanziamento. “E’ una ottima idea in teoria – spiega – perché impegnerebbe il destinatario dei fondi a esercitare un controllo sui progetti” che è obbligato a cofinanziare. Tuttavia, è il meccanismo che non funziona secondo il professore, perché “il cofinanziamento spetta allo Stato, mentre l’attuazione dei progetti è affidata alle regioni, le quali non hanno interesse” a svolgere una stringente attività di controllo, dal momento che sono solo beneficiarie di soldi provenienti per metà dall’Ue e per metà dallo Stato.

    Perotti parla poi dell’effettiva validità dei progetti cofinanziati. Evidenzia il primo elemento critico: “si spendono decine di milioni per la valutazione dei progetti, ma non si producono dati che consentano di stimarne l’effettiva utilità”. L’esempio è quello dei corsi di formazione, per i quali spesso non si conosce la spesa pro capite per i partecipanti, e quasi mai si hanno informazioni sulla situazione occupazionale conseguente alla frequenza di un corso cofinanziato. Con un team di collaboratori, Perotti ha provato a fare un calcolo basandosi sui dati forniti da open coesione. Secondo le sue stime, “ogni ‘job entry’ (ingresso nel mondo del lavoro) costa in media 33 mila euro”. Però non è dato sapere di che tipo di lavori si tratti. Perché “un conto è spendere quella somma per creare un lavoro stabile, e allora possiamo decidere che ne valga la pena, ma se il lavoro dura tre mesi, quella spesa è esagerata”.

    A allora che fare se i fondi europei sono inefficaci? Per Perotti la strada è una sola: rinunciarvi, almeno in parte. “Se chiedessimo di avere 3 mld in meno all’anno, ottenendo uno sconto di 3mld sui contributi da versare – dice il professore – per il bilancio europeo non cambierebbe nulla, ma noi risparmieremmo 6 miliardi, perché ci eviteremmo gli ulteriori 3 mld di cofinanziamento”. Soldi che per Perotti “potrebbero essere spesi per altre finalità”. Una proposta che però non ha trovato concorde la commissione. “Il dibattito è stato stimolante – ammette il presidente Bordo – ma alla fine la posizione condivisa, sulla quale anche io convengo, è che non si debba rinunciare ai fondi strutturali, che per alcune aree sono fondamentali, ma bisogna trovare rimedi alle patologie italiane per sfruttare meglio quelle risorse”.

    Infine, ultimo elemento critico indicato dal professore, è “la complessità inutile della programmazione” dei fondi strutturali. Nell’iter che porta dal programma europeo ai piani regionali, e più giù fino ai sotto obiettivi specifici, la pletora di agenzie e passaggi burocratici crea un dedalo a volte inestricabile di ostacoli. Un problema che per Bordo “può essere risolto dalla Agenzia per la coesione per quanto riguarda le responsabilità italiane”. Però, prosegue il presidente, “anche l’Europa è responsabile rispetto alle lungaggini delle procedure di controllo”.

    Tags: Bocconicamera dei deputatiIstituzioniMichele BordoPerotti

    Ti potrebbe piacere anche

    Un cavo sottomarino (Foto: Imagoeconomica)
    Opinioni

    Hormuz, i cavi digitali e un’Europa nuda

    27 Aprile 2026
    metsola de gasperi
    Cultura

    Roberta Metsola a Roma per ricordare Alcide De Gasperi: nel suo discorso Ucraina, difesa comune e migrazioni

    25 Ottobre 2024
    Vincenzo Celeste (Immagine tratta dalla pagina YouTube di Paolo Zeriali)
    Politica

    Il Parlamento europeo voterà per la nuova Commissione a settembre 2024

    10 Ottobre 2023
    Economia

    Bocconi, in arrivo 50 milioni dalla Banca europea per gli Investimenti per un nuovo campus “green”

    27 Settembre 2023
    Politica

    Via libera della Camera al decreto Ucraina. Montecitorio chiede anche l’aumento delle spese militari fino a 38 miliardi

    17 Marzo 2022
    Economia

    Gentiloni, per le nuove regole di bilancio summit UE a marzo. Entro l’estate la riforma

    8 Febbraio 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Napoli, navi della Flotilla nel porto di Napoli dirette a Gaza. Fonte: IPAagency

    la Flotilla per Gaza fermata nell’immobilismo di Bruxelles. La Sinistra: “Pirateria di Stato” nel Mediterraneo. Zingaretti: “Con Netanyahu no a sicurezza per il mondo intero”

    di Caterina Mazzantini
    30 Aprile 2026

    Mentre Israele sequestra navi civili in acque internazionali, la Commissione UE si rifugia in una "prudenza burocratica" che sa di...

    Erin Roman, Smoke Free Partnership, tabacco

    Smoke Free Partnership sulle posizioni UE: “Bene rinnovo legislazione sul tabacco, ma attenzione ai giovani”

    di Annachiara Magenta annacmag
    30 Aprile 2026

    La direttrice della coalizione europea di ONG contro il tabacco attacca le industrie del settore: "Questo è il modello di...

    Sala riunione della BCE [foto: Carlo Carino/imagoeconomica]

    La BCE non tocca i tassi di interesse: “Aspettative di inflazione a lungo termine saldamente ancorate”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Aprile 2026

    Gli aumenti del momento dell'inflazione inducono il Consiglio direttivo a non aumentare il costo del denaro. Lagarde: "Economia ha saputo...

    Fonte: Imagoeconomica COPAGRI - ZOOTECNIA IN PIAZZA CONTRO LA CRISI E LA SITUAZIONE QUOTE LATTE

    Il Parlamento UE approva la strategia per il rilancio della zootecnia europea

    di Caterina Mazzantini
    30 Aprile 2026

    Con 426 voti favorevoli, l’Assemblea sollecita la Commissione a tutelare il reddito degli allevatori e favorire il ricambio generazionale, mentre...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione