- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 4 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » INTERVISTA / Gallegati: Il paradosso della produttività che uccide l’industria

    INTERVISTA / Gallegati: Il paradosso della produttività che uccide l’industria

    L’economista dell'Università delle Marche spiega le ragioni della crisi e indica negli Stati uniti d’Europa la soluzione per uscirne

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    24 Settembre 2014
    in Economia
    Mauro Gallegati

    Mauro Gallegati

    Powered by powered by evolution group

    Il professor Mauro Gallegati, docente di Macroeconomia all’Università politecnica delle Marche, ha un curriculum internazionale. Ha condotto studi e prodotto pubblicazioni con diversi economisti, tra cui il premio Nobel Joseph Stiglitz, e ha scritto due libri di facile lettura anche per i non addetti ai lavori, Vie di fuga e Oltre la siepe, in cui spiega cosa non funzioni, a suo avviso, nell’economia europea, e quali siano le prospettive per uscire da una crisi che giudica “strutturale”.

     Professore, quali sono le ragioni della crisi dell’economia europea?

    Con Stiglitz e Greenwald abbiamo scritto che la crisi non è dovuta tanto alla finanza quanto al fatto che c’è un settore che sta morendo: quello della manifattura. Paradossalmente, l’aumento della produttività sta distruggendo la manifattura perché espelle gli operai sostituendoli con macchine. Le macchine non producono domanda ma solo offerta di beni da consumare. L’aumento della produttività, da un lato ci mette a disposizione una quantità maggiore di beni, ma dall’altro impedisce agli stessi beni di essere venduti sul mercato. E’ quello che succede oggi, ma è la stessa cosa che successe nel 1929 con l’agricoltura.

      Con l’agenda strategica Europa 2020, l’Ue si è data l’obiettivo di raggiungere con la produzione industriale il 20% del Pil europeo. E’ una risposta adeguata a questo problema?

    In realtà ci stiamo muovendo molto rapidamente verso una società di servizi e beni immateriali, e verso una economia verde. Dobbiamo rassegnarci ad avere un’industria che è ben al di sotto del 20% del Pil. Il nostro futuro non è l’industria che abbiamo visto negli ultimi 50 anni. Bisogna passare a una società in cui la conoscenza, la ricerca e lo sviluppo diventano gli elementi portanti.

      Come vede l’Europa da questo punto di vista?

    Alcune realtà europee sono sicuramente avanzate, come i paesi nordici. Il problema è che l’Europa è un continente sviluppato a date diverse. Ha paesi che si sono industrializzati in due secoli e altri che lo hanno fatto in 50 anni. Quindi anche il processo di conversione non può essere omogeneo.

      Di cosa c’è bisogno per andare nella direzione da lei auspicata?

    Quello che manca è una politica di respiro europeo, sovranazionale, che guardi al futuro. E’ questo che ancora non si intravede. Siamo legati all’idea di una crescita purchessia: non fa differenza se si punta su beni energy intensive o energy saving. Così non andremo da nessuna parte. Io auspico che si arrivi a realizzare politicamente gli Stati uniti d’Europa. Perché l’Europa deve essere una, pur nella diversità dei vari paesi, oppure non esiste.

     Sarebbe un modo, per la politica, di riacquisire quel potere che finora è stato ceduto a organismi tecnocratici, ad esempio in ambito di politiche monetarie?

    Sì, anche se non parlerei di ‘riacquisizione’ di potere riguardo alla politica monetaria europea, che di fatto non è mai esistita. Bisogna costruirla. Però siamo lontani e, soprattutto, non mi pare che la Germania abbia voglia o interesse di portarsi dietro il resto del continente, come fece con la riunificazione tra Germania Est e Ovest. Allora si stabilì un rapporto di 1:1 tra le loro valute, il che volle dire stampare moneta e immetterla nel mercato. E’ ciò che si dovrebbe fare anche oggi per gli altri popoli d’Europa. Ma è evidente che i tedeschi considerino diverse le altre popolazioni, dunque non sono disposti a fare questa concessione.

    Tags: crescitadisoccupazioneeconomistaenergiaeuropaGallegatigermaniamacroeconomiamanifatturieroparadossopolitica monetariaproduttivitàStiglitzUniversità delle Marche

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Pagamento alla cassa. Crediti: Patrick Tomasso via Unsplash
    Le Brevi

    Commercio al dettaglio, a luglio 2026 lievi cali nell’eurozona e nell’UE

    4 Settembre 2026
    Gas
    Le Brevi

    Gas, nessun rischio immediato per l’UE: “Il sistema può far fronte al prossimo inverno”

    3 Settembre 2026
    Friedrich Merz
    Le Brevi

    L’ifo Institute alza le stime di crescita per la Germania all’1,4 per cento nel 2026

    3 Settembre 2026
    Occhiali: Kevin Ku via Unsplash
    Net & Tech

    Gli “occhiali intelligenti”: un nuovo Grande fratello che spaventa l’Europa

    2 Settembre 2026
    Da sinistra a destra il segretario generale, Mark Rutte, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Von der Leyen: “L’attacco a Lipsia segna una escalation su suolo UE e una nuova normalità”

    2 Settembre 2026
    Turisti al Monterosso al Mare (Liguria). Crediti: Vidar Nordli-Mathisen via Unsplash
    Economia

    Turismo UE, pernottamenti in aumento dell’1,7 per cento nel primo semestre del 2026

    1 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione