- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 17 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » La missione di Juncker: ridare credibilità all’Unione

    La missione di Juncker: ridare credibilità all’Unione

    Inizia oggi il lavoro della nuova Commissione europea, che dovrà partire dalla creazione di milioni di posti di lavoro

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    1 Novembre 2014
    in Senza categoria
    La Commissione Juncker

    La Commissione Juncker

    Ridare credibilità all’Unione europea. E’ questa la missione di lungo termine della Commissione europea che da oggi guiderà Jean-Claude Juncker. A breve, immediatamente c’è da risolvere il problema della crescita, in particolare dal punto di vista dell’occupazione. La Commissione Barroso si accommiata dicendo che i livelli raggiunti sono “intollerabili”, ma non è riuscita a frenare il fenomeno; forse, tranne alcuni come il bravo Laszlo Andor, neanche lo aveva come priorità. La Commissione Juncker ha come primo dovere quello di creare lavoro e lui, il presidente, lo sa bene, anche perché fu lui il primo politico in assoluto che sentimmo dire, già all’inizio del 2008, che “questa crisi può far saltare la coesione sociale”. Il dovere di garantire il diritto al lavoro viene ancor prima della tutela della coesione sociale, e ne è elemento indispensabile. Non che basti questo perché l’Ue riparta, c’è la dimensione politica complessiva del dove si vuole andare, quella istituzionale, la questione dei diritti, del ruolo nella politica internazionale, ma nulla si può costruire se non c’è consenso sociale su chi guida.

    Juncker la sua analisi/previsione la fece quando i posti di lavoro ancora non erano stati bruciati, e lo disse perché probabilmente aveva capito dove si stava andando a finire. Probabilmente Juncker ha quella visione del futuro che è mancata a Barroso. Non ha l’immagine dell’uomo “nuovo” che secondo molti ci sarebbe voluto, che potesse portare aria davvero diversa a Bruxelles. Non lo è, è invece uno dei protagonisti, pur se riottoso, degli anni delle politiche di austerità, ma “se uno il coraggio non ce l’ha non può darselo”, e Juncker, leader di un minuscolo paese che si trovava a fare il presidente dell’Eurogruppo, il club esclusivo dei ministri delle Finanze dei paesi della moneta unica, seguì le forze che dominavano. Questi stessi, pur con forti dubbi iniziali, gli hanno permesso di essere lì dove è ora. Angela Merkel lo ha subito fatto affiancare con un abilissimo e ambizioso capo di gabinetto tedesco, Martin Selmayr, ed ha costellato la sua Commissione con decine di tedeschi nei posti chiave, così è tranquilla che nulla sfugga al controllo di Berlino. (Agli italiani è andata meno bene, come numeri l’Italia ha più membri di gabinetto che con Barroso, ma in quasi tutti i gabinetti chiave non c’è ombra di membri italiani).

    Juncker poi ha tentato la mossa che tanti, forse tutti gli osservatori aspettavano da tempo: è solo un embrione, ma il lussemburghese ha creato un a sorta di “gabinetto” composto da suoi vicepresidenti che dovranno coordinare le diverse aree di intervento della Commissione. Mossa saggia e benvenuta, ventotto “ministri” non si vedono oramai in nessun governo democratico, e poi ventotto ministri che fanno ognuno quel che vuole, anche magri in contrasto o ripetendo le mosse di altri come avveniva con Barroso, non sono quel che serve all’Unione. E’ una prima mossa questa, la speranza corale è che funzioni, il timore è che si finirà presto in un impasse che di fatto smonterà la costruzione. CI saranno occasioni per discutere di cosa e come fare per la nuova Unione europea, la prima proprio in Italia, organizzata da eunews.

    La Commissione di Juncker, di primo acchito, non sembra fortissima. Non ci sono grandi personalità, e neanche molti politici con un passato di gran successo. Ma il lavoro da fare è enorme e non servono primedonne, ma un gruppo che lavori affiatato, se ci riusciranno. Con Barroso l’Unione ha toccato il fondo (almeno, si spera che lo sia), e il problema è che c’è rimasta attaccata. Juncker e i suoi dovranno ripartire da lì e difficilmente potranno far peggio, anche perché oramai tutti, Merkel compresa, si sono resi conto che seppure si devono fare “i compiti a casa” come, con espressione odiosa, questi maestri continuano a ripetere, è il momento di investire, di trovare dei soldi e metterli in qualcosa che abbia un impatto più efficiente e immediato sui cittadini che far pareggiare dei conti che possono tranquillamente essere tenuti in “sbilancio” ancora per un po’. Tutti son dunque d’accordo a trovare 300 miliardi “per la crescita e l’occupazione”. Se davvero questi soldi “freschi” li si troverà, e li si spenderà con saggezza, allora il primo gradino per uscire dal fondo sarà stato scalato, e l’Unione europea potrà tornare ad essere un’ambizione.

    Tags: Barrosocommissione europeaIstituzionijunckerlavoroMogherinioccupazioneprimo giorno

    Ti potrebbe piacere anche

    Esercitazione militare con drone, Mangusta 2025. Crediti: Imagoeconomica
    Difesa e Sicurezza

    Tecnologie per la difesa e a duplice uso: più investimenti dal Consiglio europeo per l’innovazione (EIC)

    17 Giugno 2026
    Azienda cosmetica Clinical farma Lovren Brand. Crediti: Imagoeconomica via Clinical Farma
    Economia

    Accordo tra Consiglio e il Parlamento per semplificare le norme sui prodotti chimici

    17 Giugno 2026
    Manifestazione degli agricoltori a Roma. Crediti: Andrea Panegrossi via Imagoeconomica
    Notizie In Breve

    Via libera del Parlamento europeo alla procedura d’urgenza sui prezzi dei fertilizzanti

    16 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    15 Giugno 2026
    Photo de Mattia Revelantsur Unsplash
    Economia

    Non è un Paese per neolaureati, l’Italia penultima in UE per tasso di occupazione

    15 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Net & Tech

    L’UE e il Brasile hanno firmato un Partenariato digitale

    12 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    di Caterina Mazzantini
    17 Giugno 2026

    Una nuova nomenclatura equipara piante con modifiche genetiche limitate a quelle simili ottenute con metodi tradizionali. L'allarme dell’eurodeputata italiana è...

    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Fonti UE rivelano che già nelle scorse settimane sono stati avviati contatti con Mosca per cercare vie diplomatiche per la...

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    di Mattia de Grassi
    17 Giugno 2026

    Con il nuovo Patto l'Europa assume una linea più determinata nel contrasto all'immigrazione illegale. Sarà più facile rimpatriare ed esercitare...

    Fiume Ticino in secca causa siccità [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    Allarme BCE: “Da siccità e caldo estremo rischi per inflazione e accesso al credito”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Uno studio tematico della Banca centrale europea avverte sui fenomeni meteorologici estremi da cambiamento climatico: "Lo shock di un singolo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione