Vi è necessità crescente di produrre di più e di produrre meglio per garantire ai consumatori alimenti di qualità in quantità adeguate alle loro necessità. Questa la conclusione della rassegna sull’alta tecnologia Techitaly 2014 in vista di Expo 2015. L’evento, tenutosi oggi a Bruxelles, è stato organizzato in occasione della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea per “richiamare l’attenzione di istituzioni e delle parti interessate sui temi della qualità e della sicurezza alimentare, la tutela del consumatore e la tracciabilità dei prodotti sull’intera catena alimentare, la promozione dell’educazione alimentare e di uno stile di vita sano”, ha affermato Alfredo Bastianelli, ambasciatore italiano a Bruxelles.
Secondo David Wilkinson, Commissario Generale per la partecipazione dell’Ue a Expo 2015, l’evento previsto a Milano il prossimo maggio “focalizzerà l’attenzione del mondo su una delle sfide più importanti della nostra generazione e quelle future: come riuscire a nutrire il pianeta in modo sostenibile?”. L’Ue ritiene che la risposta a questa domanda risieda nella “scienza, ricerca, innovazione, tecnologia applicate al contesto agroalimentare di Expo 2015”. L’approccio business as usual “non sarà sufficiente”, ha avvertito il commissario. Come contributo alla partecipazione Ue all’evento milanese, Wilkinson ha annunciato la decisione dell’Ue di istituire un comitato scientifico formato da 11 esperti provenienti dagli stati membri dell’Unione Europea e presieduto da Franz Fischler, ex commissario Ue per l’agricoltura. Scopo del comitato è la redazione di un documento che possa stimolare il dibattito di Expo 2015 sull’importanza della scienza, tecnologia ed innovazione come strumenti capaci di aiutarci a garantire il crescente fabbisogno alimentare. “Affrontare la povertà, sfamare una popolazione mondiale in crescita e riuscire a soddisfare bisogni alimentari differenti rimarrà una priorità” per l’Ue, ha sottolineato Wilkinson. Per riuscire a vincere le sfide che tuttora esistono nel nostro sistema alimentare, è necessario “sbloccare tutto il potenziale dell’agricoltura, riducendo gli sprechi e promuovendo buone prassi”.

La centralità del tema dell’alimentazione nell’agenda politica europea è presto spiegata. L’industria europea del settore agroalimentare “genera ogni anno un fatturato di 1.000 miliardi di euro ed è il principale settore manifatturiero a livello europeo con circa 4 milioni lavoratori per circa 300.000 imprese”, ha spiegato Bastianelli. Non solo. “Il consumo di prodotti agroalimentari rappresenta circa il 14% della spesa media delle famiglie dell’Unione Europea”. Di conseguenza, Expo Milano 2015 sarà “una straordinaria occasione per capire il ruolo che tradizione, creatività ed innovazione rivestono nel mondo agroalimentare senza perdere l’attenzione rispetto alla grande sfida globale di assicurare a ciascuno l’accesso ad un cibo sano, sicuro e sufficiente ai bisogni di ognuno”, ha dichiarato l’ambasciatore italiano. Dello stesso parere Wilkinson, secondo il quale l’industria agroalimentare potrà cercare di affrontare questa sfida insieme ai governi. “Le istituzioni europee considerano Expo Milano 2015 una incredibile opportunità per ottenere la collaborazione dei paesi che parteciperanno all’evento”. Al contempo, l’appuntamento milanese “sarà un’opportunità per sensibilizzare i cittadini riguardo le conseguenze di scelte alimentari sbagliate in termini di salute, sostenibilità e dei costi ambientali associati”. Infatti, secondo Marco Peronaci Rappresentante diplomatico italiano permanente aggiunto presso l’Unione, “non si tratta solo di avere la presenza di visitatori ai padiglioni, ma vorremmo il coinvolgimento attivo del settore privato in tutte le sue declinazioni a partire dalle imprese, in quanto riteniamo che attorno all’Expo si possano creare opportunità di crescita per tutti”.
All’evento milanese del prossimo anno “è prevista la partecipazione di 147 paesi ed organizzazioni internazionali con 20 milioni di visitatori attesi”, ha affermato Peronaci. Per l’ambasciatore aggiunto, l’Expo 2015 non è un’opportunità unica solo per l’Italia ma soprattutto per l’Ue. “Sarà l’unica esposizione universale prevista nel nostro continente in 25 anni”, ha sottolineato Peronaci. “In un contesto di risorse molto limitate di vincoli di bilancio l’Italia sta investendo molto” e lo stesso sta facendo l’Europa, “per realizzare un Expo sostenibile innovativo concepito prima come evento europeo, come piattaforma di discussione di temi globali come quello della sicurezza e qualità alimentare”.

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