HOT TOPICS  / Hge Invasione russa in Ucraina Unione della Salute Coronavirus Recovery plan Energia Allargamento UE
Ricerca Ue avverte:

Ricerca Ue avverte: "Uso sbagliato antibiotici causa 25 mila morti ogni anno"

Secondo un'analisi del Centro ricerche e prevenzione malattie, l’uso non necessario degli antibiotici causa una crescente resistenza dei pazienti e "rappresenta una minaccia seria alla salute". La Commissione premierà con un milione di euro la progettazione di test per distinguere se il paziente abbia bisogno effettivamente di questo tipo di cure. Il M5S: "Italia maglia nera in Europa, con percentuali di resistenza più alte della media"

L’uso eccessivo e sbagliato di antibiotici è un rischio per la salute pubblica e addirittura sarebbe la causa di 25mila morti ogni anno in Europa. A lanciare l’allarme nella Giornata europea degli antibiotici, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (Ecdc), ieri ha ricordato i dato di un suo studio secondo cui  “la resistenza agli antibiotici rappresenta una delle minacce più temibili per la salute pubblica, causando 25 mila morti ogni anno”, soprattutto perché “nell’Unione europea il numero di pazienti infetti da batteri resistenti è in aumento”. Interviene anche il Movimento cinque stelle all’euro-parlamento: “l ‘Italia è maglia nera in Europa, avendo percentuali di resistenza più alte della media”

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema la Direzione generale per la Ricerca e l’innovazione della Commissione Ue ha promosso un concorso intitolato “Per un migliore uso degli antibiotici” nell’ambito del programma di finanziamento Ue Horizon 2020. Premierà con 1 milione di euro il progetto di test che permetta ai medici, o ai centri di cura, di distinguere tra i pazienti con infezioni alle vie respiratorie che richiedono antibiotici, da quelli che possono essere trattati in sicurezza senza antibiotici.  “Si stima che l’uso sbagliato o non necessario degli antibiotici e questa crescente resistenza dei pazienti”, segnala il report dell’Ecdc, “causi circa 25 mila morti e oltre un miliardo e mezzo di perdite in spese sanitarie nella sola Europa ogni anno”.   Un uso prudente, al contrario,  “può contribuire a fermare l’insorgenza dei batteri resistenti e ad aiutare a mantenere l’efficacia degli antibiotici perché possano essere utilizzati dalle generazioni future”.

Il centro per la Prevenzione ha inoltre scritto una lettera al settore dei medici di base e dei farmacisti chiedendo che gli antibiotici “siano prescritti e venduti in maniera responsabile”.

Sul tema è intervenuto il Movimento Cinque Stelle, secondo l’euro-parlamentare Piernicola Pedicini “i sistemi sanitari di tutti i Paesi europei spendono circa 2 miliardi di euro l’anno per cercare di combattere la resistenza agli antibiotici e l ‘Italia è maglia nera in Europa, avendo percentuali di resistenza più alte della media”. Per  il grillino “i medici devono essere più accurati nel somministrare questi farmaci e i farmacisti devono fare di tutto per evitare l’automedicazione dei pazienti”.

Nella settimana  del 18 novembre, sono state promosse attività informative in quaranta Paesi, per sensibilizzare l’opinione pubblica ad un uso più responsabile degli antibiotici. L’Ecdc coopera inoltre con partner in tutte le regioni del mondo ed ha organizzato una conversazione allargata su twitter per una 24 ore di dibattito con tutti gli enti interessati, compresa l’Organizzazione mondiale della sanità.