- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 28 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Le occasioni rifiutate di Renzi, l’europeo tiepido

    Le occasioni rifiutate di Renzi, l’europeo tiepido

    Il premier termina oggi il suo semestre di turno alla guida dell'Europa. Ha deciso di rifiutare l'offerta ricevuta di nominare Letta presidente del Consiglio e di non usare il semestre europeo come trampolino per la guida del PSE

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    31 Dicembre 2014
    in Editoriali
    Powered by powered by evolution group

    Finisce oggi il semestre di presidenza italiana dell’Unione europea. Non è stato un cattivo semestre, certamente non peggiore della media, e anzi, forse si è davvero contribuito a dare una spinta al carro della svolta nella politica economica.

    In questi sei mesi però l’Italia, e Matteo Renzi, hanno, consapevolmente, rinunciato a due occasioni davvero importanti che le si erano parate davanti. La prima, sul piano istituzionale, è stato l’aver deciso di rinunciare a prendere la guida del Consiglio europeo, cosa che ha portato, per una via quasi obbligata, a perdere (o a rinunciare) anche la seconda occasione, quella di prendersi la leadership dello zoppicante socialismo europeo.

    C’è stato un momento, subito dopo le elezioni europee, nel quale il Partito popolare, sonoramente ridimensionato dal voto, sarebbe stato disposto, come aveva timidamente chiesto quell’uomo dalle qualità nascoste che è il presidente francese François Hollande, a cedere quella poltrona al Partito socialdemocratico, che, pur restando il secondo, aveva avuto un buon risultato tra gli elettori. La condizione era che il candidato non fosse troppo “di sinistra” e non fosse di “rottura”. Hollande, da incerto negoziatore qual è, ha lanciato la proposta ma ha rifiutato la candidata che era lì, pronta e gradita, perché la vedeva troppo vicina ai centristi, la premier danese Helle Thorning-Schmidt. Dunque la parola tornò ai popolari (che sono quelli che realmente danno le carte in Europa) e venne, niente di meno che dal presidente del Consiglio europeo uscente Herman van Rompuy, il nome di Enrico Letta. Renzi pose un veto assoluto. Letta era, allora, ancora in qualche modo un suo antagonista, e permettergli di restare vivo politicamente non era nei programmi del presidente del Consiglio italiano. A quel punto il Ppe si riprese le carte e se le distribuì a suo piacere: il Pse non era stato in grado di cogliere un’occasione offerta davvero su un piatto d’argento.

    Da questa scelta ne è inevitabilmente discesa un’altra: il Pse resta senza un leader e Matteo Renzi ha deciso di non tentare questa corsa. Dicendo “no “ a Letta tagliò i ponti, ma rifiutò anche di assumersi una responsabilità storica verso il socialismo europeo, che è sbandato come mai e che avrebbe bisogno di una personalità forte e originale che lo guidi. Renzi ha avuto il quarantuno per cento alle elezioni europee, un risultato enorme, il migliore tra i Ventotto, ma anziché scegliere di usarlo per costruirci attorno un consenso europeo lo usa per rivendicare posizioni nelle istituzioni (lo ha detto esplicitamente lui, ad esempio nel caso della scelta di posizione e nome con Federica Mogherini). Ma è un gioco rischioso, un gioco che non paga. L’Italia ha avuto sì la poltrona cui ambiva, ma anche la Francia, pur con un partito socialista stimato attorno al dodici per cento e un presidente che vede la fiducia dei cittadini nei suoi confronti solo se usa una lente di ingrandimento, ha avuto anch’essa una poltrona di grande prestigio e potere (non minore di quello di Mogherini) per il suo Pierre Moscovici agli Affari economici.

    Renzi ha deciso di non giocare questa partita, non va neanche, se non per qualche occasionale e fugace momento, ai vertici che i leader socialisti tengono prima dei Consigli europei. Avrebbe potuto farlo, avrebbe potuto decidere di dar forza alla sinistra europea, ha avuto anche l’occasione del semestre per farlo, ma ha deciso di no, di giocare la sua partita in Italia, di fare l’antagonista “nazionale” ad Angela Merkel, invece di farlo a nome di tutti, di mostrare un’unità (che certo ora non c’è ma va pur trovata) dei socialdemocratici. Non ha aiutato la causa insomma. E ora, ad agitare ancor più le acque, arriverà, è possibile, il greco Alexis Tsipras nel Consiglio europeo. Rappresenterà un piccolo paese che però ha un grande problema e dunque il suo comportamento riguarderà tutti, e potrebbe lui diventare un punto di riferimento per gli europei che si sentono a sinistra del Partito popolare.

    Tags: IT2014Erenzisemestreue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    ARMENIA DAZI PRODOTTI
    Politica Estera

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione