- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 6 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Per il Quirinale Renzi ha bisogno di una figura che convinca anche l’Europa

    Per il Quirinale Renzi ha bisogno di una figura che convinca anche l’Europa

    Il prossimo inquilino del Colle dovrà godere di autorevolezza in sede europea per dare al premier il sostegno necessario a “cambiare verso” all’Ue. Prodi, Amato e Visco tra i profili che rispondono meglio a questa necessità

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    19 Gennaio 2015
    in Non categorizzato
    Il palazzo del Quirinale

    Il palazzo del Quirinale

    Powered by powered by evolution group

    Il prossimo 29 gennaio, il Parlamento in seduta comune, insieme con i grandi elettori, si riunirà per il primo scrutinio sulla scelta del successore di Giorgio Napolitano al Quirinale. Il totonomi che in questi giorni impazza sulla stampa italiana rischia di essere un esercizio fine a sé stesso. Tanto più che il premier Matteo Renzi, cui spetterà di avanzare le proposte in qualità di leader del Pd e detentore del pacchetto più ampio di grandi elettori, ha dichiarato di voler fare il nome del suo candidato al Colle solo il giorno prima dell’inizio delle votazioni.

    Dopo la guida molto presente ed europeista di Napolitano il Colle potrebbe recitare un ruolo ‘pesante’ nei rapporti tra l’Italia e l’Ue, soprattutto adesso che il premier italiano si sta battendo per “cambiare verso all’Europa”.

    Il presidente, ormai emerito, Giorgio Napolitano si è fatto in più occasioni garante del rispetto delle richieste provenienti dalle istituzioni europee. E’ stato regista del passaggio di testimone a Palazzo Chigi, tra Silvio Berlusconi e Mario Monti, per consentire che i sacrifici imposti dall’Europa al nostro Paese fossero realizzati con un maggiore consenso rispetto a quello che avrebbe avuto il leader del centrodestra (tra lo scandalo Ruby e i processi, poi sfociati in una condanna per evasione fiscale, i sondaggi davano Berlusconi al minimo storico). Ha spinto con forza perché l’Italia realizzasse quelle riforme strutturali che Bruxelles pretende per allentare i lacci del Patto di stabilità, tanto da subordinare proprio alla realizzazione delle riforme l’accettazione del suo secondo mandato. Non ha mai perso occasione di attaccare “l’antipolitica” che si è “confusa con l’antieuropeismo”, spingendosi talvolta forse oltre i confini della sua figura super partes, pur di difendere il percorso di integrazione europea messo in discussione dal Movimento 5 stelle e dalla Lega Nord.

    Un ruolo forte, dunque, quello di Napolitano. E altrettanto forte, nel garantire una continuità nell’impegno europeista dell’Italia, dovrà essere il suo successore. Al di là delle forze politiche che lo eleggeranno, il nuovo inquilino del Colle dovrà essere apprezzato e stimato anche in sede Ue, tanto dalle istituzioni comuni quanto dagli altri partner. E’ necessario soprattutto per il premier Renzi, il quale deve poter contare su un presidente autorevole a livello europeo per avere un sostegno forte – che Napolitano non ha mai mancato di fornire – per portare avanti il suo tentativo di “cambiare verso all’Europa”, abbracciando politiche più orientate alla crescita e meno soffocate dal rigorismo sui conti pubblici.

    Dal punto di vista dell’Ue, quindi, il nuovo capo dello Stato dovrà soprattutto garantire lo stesso impegno di Napolitano nella spinta per le riforme. Dovrà essere in grado di fare sentire la propria voce perché le forze politiche portino a termine il percorso già avviato. Dovrà però essere anche in grado di garantire che l’Italia, orientandosi alla crescita, non faccia eccessive deviazioni sulla strada del risanamento dei conti pubblici, attirandosi in questo modo non solo le ire della Germania e dei Paesi più inclini al rigore, ma anche sanzioni da parte di Bruxelles. Una figura che all’occorrenza, quindi, possa richiamare all’ordine la politica, come fece Napolitano chiamando (imponendo, di fatto) Monti a Palazzo Chigi.

    Sui nomi per il Quirinale fare pronostici è cosa ardua. Tuttavia, qualche indicazione dal dibattito tra le varie forze emerge. Tra i papabili ci sono due figure che si avvicinano di più al profilo europeo appena descritto. La prima è quella di Romano Prodi, che è stato presidente della Commissione europea e, prima ancora, da presidente del Consiglio mise una ‘eurotassa’ per consentire all’Italia l’ingresso immediato nell’Euro. Il professore ha annunciato di essere fuori dai giochi, ma sul suo nome, oltre ai voti del Pd, potrebbero convergere quelli di Sel e del M5s, con Berlusconi che non ha ancora espresso un veto, al contrario di quanto fece nel 2013.

    C’è poi Giuliano Amato. Non molto amato dagli italiani, a dispetto del cognome, perché impose un prelievo sui conti correnti dei cittadini per rispettare i parametri di Maastricht. Precedente che costituisce un’ottima credenziale verso i partner europei più attenti ai conti in ordine. Il suo nome è quello più gradito a Berlusconi tra i candidati di centrosinistra, e dunque potrebbe essere la miglior conferma del patto del Nazareno tra il leader di Forza Italia e il premier, patto sul quale si basa anche la prosecuzione del percorso di riforme.

    Un terzo nome, che si sussurra più a bassa voce (segno di una maggior concretezza della candidatura?) è quello di Ignazio Visco. L’attuale numero uno di Bankitalia non ha mai mancato di sottolineare la necessità delle riforme per far ripartire il Paese. Inoltre, lavora fianco a fianco con il presidente della Bce Mario Draghi (anche lui indicato tra i papabili per il Quirinale, ma ha più volte ribadito di voler rimanere a Francoforte) quindi conosce perfettamente tanto l’importanza di avere conti pubblici in ordine, quanto quella di stimolare l’economia per garantire la crescita. Anche su Visco, l’asse per portarlo al Colle sarebbe quello composto dalla maggioranza di governo con il contributo di Forza Italia.

    Se il prossimo presidente che occuperà il Quirinale sarà Prodi, Amato, Visco o un altro nome su cui ancora non si sono accesi i riflettori, è ancora presto per dirlo. Certo è che l’Europa osserva con attenzione.

    Tags: prodiQUirinalerenziueVisco Amato

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Cronaca

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    4 Settembre 2026
    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    4 Settembre 2026
    Nave Ocean Viking [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Ocean Viking, dopo oltre un anno l’UE attende ancora dalla Libia spiegazioni sull’attacco della guardia costiera

    4 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in visita in Estonia nell'agosto 2025, davanti a un carro armato. Source: EU Commission
    Difesa e Sicurezza

    ‘Essere pronti al 2030’ in difesa? Per la Corte del Conti UE sarà “difficile”

    4 Settembre 2026
    Gas
    Le Brevi

    Gas, nessun rischio immediato per l’UE: “Il sistema può far fronte al prossimo inverno”

    3 Settembre 2026
    Il memoriale dedicato alla giornalista maltese Daphne Caruana Galizia presso il campus Msida dell'Università di Malta. La scritta sul foglio recita: "Preferisco essere affamata e libera che ben nutrita e oppressa"
[foto: Christian Camenzuli/Wikimedia Commons
    Diritti

    Omicidio Daphne Caruana Galizia, assolto il sospettato mandante. L’UE: “Non faremo insabbiare il caso”

    3 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione