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Corruzione in Macedonia, il gruppo S&D richiede l'apertura di un'indagine indipendente

Corruzione in Macedonia, il gruppo S&D richiede l'apertura di un'indagine indipendente

Spionaggio e minacce violente a funzionari governativi sono le accuse rivolte dal Primo ministro macedone al leader dell’opposizione Zaev, una situazione preoccupante per i socialisti europei che sembra far emergere ancora una volta “la giustizia selettiva del Paese”

È necessario aprire un’indagine indipendente e trasparente per far luce sulla potenziale situazione di abuso di potere da parte del leader di Unione socialdemocratica di Macedonia, Zoran Zaev, in alcuni procedimenti giudiziari. Lo richiedono a gran voce i socialisti europei, allarmati dai recenti sviluppi nell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dove sabato scorso, il Primo ministro Nikola Gruevski ha accusato pubblicamente il capo dell’opposizione Zaev, di spionaggio e minacce violente a funzionari governativi volte a minare l’ordine costituzionale. “Rimaniamo preoccupati dall’indebita influenza politica sui procedimenti giudiziari ed in generale sulla giustizia selettiva del Paese”. Di conseguenza, il gruppo S&D ha richiesto “l’apertura di un’indagine indipendente e trasparente in merito alle accuse, che tenga conto delle proposte di rafforzamento dello stato di diritto enunciate nella relazione intermedia della Commissione per il Paese”.

Nel frattempo a Skopje il pubblico ministero ha ordinato al leader socialista la consegna del passaporto e di conferire con la polizia ogni settimana. Tuttavia, informazioni ufficiali sullo status della sua posizione continuano ad essere poco chiare. “Abbiamo sentito dichiarazioni contradditorie provenire dal Primo ministro e dal ministro degli interni: uno ha dichiarato che l’imputato è già stato accusato, l’altro ha sostenuto che l’accusa sta ancora valutando se perseguire nelle accuse”, hanno sostenuto Knut Fleckenstein, vice-presidente S&D, e Richard Howitt, coordinatore del gruppo S&D per gli affari esteri e relatore ombra della Macedonia. Non solo. Secondo i due socialisti “nessun media extra governativo ha trasmesso la conferenza stampa di Zaev, nella quale egli rispondeva alle accuse”. Si è quindi deciso di chiedere al governo macedone “di garantire una copertura mediatica obiettiva e trasparente degli imputati nel corso dell’inchiesta”.

Il caso di corruzione in Macedonia ha visto tre persone arrestate, e tra queste figura Zoran Verusevski, ex capo della Direzione per la sicurezza di informazioni riservate.

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