Trecentosettantacinque organizzazioni europee, tra cui Greenpeace, hanno inviato una lettera aperta agli eurodeputati per chiedere di stoppare i negoziati sul Ttip (l’accordo commerciale che Ue e Usa sarebbero invece intenzionati a portare avanti), sul Tisa (l’accordo in corso di negoziazione in materia di mercato dei dati), e l’invalidazione del Ceta (l’accordo di libero scambio con il Canada).
Al Parlamento europeo le Ong chiedono di tenere in seria considerazione le conseguenze sociali, ambientali ed economiche collegate al Ttip; la cui approvazione, secondo Greenpeace, lederebbe alcune conquiste della normativa che attualmente tutela ambiente e consumatori.
“Vi scriviamo come coalizione europea di 375 organizzazioni della società civile che condividono una forte preoccupazione per le diverse minacce poste da tale accordo”, si legge nella lettera, che continua dicendo: “Accogliamo con favore il fatto che il Parlamento europeo si stia formando una propria opinione sul Ttip e il ruolo che lo stesso ha già svolto nell’organizzare pubblici dibattiti democratici sul tema”. La missiva prosegue poi con “appello a tutti i membri del Parlamento affinché concordino una forte risoluzione” che impegni il Parlamento a “respingere qualunque futuro accordo commerciale o sugli investimenti che non sia al servizio dell’interesse pubblico o che minacci importanti diritti conquistati in un lungo processo di lotta democratica all’interno dell’Unione europea, degli Stati uniti e nel resto del mondo”.




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