- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Immigrazione, Chaouki (Pd): “Non servono più risorse Ue ma superare regole su asilo di Dublino III”

    Immigrazione, Chaouki (Pd): “Non servono più risorse Ue ma superare regole su asilo di Dublino III”

    Riproponiamo lintervista della scorsa settimana al deputato democratico che parla di “incomprensibile indifferenza dell’Europa” sull’accoglienza dei profughi, e invoca una distribuzione equa dei richiedenti asilo tra i Paesi membri

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    15 Aprile 2015
    in Politica

    Roma – Il problema principale quando ci si confronta con l’aumento dei flussi migratori nel nostro Paese non è la mancanza di risorse, ma bensì le regole sull’Asilo politico, che sono inadatte a gestire la situazione attuale. Ne è convnto il deputato del Pd Khalid Chaouki, membro della commissione Politiche Ue della Camera e presidente della commissione Cultura dell’Assemblea parlamentare Unione per il Mediterraneo. Chaouki, da sempre attento al tema dell’immigrazione anche in quanto cittadino italiano nato a Casablanca, punta il dito contro Bruxelles rea di essere incapace di pianificare una corretta accoglienza dei profughi.

    Eunews: Di fronte a flussi migratori in aumento, qual è la sua considerazione sulla gestione del problema a livello europeo?

    Chaouki: Quello che sconvolge è il perdurare di una incomprensibile indifferenza da parte dell’Europa nell’attuare immediatamente una pianificazione per l’accoglienza dei profughi. Abbiamo una coalizione militare che combatte giustamente contro l’Isis, ma non c’è nessuna preoccupazione nel capire che fine faranno le persone in fuga da quegli stessi bombardamenti. Ritengo che oggi ci sia l’urgenza di una conferenza europea per fare un punto sull’accoglienza, perché l’Italia ormai rischia di non farcela di fronte a numeri sempre più alti. E temo ci sarà un ulteriore aumento a causa del caos in Libia.

    E.: Secondo il commissario europeo per le migrazioni, Dimitri Avramopuolos, l’Ue deve sostenere gli Stati membri che si fanno carico dei flussi migratori. Sembra che Bruxelles voglia assumersi le sue  responsabilità.

    C.: Non è più tempo di comunicati o di documenti. Siamo stanchi delle promesse e non servono neppure le risorse economiche. Quello che serve è il superamento immediato di Dublino III: una regola che prevede che i rifugiati siano costretti a rimanere nel primo paese di approdo, in un momento in cui il Mediterraneo rappresenta il principale canale di fuga per queste persone, significa caricare solo l’Italia di questa ondata di richiedenti asilo.

    E.: Quali cambiamenti chiede?

    C.: Credo che il governo Italiano debba sollecitare subito la revisione del regolamento di Dublino III in una finestra di emergenza. Serve una deroga a quell’accordo per far sì che ogni Paese europeo si faccia carico di accogliere una quota di richiedenti asilo, sulla base di una distribuzione equa. Altrimenti rischiamo di alimentare il caos, rendendo insostenibile una situazione che oggi pesa molto sulle nostre comunità locali e sui nostri Comuni, e che rischia di essere strumentalizzata anche da movimenti politici i quali, anziché proporre soluzioni, usano per fini elettorali la drammatica vicenda di  persone in fuga da morte certa.

    E.: Triton è considerata il sostituto europeo di Mare Nostrum. In realtà ha compiti di pattugliamento mentre la missione italiana si occupava di ricerca e salvataggio. E’ necessario ridefinire il suo ruolo?

    C.: C’è da dire che noi, nonostante tutto, continuiamo a fare la nostra parte. Gli sbarchi continuano a esserci grazie al lavoro della Marina e delle Capitanerie di porto. Al di là di quella che è la missione di Triton, lo spirito italiano dello stare in mare continua a distinguersi rispetto a quello di altri Paesi. Ciò che auspico è una reale presa di responsabilità da parte dell’Unione europea. Noi abbiamo fatto una proposta, quella del governo italiano, di aprire dei campi di assistenza ai profughi nei Paesi di transito, insieme con l’Onu e l’Ue. E’ un iniziativa che deve essere presa, dall’Ue in particolare, in Sudan, in Niger e nei paesi del Maghreb, a partire dalla Tunisia.

    E.: Negli ultimi anni, oltre alla crescita quantitativa, i flussi migratori hanno fatto registrare anche un cambiamento qualitativo?

    C.: Certamente, con la crisi economica in Europa, da qualche anno non abbiamo più una immigrazione di tipo economico. Oggi il 99% di chi arriva in Italia è richiedente asilo. Abbiamo avuto un calo di immigrazione per ricerca di lavoro. Quindi, se parliamo di immigrazione ordinaria, il tasso è negativo. Al contrario, abbiamo avuto un boom – a partire dalle primavere arabe – di persone che hanno esigenze umanitarie.

    E.: Esiste anche un problema di integrazione dei migranti?

    C.: Quello dell’integrazione è un discorso che va affrontato. Ad esempio, bisogna investire sulla scuola e capire che la presenza dei cosiddetti ‘alunni stranieri’ non è accidentale ma strutturale. È necessario un investimento su una scuola multiculturale e sul supporto ai figli di immigrati per prevenire la disgregazione e la dispersione scolastica. Non farlo, in Italia, vorrebbe dire commettere gli stessi errori di altri paesi europei, dove si è prodotta una generazione di cittadini di serie B, che poi vivono nella frustrazione e nell’emarginazione e quindi in conflitto con le società in cui sono cresciuti.

    Tags: Dublino IIIimmigrazioneintegrazioneKhalid Chaoukirichiedenti asilo

    Ti potrebbe piacere anche

    Fonte: Unsplash
    Diritti

    Domande di asilo giù del 19 per cento a marzo su base annua, cresce il numero delle richieste accettate

    16 Giugno 2026
    Conferenza stampa sul patto migrazione e asilo con il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner e il viceministro per la Migrazione e la Protezione Internazionale di Cipro, Nicholas Ioannides. Crediti: Commissione europea via EBS
    Diritti

    Entra in vigore Patto migrazione e asilo. Brunner: “Per la prima volta approccio europeo completo”

    12 Giugno 2026
    Il primo ministro dell'Albania, Edi Rama, e la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni (Fonte: Imagoeconomica)
    Diritti

    Centri in Albania, l’avvocato generale UE: “Legittimi, ma rispettino i diritti dei migranti”

    11 Giugno 2026
    Centro per migranti a Gjader, il 22 ottobre 2024, a Gjader (Albania). Foto di Antonio Sempere / Europa Press/ABACAPRESS.COM. Fonte: IPA Agency
    Diritti

    Il 52 per cento dei cittadini UE è favorevole alla creazione di centri per il rimpatrio in Paesi terzi. E l’idea piace anche a sinistra

    9 Giugno 2026
    Il consiglio Affari interni, mentre discute di immigrazione [Lussemburgo, 4 giugno 2026. Foto: European Council]
    Politica

    L’UE celebra il patto di immigrazione e asilo con una riunione speciale il 12 giugno

    5 Giugno 2026
    Photo de Andrew Vsur Unsplash
    Diritti

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    15 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione