- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 21 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Immigrati, lasciamo in pace l’Unione Europea

    Immigrati, lasciamo in pace l’Unione Europea

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    20 Aprile 2015
    in Editoriali
    immigrati

    La tragedia di domenica nelle acque libiche, che è solo l’ultima di una terribile serie, porta con se, come sempre, le proteste verso un’Unione europea che non fa abbastanza. Anzi, si può dire che fa praticamente niente.

    Però è anche ora di smetterla di gridare alla luna, di dire che le colpe sono tutte “lassù” a Bruxelles, dove cinici funzionari e grigi commissari si limitano a qualche comunicato stampa di condoglianze ma non agiscono. La verità è che “Bruxelles”, questa volta come tante altre nelle quali governi per primi la accusano, non ha colpe. Non è che non ne ha perché ha fatto tutto il necessario e l’evento invece è catastrofico, non ne ha perché non ha i poteri per intervenire. Se facesse di più, ad esempio inviando sua sponte altre navi oltre a quelle dispiegate ora in un’operazione obiettivamente di scarso successo, violerebbe il suo mandato, si esporrebbe a ricorsi degli Stati. Forse, più semplicemente si può dire che non ha modo di fare altro.

    La Ue ha le mani legate perché così hanno deciso gli Stati. Le responsabilità delle tragedie, che l’Italia, i suoi operatori professionali, i suoi volontari, i cittadini coinvolti, stanno affrontando in maniera eroica, ha nomi e cognomi precisi, e sono quelli dei capi degli Stati e dei governi dell’Europa del Nord (in particolare) che semplicemente girano la testa dall’altra parte e non intervengono in quella che non è una tragedia locale, ma bensì umanitaria di proporzioni per lo meno continentali. E’ vero, ci sono le regole di “Dublino III” il regolamento Ue che accoglie l’accordo fra gli Stati in base al quale, in estrema sintesi, i richiedenti asilo devono avanzare le loro richieste nel primo paese dove giungono. E’ vero anche che l’Italia in realtà accoglie molti meno richiedenti di altri Stati Ue, anche più piccoli. Questa è una responsabilità dell’Italia, senza dubbio.

    Nel caso dei migranti che arrivano sui barconi è giusto difendersi dietro alle regole della richiesta di asilo? Quei neonati che nascono nei barconi o nelle navi che li soccorrono sono tecnicamente dei richiedenti asilo o piuttosto essere umani che hanno bisogno di protezione, qualunque sia il motivo per cui conoscono questo mondo duro e ingiusto in quei luoghi? E come loro le loro mamme, i loro papà, i compagni di viaggio.

    I problemi delle migrazioni, dei loro perché, di come contenerle, sono a monte. Fanno parte della questione, ovviamente, vanno risolti, ovviamente, ma sono a monte. A mare ci sono vite da salvare ed è dovere di tutti farlo. Confusamente, senza forse molta convinzione, il ministro degli Interni Angelino Alfano tempo fa tentò di sostenere che la questione riguarda l’Onu, che le tragedie del mare, in queste dimensioni, non sono questioni locali. Aveva ragione, ma la questione è morta lì. Come migliaia di migranti.

    E’ dunque il momento che dato che i barconi navigano in mari europei, dato che è evidente che l’Italia non ha i mezzi per garantire l’assistenza, possibilmente la sopravvivenza, di tutte queste persone, i partner europei mettano in pratica quella “solidarietà” sbandierata in trattati e parole e aiutino non l’Italia, ma quelle persone, quei disperati a non morire. Li aiutino in mare, li aiutino poi in terra accogliendone (e anche Dublino III lo permette) o aiutando concretamente ad accogliere. Li aiutino lavorando a eradicare le ragioni per le quali sono costretti a tentare questi viaggi che spesso sono senza speranza (basta con l’ipocrisia di chiamarli invece “viaggi della speranza”).

    Vorrei sentire Matteo Renzi dire che il premier finlandese, o quello olandese, o la cancelliera tedesca devono mettere mano al portafogli e aiutare a salvare queste persone. E vorrei anche sentirlo dire che è ora di missioni congiunte, magari coordinate da Federica Mogherini, negli Stati di provenienza e transito per fare quello che si deve per non dare più a queste persone il disperato bisogno di fuggire lontano.

    Tags: LAmpedusamigrantitritonunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti sgombero spiagge Ceuta
    Politica Estera

    A Ceuta parte lo sgombero di strade e spiagge: al via i nuovi spazi di accoglienza per 1.800 migranti

    20 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    PORTO NAVE LIFE SUPPORT EMERGENCY ATTRACCA A BARI CON 120 MIGRANTI EQUIPAGGIO SBARCO MIGRANTI. IMMIGRAZIONE UE. Source: Imagoeconomica
    Cronaca

    Quanti sono i migranti “dublinanti” in Europa (che sfuggono in particolare alle autorità italiane)

    11 Agosto 2026
    META e TIKTOK post CEUTA
    Cronaca

    L’UE schiera Meta e TikTok contro le “false promesse” ai migranti: attivati i protocolli di crisi per Ceuta

    11 Agosto 2026
    SEALED AIR SSE AZIENDA INDUSTRIA IMBALLAGGI IMBALLAGGIO PACKAGING ALIMENTARE FABBRICA STABILIMENTO
    Green Economy

    Regolamento imballaggi UE, dal 12 agosto nuovi obblighi

    11 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti tentano di entrare a nuovo nella città di Ceuta. Crediti: Imagoeconomica via Augc Guardia

    Ceuta, nessun commento dell’UE sulla sospensione di Schengen

    di Iolanda Cuomo
    20 Agosto 2026

    Di fronte alla constatazione che l'esecutivo non starebbe facendo abbastanza per evitare l'uso frequente della sospensione temporanea dei controlli alle...

    Dalla BCE l’avviso al pubblico: “Dall’Italia frodi a nostro nome, non rispondete”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Agosto 2026

    Bruxelles - Europei, fate attenzione! Sono in atto truffe che riguardano la Banca centrale europea e che arrivano... Dall'Italia, Paese...

    Veduta del 'Bosco verticale' a Milano [Foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]

    Case green, ancora tensioni: dal Parlamento UE nuove richieste di più flessibilità, ‘no’ di Jorgensen

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Agosto 2026

    Il commissario per l'Energia tiene il punto sulla direttiva per la prestazione energetica degli immobili, ma stavolta deve rispondere all'assedio...

    Ucraina - Kiev - sostegno oltre gli scandali

    Dibattito sulle elezioni e scandali interni dell’Ucraina non cambiano la linea UE: Bruxelles sostiene Kiev

    di Annachiara Magenta annacmag
    20 Agosto 2026

    Sono due i fronti in cui l'Ucraina sta combattendo internamente: da una parte, ci sono le inchieste sulla corruzione che...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione