Bruxelles – Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker vorrebbe avere un servizio segreto al suo servizio, visto che, come ammette lui steso, le spie di un po’ tutto il mondo sono a Bruxelles.
“Durante una riunione del collegio dei commissari dissi che la Commissione dovrebbe avere i servizi segreti, perché gli agenti (di altri, ndr) sono qui”, ha detto Juncker rispondendo ad alcune domande durante una conferenza stampa con la premier croata. I giornalisti gli chiedevano la sua opinione dopo le rivelazioni secondo le quali, un po’ per conto dell’agenzia statunitense Nsa e un po’ per conto loro i servizi tedeschi hanno spiato funzionari delle istituzioni europee , politici ed amministratori europei. Però “non so se gli agenti tedeschi siano attivi”, h aggiunto senza sbilanciarsi troppo il lussemburghese.
L’ex premier del Gran Ducato, che perse la guida del governo proprio a causa di uno scandalo su attività illecite dei servizi, nelle quali non è stato coinvolto, ma solo accusato di scarsa vigilanza, ha poi scherzato dicendo: “Sono quasi uno specialista sui servizi segreti. So per esperienza che è molto difficile tenerli sotto controllo. A quanto pare – ha ammesso riferendosi alle ammissioni ella cancelliera tedesca Angela Merkel sullo scandalo tedesco – non è solo un problema del Lussemburgo”. Al momento però, ha spiegato, “non ho alcuna prova di ciò che è avvenuto. Spetta alle autorità tedesche chiarire, c’è una commissione inquirente del Parlamento” .












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