- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 19 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Cresce in Europa la voglia di cambiare andatura. Ma le direzioni sono diverse

    Cresce in Europa la voglia di cambiare andatura. Ma le direzioni sono diverse

    Le vittorie di Podemos e di Diritto e Giustizia fanno capire che la critica alle politiche di Bruxelles è ancora molto forte, mentre Cameron sta preparando il suo piano per “riformare” l'Ue e il Portogallo si prepara ad andare alle urne subito dopo l'estate

    Lena Pavese di Lena Pavese
    26 Maggio 2015
    in Politica
    Pablo Iglesias

    Pablo Iglesias - foto Parlamento europeo

    Bruxelles – Il vento euroscettico, spesso solo eurocritico, continua a soffiare in Europa. La Spagna, decretando il successo alle amministrative di Podemos, sembra essere intenzionata a prendere la stessa strada della Grecia che lo scorso gennaio ha scelto Alexis Tsipras e la sua Syriza per portare il Paese fuori dalla crisi e dalle misure di austerità. La Polonia invece vira a destra, ma sempre in chiave antieuropea: le elezioni presidenziali di domenica hanno decretato la vittoria di Andrzej Duda di Diritto e Giustizia (Pis), il partito fondato dai fratelli Lech e Jaroslaw Kaczynski e che da dieci anni non otteneva un risultato così significativo. Duda ha battuto il candidato del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, Bronislaw Komorowsky. Due vittorie che inviano un messaggio chiaro a Bruxelles: la voglia di un cambio di rotta nell’Europa è ancora forte.

    “È stata una giornata storica che appena un anno fa nessuno avrebbe immaginato. Questa primavera è cominciato il cambiamento, e ciò ci dà un grande impulso in vista delle elezioni generali, dove ci troveremo in una posizione tale da poter aspirare alla vittoria”, ha esultato il leader di Podemos, Pablo Iglesias, che ora sente il vento in poppa per le elezioni nazionali previste per dicembre. Il Partito popolare rimane la prima formazione nel Paese con il 27%, davanti al Psoe al 25%, ma è in emorragia di consensi avendo perso circa 2,6 milioni di voti. La conquista di Barcellona e il testa a testa a Madrid di Podemos fanno pensare che se in primavera è “cominciato il cambiamento”, in inverno potrebbe esserci il terremoto vero e proprio per i partiti politici tradizionali.

    E il vento critico nei confronti dell’Unione europea non soffia soltanto nei Paesi della crisi. Lo scorso 7 maggio la Gran Bretagna ha decretato lo schiacciante successo di David Cameron, che pur non essendo certo ai livelli di Nigel Farage e della sua euroscetticissima Ukip, non ha mai risparmiato critiche a Bruxelles ed ha lanciato la sua missione per “riformarla”.

    Differente ma comunque significativo anche il risultato finlandese dove lo scorso aprile le elezioni sono state vinte sì dal Partito di Centro guidato dall’imprenditore di Oulu Juha Sipilä, che ha ottenuto la maggioranza relativa del 21,1%, ma la seconda formazione del Paese è risultata essere i Veri Finlandesi di Timo Soini, partito di destra, xenofobo e fortemente euroscettivo, che ha ottenuto il 17,6% dei consensi, una buona affermazione, seppur in leggerissimo calo rispetto all’ultima tornata.

    “I venti della Grecia, della Spagna e della Polonia non soffiano nella stessa direzione, soffiano in direzione opposta, ma tutti questi venti dicono che l’Europa deve cambiare e io spero che l’Italia potrà portare forte la voce per il cambiamento dell’Europa nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, ha scritto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel suo contributo sulla riforma dell’Unione europea inviato a Bruxelles. E a settembre si capirà da che parte soffia il vento in un altro Paese che durante la crisi ha subito in maniera fortissima le conseguenze delle politiche di austerità imposte dall’Europa, il Portogallo guidato al momento dal popolare Pedro Passos Coelho. Al momento l’attuale premier è dato perdente nei sondaggi con il Partito socialista che sta conquistando consensi. Alle ultime europee la sorpresa fu la coalizione rosso verde del Partito comunista alleato con gli ecologisti che raggiunse quasi il 13% delle preferenze, a cui si deve aggiungere il 4,6% ottenuto dal Bloco de Esquerda. Non ai livelli do Podemos e Syriza, ma comunque un segnale di qualcosa che si sta muovendo, e anche qui, non in una direzione favorevole all’attuale linea di Bruxelles.

    Tags: David CameronGran BretagnagreciaPodemosPoloniaspagna

    Ti potrebbe piacere anche

    Banca europea per gli investimenti. Crediti: Oscar Romero via BEI
    Le Brevi

    Polonia, dal Fondo europeo per gli investimenti e la Bank Gospodarstwa Krajowego 30 milioni per il programma Future Tech Poland

    19 Agosto 2026
    Gelati. Crediti: Courtney Cook via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, cresce dell’1,9 per cento la produzione di gelati nell’UE

    19 Agosto 2026
    Il primo ministro della Lettonia, Andris Kulbergs al Consiglio europeo di Bruxelles di giugno 2026. Crediti: Sophie Hugon via Imagoeconomica
    Le Brevi

    La Lettonia chiede 7 miliardi all’UE per i costi della difesa e della rottura con la Russia

    17 Agosto 2026
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    Migranti. Crediti: Kevin Bückert via Unsplash
    Diritti

    Cinque Stati UE valutano di costruire un centro rimpatri in Uganda

    12 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Banca europea per gli investimenti. Crediti: Oscar Romero via BEI

    Polonia, dal Fondo europeo per gli investimenti e la Bank Gospodarstwa Krajowego 30 milioni per il programma Future Tech Poland

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Rafforzare la competitività della Polonia e potenziare costantemente l’ecosistema nazionale del capitale di rischio. Sono gli obiettivi del...

    Fondale marino. Crediti: Andrés Dallimonti via Unsplash

    Fondali marini, le ondate di calore sono sempre più frequenti, ma raramente rilevate

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Secondo un gruppo di ricercatori britannici e italiani, comprendere l'impatto dei cambiamenti climatici sulle temperature dei fondali marini è fondamentale...

    Corte Penale Internazionale (CPI) L'Aia

    Gli USA colpiscono ancora la Corte Penale Internazionale. UE: “I giudici devono agire senza pressioni”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Agosto 2026

    Già a luglio il segretario di Stato degli USA, Marco Rubio, aveva annunciato l’avvio di un’offensiva diplomatica per “smantellare” quella...

    Gelati. Crediti: Courtney Cook via Unsplash

    Eurostat, cresce dell’1,9 per cento la produzione di gelati nell’UE

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Estate, tempo di gelato. Se ne mangia di più, è risaputo, e, nel 2025, oltre al suo consumo,...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione