Bruxelles – Offrire protezione a chi fugge dalla guerra. I dati mostrano che l’Unione Europa è campione in questo: non per tutti quelli che fuggono da un conflitto, ma almeno lo è per gli europei che fuggono da una guerra europea. Secondo Eurostat – l’Agenzia di statistica dell’UE – a fine luglio 2026, 4,43 milioni di cittadini fuggiti dall’Ucraina hanno goduto dello status della protezione temporanea nell’Unione. Si tratta di una procedura eccezionale che offre tutela immediata agli sfollati che non possono rientrare nei loro Paesi, a causa di guerre, violenze o violazioni dei diritti umani. L’Agenzia sottolinea che nel mese estivo si sono registrate 19.945 le persone in più rispetto al mese precedente, un aumento dello 0,5 per cento
Tra gli Stati membri che ospitano il maggior numero di beneficiari figurano la Germania (1.290.225 persone; 29,1 per cento del totale dell’UE), la Polonia (953.060; 21,5 per cento) e la Repubblica Ceca (395.225; 8.9 per cento). In confronto alla fine di giugno 2026, il numero è incrementato in ventitré dei ventisei Stati UE – perché solo qui è stato possibile ricavare dei dati. Gli aumenti assoluti – la quantità numerica effettiva con cui una grandezza è cresciuta rispetto al suo valore iniziale – maggiori sono stati osservati in Repubblica Ceca (+4.415 per sone; +1,1 per cento), Romania (+4.055; +1,9 per cento) e Germania (+3.995; +0.3%). A rilevare diminuzioni, la Polonia (-8.110; -0,8 per cento), la Francia (-475; -1,0 per cento) e Cipro (-110; -0.4 per cento). I tassi più elevati del numero di beneficiari ogni mille persone sono emersi in Repubblica Ceca (36,2 ogni mille), Slovacchia (27,5) e Cipro (26,7), mentre la media UE si è attestata a 9,8. Anche l’Italia ha rilevato una crescita passando da 51.105 a fine giugno a 53.975 a fine luglio 2026. Il tasso del numero beneficiari per ogni mille persone è stato pari a 0,92.
A fine luglio 2026, i cittadini ucraini rappresentavano oltre il 98,5 per cento dei beneficiari di protezione temporanea nell’Unione. Tra questi, il 43,4 per cento erano donne, il 27,1 uomini e il 29,4 minori. L’UE ha attivato la Direttiva sulla Protezione Temporanea il 4 marzo 2022 con decisione unanime degli Stati membri dopo aver riconosciuto l’esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall’Ucraina a causa della guerra di aggressione della Russia. Un primo rinnovo è stato approvato a ottobre 2022 per un’estensione fino a marzo 2024, a cui si aggiunta la decisione di settembre 2023 per un’ulteriore proroga fino al 4 marzo 2025. A giugno 2024 risale la proposta di estendere ulteriormente, fino al 4 marzo 2026, mentre il 13 giugno 2025 il Consiglio europeo ha adottato la decisione di prorogare la protezione temporanea per queste persone dal 4 marzo 2026 al 4 marzo 2027.









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